La giornata, che ci vede ancora divorziati in due coppie, dopo la colazione nel consueto bar sul lungomare al quale ci siamo ormai affezionati, mi porta con Fausto sul bus 202 diretto nell'entroterra.
Situata sulle alture centro-occidentali a m 190 di altezza, l'antica capitale Mdina è la città col tessuto urbano medievale più intatto e meglio conservato dell'isola, con importanti esempi di architetture normanne e minimi interventi urbanistici dell'epoca dei Cavalieri. Il suo nome in arabo significa "città murata" e ancora oggi la sua poderosa cinta difensiva - che racchiude strette vie ombrose e tortuose ma anche monumenti barocchi - si staglia sopra il territorio circostante e si individua nettamente provenendo da La Valletta.
Main Gate è la porta principale della città, progettata nel 1724 su commessa del Gran Maestro de Vilhena. Sontuosamente barocca, riporta nella facciata esterna le sue insegne e in quella interna le statue di S. Agata, S. Paolo e S. Publio, patroni della città e dell'isola. Ogni nuovo Gran Maestro appena eletto giungeva in processione da La Valletta a Mdina, dove era atteso alla porta principale dall'Ħakem, che gli consegnava le chiavi della città ricevendo promesse di mantenimento dei privilegi e delle franchigie.
In Pjazza San Publiju si trova - oltre il Palazzo Vilhena, l'antica prigione e la stazione di polizia segnalata dal lampione blu - la Tower of the Standard, una torre di segnalazione eretta nel sec. XVII e ingrandita da de Vilhena. Era parte del sistema di segnalazioni visive mediante fuochi che consentivano di trasmettere allarmi o messaggi per tutta l'isola in pochi minuti.
Palazzo Vilhena venne fatto costruire nel 1730 per ospitare il Gran Maestro in visita a Mdina. L'entrata, sormontata dalle insegne di de Vilhena, si apre su una scenografica corte a due ordini di logge, da cui si poteva assistere al trionfale ingresso del Gran Maestro. Dal 1908 al 1956 venne utilizzato come Connaught Tubercolosis Hospital; dal 1973 ospita il Museum of Natural History.
Triq Villegaignon è il principale asse viario della città, da cui si irradiano piccole viuzze ad angolo retto, un labirinto perfetto per schivare frecce e colpi di arma da fuoco, e soprattutto un ottimo sistema di ventilazione e ombra, grazie agli edifici vicini tra loro. Di edifici religiosi si trovano la Chapel of St. Agatha (ricostruita nel 1695, è proprio all'inizio della via), la cappella di S. Pietro (restaurata nel 1695) e il convento benedettino di clausura The Nunnery of St. Benedict (sec. XV).
Lungo la via, numerosi poi i palazzi nobiliari. Casa Iguanez (dal sec. XIV è della più antica delle 29 famiglie nobili maltesi di origine spagnola); n. 11, Casa del Notaio Bezzina (colonne ioniche, finestre barocche e maltesi a tripla modanatura); n. 29, Casa Testaferrata (porta rossa, imponenti colonne a reggere il balcone, battenti di bronzo con gli angeli dello stemma di famiglia); Banca Giuratale (dal 1730 sede del consiglio della città, l'Universitas); Palazzo Gatto Murina (finestre gemellate di stile catalano con arco siculo-normanno e il motivo famigliare della murena); Palazzo Santa Sophia (ingloba la struttura più antica della città, come testimonia la finestra che porta la data del 1233).
La Piazza St. Pawl è rettangolare e in leggera discesa verso il sagrato da Villegaignon Street; è fiancheggiata da palazzetti di armonica dimensione e omogeneità di stile con la cattedrale che vi prospetta, fra cui risalta per contrasto la Casa Gourgion, un esempio di eclettismo novecentesco in neogotico vittoriano. Davanti alla cattedrale campeggiano due cannoni che ricordano la combattività dei Cavalieri: a sinistra quello olandese del 1681; l'altro fu donato all'Ordine dal Duca di Savoia con le proprie insegne per commemorare la difesa di Rodi da parte dei Cavalieri.
