Venerdì 30 settembre 2022, ore 19.45-23.00
Alessandria, Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica
Viale Teresa Michel 11
Ingresso libero con prenotazione (ogni partecipante deve compilare un modulo di prenotazione)
Le attività sono pensate per un pubblico adulto. Le studentesse e gli studenti delle ultime classi delle scuole superiori (IV-V) sono benvenute/i. Per le/i bambine/i e per le/i ragazze/i si consiglia di optare per le iniziative di 'Upo Junior'.
La Notte della Ricerca 2022 ha come tema “Scienza, guerra e pace”.
Nell’opinione comune scienza e guerra sono in stretta relazione mutualistica. La scienza fornisce alla guerra armi sempre più sofisticate, ormai dotate di intelligenza artificiale; molte scoperte scientifiche sono nate dalla necessità di nuovi strumenti bellici e le/gli scienziate/i coinvolte/i nel settore hanno sempre ottenuto cospicui finanziamenti. Eppure lo statuto della scienza trasuda l’impegno per mantenere la pace e il rispetto dei diritti umani. Lo stesso metodo scientifico si basa sulla condivisione, sulla trasparenza, sulla collaborazione tra le/gli scienziate/i. Quale posizione deve tenere la scienza in questa difficile ricerca di equilibrio? Quali responsabilità hanno le/gli scienziate/i? Esiste, è conosciuta e condivisa l’etica della scienza? A queste e ad altre domande risponderanno le nostre ricercatrici e i nostri ricercatori.
Comitato di coordinamento:
Prof. Gian Carlo Avanzi, prof. Francesco Barone Adesi, prof. Enrico Biale, dott. Stefano Boda, dott.ssa Flavia Caprì, prof.ssa Lucilla Conte, prof. Diego Cotella, prof Francesco Della Corte, prof.ssa Maria Angela Masini, prof. Marco Novarese, dott. Paolo Pomati, prof. Luca Ragazzoni, prof. Stefano Rossa, prof.ssa Franca Rossi.
Programma
Ore 19.45 - Apertura della Notte della Ricerca
Gian Carlo Avanzi, Rettore
Leonardo Marchese, Direttore del DISIT
Giorgio Abonante, Sindaco di Alessandria
Ore 20.15 - Keynote speech
Scienza e guerra. Luce e tenebra
Gen. Paolo Capitini, analista e storico militare, Università della Tuscia
Scienza e guerra: un dualismo inconciliabile e inseparabile, un po’ come yin e yang nell'animo umano, un'imbarazzante convivenza tra luce e tenebra. Tendere al bene, fare comunque il male giustificandolo con la necessità o il presentarsi di un pericolo maggiore.
Aula Magna - PRENOTA
Le ATTIVITA' della Notte della Ricerca
Né buona, né cattiva: il doppio uso della ricerca scientifica
Tavola rotonda
Modera: Francesca Boccafoschi
Intervengono: Enrico Boccaleri, Diego Cotella, Luciano Ramello, Cosimo Anglano
Ore: 21.00 - PRENOTA
Durata: 1 ora circa
Aula: AULA B207
La tavola rotonda affronta il problema della ricerca scientifica e delle tecnologie a duplice uso. Il Questo problema sorge perché molte ricerche e tecnologie hanno il potenziale per essere utilizzate per un grande male oltre che per un grande bene collettivo. Da un lato, la conoscenza è una condizione necessaria, e forse una caratteristica costitutiva, delle tecnologie che contribuiscono notevolmente al benessere individuale e collettivo. Si consideri, ad esempio, la tecnologia nucleare che consente la generazione di elettricità a basso costo in popolazioni prive di evidenti fonti di energia alternative. Quindi la conoscenza tecnologica è una cosa buona e l'ignoranza di essa è una cosa negativa. D'altra parte, queste stesse tecnologie possono essere estremamente dannose per individui e collettività, come con le bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki. Quindi, almeno rispetto ad alcune tecnologie evidentemente la conoscenza è una cosa negativa e l'ignoranza una cosa buona. Di conseguenza, sorge la domanda se dobbiamo limitare la ricerca scientifica e/o lo sviluppo della tecnologia e, in caso affermativo, quale ricerca o tecnologia, in che modo e in quale misura.
