Giovedì 22 settembre 2022, ore 10
Vercelli, Aula Magna del Polo UPO di Vercelli (Cripta di S. Andrea)
via Galileo Ferraris 116
Ingresso libero senza prenotazione
Convegno a cura del Dipartimento per lo Sviluppo sostenibile e la transizione ecologica (DISSTE)
Interventi
L’open access e l'open science per chi fa ricerca: significato, valore e vademecum
Stefano Bianco, INFN, Frascati
Il principio alla base del movimento della Scienza Aperta si articola sull'affermazione che i risultati della ricerca finanziati con il danaro pubblico debbano essere disponibili subito al contribuente che quella ricerca l’ha finanziata. La realtà è ben diversa, interessi economici si intrecciano ai criteri di valutazione della ricerca e contribuiscono a creare un muro che ci separa da risultati e dati. I ricercatori sono parte attiva nel movimento scienza aperta e a essi spetta il compito di studiare il fenomeno nella sua interezza, individuando i fattori di crisi e cogliendo le opportunità.
Il difficile equilibrio tra controllo e circolazione libera dei contenuti provenienti dagli istituti a tutela del patrimonio
Cristiana Sappa, IESEG School of Management, Paris
Questa relazione tratta il tema della circolazione delle opere di musei, biblioteche e archivi e rispondere alla domanda: in che misura gli scopi educativi di questi istituti possono essere soddisfatti in presenza di diritti esclusivi, quali il diritto d'autore? Più precisamente, le immagini di opere d'arte visive sono strumento per la diffusione dell'informazione sul patrimonio culturale, ma anche uno strumento chiave per lo sviluppo di materiali derivati con interesse commerciale. Pertanto è necessario interpretare l'insieme di disposizioni in materia in un'ottica teleologica al fine di favorire l'open access (o un paradigma più tradizionale di controllo).
Gli Open Data nella Pubblica Amministrazione: le potenzialità di uno strumento (ancora) poco conosciuto
Stefano Rossa, Università del Piemonte Orientale
L'impiego e l'analisi dei dati aperti (c.d. Open Data) nel settore pubblico, in particolare nella Pubblica Amministrazione, rappresentano uno strumento dalle incredibili potenzialità. Gli Open Data, infatti, non sono soltanto - come a primo acchito potrebbe sembrare - un mezzo per valorizzare il patrimonio informativo pubblico, ma costituiscono altresì una via pratica per incrementare la credibilità delle Istituzioni nel dialogo con i cittadini, nonché un volano per la crescita economica e culturale del Paese.
La circolazione delle informazioni e le licenze Creative Commons
Paolo Galli, Università del Piemonte Orientale
Questa relazione illustra i regimi di circolazione CC sorti nell’ambito dei software ma oggetto di un crescente utilizzo anche in altri ambiti della proprietà intellettuale. Se per un verso questi modelli favoriscono la circolazione delle informazioni e si pongono in linea con il modello dell’Open science, per converso possono presentare profili critici quando applicati a settori differenti dal contesto in cui questi strumenti si sono originati.
Politiche di gestione dei dati e della proprietà intellettuale: accentramento o decentramento
Giorgio Remotti, Università del Piemonte Orientale
Questa relazione indaga il tema della produzione e raccolta dei dati, le situazioni di appartenenza originaria e derivata e le tecniche di circolazione attraverso un modello OA. L’idea è di chiedersi se regimi OA favoriscano davvero il reimpiego dei dati raccolti nell’attività di ricerca e quindi possano rappresentare un modello efficiente. La questione sarà analizzata alla luce sia del modello tradizionale accentrato che di quello OA che appare molto più decentrato (anche nel senso del controllo effettivo dei contenuti).
Come arrivare e riferimenti