Per colazione individuiamo un bar sul lungomare che frequenteremo anche nelle mattine a seguire. Oggi le strade di noi quattro si dividono. La mia e di Fausto prevede il bus linea 222 da Sliema a Cirkewwa, da dove parte il traghetto diretto all'isola di Gozo. L'efficiente sistema di bus pubblici lo ritroviamo una volta sbarcati dal traghetto, a L-Imgarr, dove una delle linee 301-303-323 ci porta a Victoria. Da qui prendiamo poi il 311.
In località San Lawrenz, Azure Window è la principale e più famosa attrazione naturale dell'isola di Gozo, posta in prossimità di Dwejra Point, contornata da alte pareti rocciose e controllata dalla Qawra Tower (1651). In maltese Tieqa Żerqa, è un arco naturale che sorge prepotente dal mare, sormontato da un esteso e perfettamente orizzontale lastrone di pietra che completa l'architrave. Le imponenti dimensioni dell'apertura, il colore del mare e i riflessi che si diffondono sulle chiare pareti rocciose, rendo il sito a dir poco affascinante.
All'orizzonte, a chiusura della Dwejra Bay, si scorge Fungus Rock (in maltese Il-Ġebla tal-Ġeneral, la roccia del generale), monolite alto m 60 fuori dall'acqua. Un comandante di galera scoprì su di esso la presenza del raro vegetale Fucus melitensis (Cynomorium Coccineum), la "spugna maltese", usato come rimedio contro diversi mali. Molto richiesto dalla farmacopea dell'epoca, la sua raccolta venne monopolizzata dal Gran Maestro Pinto, che decretò una condanna di tre anni ai remi delle galere per chi ne sottraeva abusivamente degli esemplari.
Nei pressi di Azure Window, chiamato in maltese il-Qawra (il mare aperto), è il risultato dello sprofondamento di una vasta grotta la cui sommità è crollata da un centinaio di metri, creando una depressione invasa dall'acqua di mare, che trova comunicazione attraverso un tunnel naturale di una trentina di metri, percorribile solo con piccole imbarcazioni. Le sponde del cratere a sud sono dolcemente digradanti; i pescatori vi hanno costruito piccoli capanni di rimessaggio per le barche e le reti.
Ripreso il bus 311, torniamo al capoluogo dell'isola per il pranzo e la sua visita.
Situata su un'altura al centro di Gozo, originariamente chiamata Rabat, Victoria cambiò nome nel 1887 in occasione del giubileo della Regina Victoria. Il sito risulta occupato fin dall'età del Bronzo e successivamente dai Fenici e dai Romani, che vi elevarono un'acropoli. Ma di questo e della cinta muraria araba del sec. IX non è rimasta traccia; il castello normanno del sec. XII, invece, venne distrutto dal pirata arabo Dragut Rais in un'incursione del 1551, in cui razziò la città e rese schiavi gli abitanti. Rabat riprese vita nel sec. XVII con l'intervento di vari Gran Maestri.
La vita della città coi suoi uffici amministrativi - la Banca Giuratale (1733) sede del comune; il piccolo edificio tondeggiante donato agli abitanti dal Gran Maestro de Vilhena (1723) - ruota attorno a Indipendence Square, che i gozitani preferiscono chiamare It-Tokk, luogo di incontro; qui si trovava il forum della città romana. Dietro la piazza è il nucleo antico della città, con le stradine strette e tortuose che ruotano attorno alla maestosa parrocchiale di St. George, nota come la basilica di marmo (1693, rimaneggiata nel 1818, completata con transetto e navate nel 1935).
Nella compatta fortificazione della Cittadella, dai bastioni volti a sud verso la città e dalle alte mura circolari a nord verso la campagna, si entra attraverso un grande arco di pietra, aperto solo nel 1956 per consentire il passaggio della statua lignea della Vergine, portata in processione il giorno dell'Assunta. L'abbandono ad uso abitativo cominciò all'inizio del sec. XIX, quando, con la fine delle incursioni dei barbareschi, gli abitanti cercarono abitazioni più spaziose nel sobborgo chiamato, per l'appunto, Rabat.
Il portale immette direttamente nella piazza su cui prospetta la Cattedrale di S. Maria, eretta nel 1697 sulle rovine della precedente chiesa devastata dal terremoto del 1693, nonché sul sito di luoghi di culto dei fenici e dei romani. L'elegante facciata gioca sulla semplicità e l'essenzialità degli elementi architettonici; all'interno, un trompe-l'œil riproduce l'effetto prospettico di una cupola, in realtà mancante. Sulla piazza si affacciano, a sinistra, il Tribunale (1620) e il Palazzo dei Governatori; a destra, l'Arcivescovado (1642).
Per condividere la bella giornata, ci ritroviamo tutti a cena al Diplomat Hotel; a seguire, la consueta passeggiata tra Sliema e St. Julian's.