Sguardi interdisciplinari intorno alle parole guerra e pace
Tavola rotonda
Introduce: Vittorio Tigrino Paci, guerre e memorie
Intervengono:
Paola Bianchi: False notizie e storie vere in tempi di guerra
Paolo Fonzi, Come si decide di scatenare una guerra: il ruolo delle visioni del mondo da Hitler a Putin
Stefano Saluzzo, Pace e giustizia: il ruolo della giustizia penale internazionale
Marcella Trambaioli, L’arte e la guerra in una pièce di Rafael Alberti: Noche de guerra en el Museo del Prado
Ore: 21.00 - PRENOTA
Durata: 1 ora e mezzo circa
Aula: AULA B205
La tavola rotonda, organizzata dal dottorato Ecologia dei sistemi culturali e istituzionali (DIGSPES-DISUM), mira a offrire sguardi interdisciplinari intorno alle parole “guerra” e “pace” da parte di storici, letterati-linguisti e giuristi.
Guerra alle sostanze tossiche!
Seminario-Laboratorio
Intervengono: Chiara Bisio, Fabio Carniato, Stefano Marchesi
Ore: 21.00 - PRENOTA e 21.45 - PRENOTA
Durata: 45 minuti circa
Aula: AULA B105
L'attività proposta si articolerà in un primo momento introduttivo, di carattere seminariale, durante il quale verranno trattate le tecniche moderne di abbattimento selettivo di sostanze tossiche per la salute umana e per l'ambiente. Alcune delle molecole trattate sono purtroppo note per il loro utilizzo in conflitti bellici. Nella seconda parte dell'attività verranno organizzati esperimenti di laboratorio per far capire più da vicino il ruolo della chimica dei materiali nella rimozione di sostanze pericolose.
Guerra e pace nella Costituzione repubblicana
Conferenza
Interviene: Massimo Cavino
Ore 21.15 - PRENOTA e 22.00 - PRENOTA
Durata: 40 minuti circa
Aula: AULA B202
La conferenza prende in considerazione la disciplina costituzionale della guerra ed illustra in prospettiva storica i dibattiti che sul tema si sono susseguiti dal secondo dopoguerra a oggi.
Da Brecht a Dürrenmatt. La letteratura in lingua tedesca fra scienza ed etica
Conferenza
Interviene: Elena Giovannini
Ore 21.15 - PRENOTA
Durata: 40 minuti circa
Aula: AULA B204
Venti anni dopo la pubblicazione del dramma "Vita di Galileo" (1942) di Bertolt Brecht, scritto in seguito alla scoperta della fissione nucleare dell’uranio, l’autore svizzero Friedrich Dürrenmatt pubblica il dramma "I Fisici" (1962) nel contesto della guerra fredda e del riarmo atomico.
Rielaborando le vicende biografiche di Galileo ai tempi dell’abiura e ricorrendo allo ‘straniamento’ tipico del suo ‘teatro epico’, Brecht crea un dramma antiatomico che obbliga lo spettatore a confrontarsi sui fini della scienza e sul rapporto fra il sapere e il potere.
Dürrenmatt rinuncia, invece, a innovazioni drammaturgiche ma intende, a sua volta, suscitare una profonda riflessione nel pubblico. L’autore svizzero ambienta l’azione nel ‘mondo rovesciato’ di una clinica psichiatrica, nella quale è volontariamente rinchiuso Möbius, il più grade fisico vivente e scopritore di una formula pericolosa per l’umanità che vuole tenere celata. Altri due ospiti della clinica, che si fanno chiamare come esimi scienziati (Einstein e Newton), sono in realtà due agenti segreti al servizio di grandi potenze che vogliono impossessarsi del lavoro di Möbius. In un mondo che si avvia verso la catastrofe, i tre uomini incarnano differenti modi di intendere il ruolo e la responsabilità dello scienziato e, in un crescendo di fatti delittuosi, commettono il grave errore di sottovalutare il caso.