St. Pawl Cathedral è il più elegante ed equilibrato esempio di barocco maltese, sintesi delle influenze romane, siciliane e rinascimentali italiane. La facciata ha due torri campanarie laterali che incorniciano il timpano poggiato su due ordini di lesene corinzie; delle 12 campane, una è stata fusa a Venezia nel 1370. Già nel 1682 i Cavalieri decisero di ammodernare la vecchia chiesa normanna, che subì gli ultimi ritocchi nel 1419; il terremoto del 1693 accellerò i tempi così che già nel 1702 ci fu la nuova Cattedrale. L'interno è a croce latina a tre navate e due cappelle laterali al coro.
Sul lato destro della Cattedrale si apre Pjazza Tal-Arcisqof, dove sorge l'Arcivescovado, riedificato nel 1722 dopo il terremoto. Mdina è stata sede del Vescovo di Malta fino al 1816, quando la chiesa di S. Giovanni Battista a La Valletta divenne la Co-Cattedrale. Sulla piazza si trova anche il Seminario che ospita il Museo della Cattedrale.
Ripreso a percorrere Triq Villegaignon, si incontra: Church of St. Roque (costruita nel 1728 per sostituire la precedente cappella dedicata al santo protettore degli ammalati e degli appestati); Carmelite Church (eretta nel 1695 a pianta ellittica, è la chiesa dell'Ordine dei Carmelitani, giunti a Malta dalla Sicilia nel 1370); Falson Palace (sec. XIII, il nome deriva dalla famiglia Falsone che abitò qui nel sec. XVI).
Triq Villegaignon termina in Bastion Square, posta sul bastione più settentrionale della cinta muraria dedicata a St. Nicholas, che difese la città contro il corsaro Dragut nel 1551. Dai bastioni si gode un magnifico panorama dell'isola, disseminato di cupole di chiese, cattedrali, campanili e bandiere al vento.
Imboccata Magazines Street, a sinistra da Bastion Square, si incontra St. Peter, cappella costruita nel 1580 e rimaneggiata nel 1617. Non lontano, St. Nicholas (1550) si trova in un angolo tranquillo della città, caratterizzato da case dei sec. XVI e XVII. In fondo a Triq San Nikolaw è la Greek's Gate, l'altra porta della città, che deve il suo nome alla comunità greca che viveva nelle case ad essa adiacenti.
Usciti dalla Greek's Gate, sulla destra sorge l'ingresso neoclassico del museo costruito attorno ai resti di una villa romana, presumibilmente del sec. III d.C. L'atrium è senz'altro la parte più interessante della villa, circondato da 16 colonne, di cui una sola originale. Qui si trova il mosaico meglio conservato del sito, che riproduce, con motivi geometrici molto efficaci e con vividi effetti tridimensionali, un labirinto al centro del quale campeggiano due uccelli appoggiati al bordo di un fontanile. Le altre due stanze visibili sono il triclinium e un vestibolo.
Situata a ridosso di Mdina, dalla quale è separata per gli Howard Gardens (1924), Rabat ne costituisce il suo naturale proseguimento fuori della cinta muraria. Si entra nel cuore della città percorrendo Triq San Pawl, caratterizzata da residenze, negozi e chiese, tra le quali Ta' Doni, dedicata all'Assunzione di Maria (ricostruita nel 1666).
Al fondo di Triq San Pawl, attorno al largo fossato che proteggeva la città romana, sorge St. Paul's Church, eretta nel 1656 dalla nobile famiglia maltese Guzmana Navara. La facciata ha tre porte, ciascuna con una propria autonoma funzione: quella centrale immette nella St. Paul's Church; quella di sinistra è finta, elemento meramente simmetrico ed equilibrante; quella di destra immette in St. Publius, santuario dal quale si accede alla grotta di S. Paolo, attribuita dalla tradizione quale sito che ospitò il santo nel suo breve soggiorno a Malta.
In Triq Sant'Agata si apre il complesso delle Catacombe di St. Paul, utilizzate dal sec. III al sec. IV d.C. Estese per oltre mq. 2.200, il labirinto di cunicoli ha ospitato un migliaio di corpi; nella cripta maggiore si notano tavole di agape, i banchetti cerimoniali celebrati dai primi cristiani come riti di devozione. Non lontano, le catacombe che sorgono al di sotto delle chiese di St. Catald e di St. Agatha.
Dal bus del rientro scendiamo a nord di St. Julian's , così da percorrere il lungomare sino a Sliema. Lungo la strada, al secondo tentativo incrociamo una coppia, lui che spinge lei sulla sedia a rotelle. Prendiamo insieme una bibita al bar e poi la cena al Diplomat Hotel.