La decisione di rinunciare alla colazione in albergo ci porta a farla in un bar presso il ferry di Sliema. A seguire, la prima vera e propria completa giornata maltese, che viviamo tutti e quattro insieme nella sua capitale, raggiunta con uno dei bus delle linee 13, 14 o 16.
In maltese Il-Belt, La Valletta è la capitale della Republika Ta' Malta. Fondata per motivi difensivi nel 1566 da Cavalieri Ospitalieri, prese il nome del Gran Maestro Jean de la Valette e venne battezzata Humilissima Civitas Valettae. La città fortificata fu costruita sulla penisola di Xiberras, un piccolo promontorio che separa in due baci il sinuoso sistema di ancoraggi, attracchi e baie costituenti a nord-ovest Marsamxett Harbour e a sud-est il Grand Harbour, diventando fin d'allora sede della vita politica e amministrativa dell'arcipelago.
La vecchia City Gate e l'intera area circostante sono oggetto di ricostruzione dal 2011 su progetto di Renzo Piano. La vecchia porta d'ingresso fu realizzata nel 1964 in sostituzione della St. George's Gate, abbattuta nel 1942 da un bombardamento aereo, che distrusse pure la Royal Opera House (1866). L'intervento prevede l'ingresso alla città mediante un ponte sul fossato e una sorta di breccia nei bastioni, segnata da alti pennoni. Giunti in Freedom Square, sempre opera della riqualificazione di Renzo Piano, ai fianchi due poderose scalinate salgono ai bastioni; sulla destra il nuovo Parlamento.
La poderosa cinta muraria difensiva che separa La Valletta dall'entroterra dell'isola, i St. James' Bastions, è ulteriormente protetta da un fossato; all'interno dei bastioni si trovano St. James' Cavalier e St. John's Cavalier, strutture difensive e sopraelevate per reggere bocche di fuoco e praticabili all'interno come armerie o depositi di polveri. Da essi e dall'Hastings Gardens si gode della suggestiva vista di Manoel Island e di Msida Creek.
Gli Upper Barracca Gardens si chiamavano in origine "belvedere d'Italia", essendo usati dai Cavalieri italiani come parco di divertimenti. Al colonnato (sec. XVIII) fu tolto il tetto per impedire pericolosi assembramenti di folla. Si gode uno stupendo panorama sulle Tre Città (Vittoriosa, Cospicua e Senglea) e sul Grand Harbour. Fra gli alberi spiccano vari busti, tra i quali Winston Churchill. Sotto di essi è la Saluting Battery: volontari vestiti con uniformi della Royal Malta Artillery danno vita, ogni giorno a mezzogiorno, allo sparo a salve di undici cannoni originali inglesi.
Originariamente progettato nel 1574 per la langue spagnola, l'Auberge de Castille venne notevolmente ritoccato nel 1744. All'interno la corte è circondata per tre lati da un porticato su due piani. E' la sede degli uffici del Primo Ministro. Our Lady of Victories fu la prima chiesa eretta in città (1566) dai Cavalieri per celebrare la vittoria sui Turchi; il busto di Papa Innocenzo XI fu aggiunto in facciata nel 1690, all'interno la volta è affrescata. Di fronte si trova St. Catherine of Italy, costruita nel 1580 per la langue italiana; il portico del 1713 aggiunse alla facciata un tocco di barocco romano.
Il nome di Merchants Street testimonia le attività commerciali che qui si svolgevano fin dalla fondazione della città. Nel percorrerla: Auberge d'Italie (1574 e sopralzo 1683, palazzo della langue italiana); Parisio Palace (sec. XVIII, ospitò Napoleone in viaggio per l'Egitto e oggi il Ministero degli Affari Esteri); St. James Church (eretta nel 1612 per i Cavalieri di Castiglia e Léon, ricostruita nel 1712); Dorell Palace (facciata con gallarijas a tripla modanatura); Castellania (1748, era sede del tribunale, i gruppi marmorei in facciata sono la Giustizia e la Verità); Monte di Pietà e Redenzione (qui trasferito nel 1773, ai suoi fondi si aggiunsero le prebende raccolte per il riscatto di cristiani fatti schiavi o prigionieri); Banca Giuratale (1720, era la sede municipale per la riscossione delle imposte).
Nel 1573 i Cavalieri decisero di costruire la St. John's Co-Cathedral sia come testimonianza della fraternità fra le varie langues, sia per rappresentare degnamente la potenza, la gloria e la ricchezza dell'Ordine. Co-Cattedrale perché condivide il ruolo con St. Pawl a Mdina. All'impianto originario si aggiunse la sacrestia (1598), l'oratorio (1603) e la loggia (1736). Alla semplice impostazione della facciata e dell'interno (navata centrale con cappelle laterali), si contrappone una decorazione sontuosa, realizzata con una varietà di materiali, colori e stili. Il pavimento è composto da oltre 400 pietre tombali in marmi policromi; l'altare maggiore e il coro sono finemente intarsiati con lapislazzuli, marmi e metalli preziosi; le cappelle sono dedicate alle langues dei Cavalieri. Nell'oratorio, la pala d'altare è la famosa Decollazione di S. Giovanni Battista di Caravaggio (1608), del quale vi è altresì il coevo S. Gerolamo.
Il Great Master's Palace (1571) occupa un intero isolato affacciato su Palace Square. Il progetto prevedeva in facciata un solo portale; il secondo fu aggiunto in seguito, intervenendo anche sulle due ampie balconate d'angolo, conferendo così all'intero edificio una simmetria non prevista in origine. Sede degli uffici del Presidente della Repubblica, la visita delle State Room è ammessa solo quando compatibile col programma istituzionale del presidente. Dal portale di sinistra si accede al Cortile di Nettuno, dalla statua del dio del mare qui presente. Dal portale di destra si accede invece a quelle che una volta erano le stalle del palazzo, che oggi ospitano l'Armoury Museum, collezione di oltre 5.000 pezzi tra armature e armi dei sec. XVI-XVII, resa possibile dalla consuetudine di donare all'Ordine tutto l'armamento di un Cavaliere alla sua morte.
Fort St. Elmo, costruito su un'isola che è ormai unita alla terraferma, sorge sul sito di una torre di guardia del 1481. Nel 1551 fu costruito un primo forte a stella, che durante il Grande Assedio resistette per ben 31 giorni agli incessanti bombardamenti dei turchi. La forma attuale risale ai completamenti del 1687 ed alle aggiunte del 1790; gli inglesi, alla fine dell'Ottocento, si limitarono a pochi interventi, basati più sul posizionamento degli armamenti che sulla modifica delle strutture. Oggi ospita il National War Museum, dove è esposta la George Cross, conferita a Malta da Re Giorgio VI per il valore dimostrato nel 1942 e inserita nella bandiera della Repubblica.
Per ritornare alla City Gate si ripercorre a ritroso Republic Street, l'asse principale della città, la strada più lunga e larga ed elevata. Cambiò nome diverse volte: Strada di S. Giorgio, Rue de la République durante il breve governo francese, Kingsway durante la lunga dominazione inglese. Vi si affacciano: Auberge de Provence (palazzo della langue provenzale, fu ultimato nel 1575 ed oggi ospita il National Museum of Archaeology); St. Francis (ricostruita nel 1681 e ingrandita nel 1920); St. Barbara (1739, chiesa dalla langue di Provence).
In serata, il percorrere in lungo e in largo il lungomare di Sliema e St. Julian's, porta me e Fausto a cenare a Vecchia Napoli.