Matematica e codici cifrati nella seconda guerra mondiale
Laboratorio
Intervengono: Francesca Martignone, Lidia Aceto
Ore 21.15 - PRENOTA e 22.00 - PRENOTA
Durata: 30 minuti circa
Aula: AULA B102
La matematica si è rivelata uno strumento fondamentale per la decifrazione di codici usati nelle comunicazioni durante la seconda guerra mondiale. In questo laboratorio, dopo una introduzione dei fatti storici, si parlerà del ruolo dei primi calcolatori digitali per la decriptazione di messaggi segreti. Saranno poi condotte attività interattive in cui si decifreranno messaggi criptati.
Che fanno gli operatori sanitari in stato di guerra?
Simulazione
Intervengono: Francesco Della Corte, Luca Ragazzoni, Antonio Scalogna
Ore 21.15 - PRENOTA e 21.45 - PRENOTA
Durata: 30 minuti
Aula: SALA STUDIO
Una maggiore professionalizzazione degli operatori sanitari in contesti di conflitto è un'esigenza ben riconosciuta. Gli operatori umanitari dovrebbero avere una formazione specifica che vada oltre quella professionale comune per ciascun settore sanitario, la conoscenza del contesto in cui opereranno e la comprensione dei principi che guidano l'organizzazione per cui lavoreranno.
La simulazione è ampiamente utilizzata per raggiungere questi scopi didattici. Attraverso la simulazione partecipata, i partecipanti assumono un ruolo attivo all'interno di un ambiente immersivo, che può sostituire e amplificare le esperienze reali con quelle guidate.
La simulazione ad alta fedeltà consente di padroneggiare abilità pratiche in un ambiente simulato riproducendo situazioni reali inclusi ambienti di guerra a risorse limitate, contribuendo quindi a formare gli operatori sanitari a fornire in modo competente assistenza sanitaria in tale contesto. Questo tipo di simulazione promuove la partecipazione attiva invece dell'apprendimento passivo in un ambiente standardizzato e coerente, aumentando al contempo la curva di apprendimento.
Durante la Notte della Ricerca, CRIMEDIM e SIMNOVA collaboreranno insieme per presentare al pubblico presente varie tipologie di simulazione utilizzate per formare gli operatori sanitari in contesti di guerra. Saranno allestite diverse stazioni per presentare diversi simulatori e diverse metodologie di addestramento.
La guerra è insostenibile, costruiamo la pace. L’insostenibilità della guerra alla luce dell’Agenda 2030
Conferenza
Intervengono: Roberta Lombardi, Edoardo Tortarolo, Gianluca Ruggiero, Luca Ragazzoni, Alberto Doretto e Stefano Rossa
Ore 21.30 - PRENOTA
Durata: 1 ora circa
Aula: AULA B101
La tavola rotonda intende affrontare il tema della guerra e della pace in una particolare chiave di lettura, quella dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile. Qualsiasi situazione di guerra vanifica e compromette infatti gli sforzi compiuti a livello planetario per il perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile promossi dall’Agenda 2030. Il messaggio della tavola sarà quello di considerare la pace come un bene pubblico globale. Sulla pace poggiano le basi affinché le istituzioni, le imprese, le organizzazioni della società civile e i singoli individui possano vivere bene e puntare ad uno sviluppo sostenibile.
Le strategie anti-predatorie di specie animali usate in guerra per realizzare navi e aerei militari
Conferenza
Interviene: Alberto Doretto
Ore 21.00 - PRENOTA
Durata: 40 minuti circa
Aula: AULA B201
L’uomo ha spesso osservato la natura, ed in particolare il comportamento e gli adattamenti degli animali, per trarre ispirazione o addirittura soluzioni da applicare in svariati ambiti: sociale, tecnologico e persino bellico. In questo breve seminario, attraverso numerosi esempi relativi al regno animale, vedremo come le strategie anti-predatorie di alcune specie, soprattutto in termini di mimetismo, sono state utilizzate in ambito bellico per la realizzazione di aerei e navi militari. Inoltre, nel corso della storia umana alla base di numerose guerre, soprattutto nella dottrina imperialista, vi era la forte convinzione che dinamiche quali ad esempio la lotta per la sopravvivenza e la competizione tra specie fossero le sole e uniche forze “motrici” in natura, giustificando quindi le scelte belliche fatte dall’uomo. Ma è davvero così? Gli ecosistemi e la biodiversità che ci circondano sono esclusivamente il frutto della competizione? Attraverso alcuni esempi vedremo come in natura, in realtà, la coesistenza e le simbiosi tra organismi viventi siano molto più frequenti di quanto si possa pensare.
Guerrieri memorabili
Gioco di apprendimento
Interviene: Sara Centonze
Ore 21.30 - PRENOTA e 22.00 - PRENOTA
Durata: 30 minuti circa
Aula: AULA B206
Si utilizzeranno cards grafiche rappresentanti le varie cellule immunitarie dell'organismo travestite da guerrieri raffigurati ciascuno con le proprie "armi" caratteristiche (anticorpi, granuli citotossici, attività macrofagica etc...). Attraverso il tradizionale gioco del "memory" a tema immunologico, i partecipanti potranno imparare le funzioni e le caratteristiche principali delle cellule immunitarie man mano che le cards vengono scoperte e accoppiate.
Le varie forme di guerra in Libano e il percorso verso la pace
Dialogo-confronto
Intervengono: Farah Daou e Giuseppe Mento
Ore 21.45 - PRENOTA
Durata: 40 minuti circa
Aula: AULA B203
The word "war" is always linked to battles and military actions, but all over the globe, there exist various forms of war. Lebanon is one of the few countries that experienced, and is still experiencing, various forms of war. For a scientist who lived all his/her life in a country of conflicts, how important is it to move to a country of peace? And how volunteer work can help in achieving peace?
Ricerca e sviluppo di farmaci in tempo di guerra
Mostra
Curatori: Franca Rossi, docenti e studenti del DSF
Ore 21-23
Aula: AULA MAGNA
Esposizione di poster, prodotti da docenti di diverse aree disciplinari del Dipartimento di Scienze del Farmaco, in cui si raccontano, con testi e immagini, alcuni degli episodi più significativi in cui la ricerca in campo bio-medico ha tratto impulso da un conflitto armato, dall'antichità al nostro passato recente.
I VIDEO della Notte della Ricerca
Lavorare per il Führer
Paolo Fonzi
Guerra, pace… e diritto: la Corte penale internazionale e il conflitto in Ucraina
Serena Quattrocolo
La pace come quarto pilastro dello sviluppo sostenibile. Ruoli e volti delle donne nei contesti di guerra
Roberta Lombardi e Stefania Cerutti
Storia della Riabilitazione e suo sviluppo a seguito degli eventi bellici
Marco Invernizzi
Ricerca sul campo e addestramento innovativo in contesti di conflitto
CRIMEDIM - SIMNOVA
Il miele: un possibile alleato per le ferite di guerra
Simona Martinotti e Elia Ranzato
Make science, not war
Diego Cotella
Guerra e medicina: un rapporto bidirezionale
Antonio Maconi
La simulazione come strumento di didattica attiva
Giovanni Chilin
Guerra, democrazia e tecnologie nelle parole di Charlie Chaplin
Massimo Cavino
Animali: supereroi nel bene e nel male
Maria Angela Masini, Valentina Bonetto, Flavia Giusy Caprì
Come arrivare e riferimenti