Tesori da scoprire nella collezione di Nando Salce
Nella sua lunga vita Nando Salce (Treviso, 1877 - Treviso, 1962) ha raccolto circa 25.000 pezzi tra manifesti, locandine e materiale pubblicitario. Una vera miniera di grafica pubblicitaria, ma non solo. Questo materiale, infatti, racconta la storia d'Italia, dell'Europa e in molti casi anche del mondo, visto che Nando Salce collezionò manifesti di tanti paesi, Giappone compreso.
Attraverso la lettura dei manifesti della Collezione Salce è possibile capire come si sono evoluti i gusti degli italiani, come la società si è adattata al progresso e come l'arte del Novecento sia tangente all'inventiva di tanti cartellonisti che, anche prima di altri, sono riusciti a cogliere i cambiamenti del proprio tempo. Non a caso Depero diceva che: "l'arte del futuro sarà prepotentemente pubblicitaria".
In questa pagine cercheremo di svelare cosa la "Miniera Salce" nasconde.
L'omaggio che, probabilmente, Mataloni fece ad Auer - Nando Salce acquistò questo manifesto nel 1895, appena dicesettene e fresco di diploma in ragioneria, il primo di una lunga serie che lo porterà a diventare uno dei più importanti collezionisti di affiche d'Europa.
Umberto Di Lazzaro (1898-1968), cartellonista degli aerei - Dopo lunghe ricerche, è stato possibile dare identità a uno dei più "misteriosi" autori di manifesti: Umberto di Lazzaro. Il Museo Collezione Salce possiede quadi tutta la produzione dell'artista molisano, uno dei più originali illustratori della stagione futurista.
Franz Laskoff e i Magazzini Mele - Franz Laskoff, uno dei più attivivi e originali cartellonisti che lavorarono per le Officine Grafiche Ricordi di Milano tra il 1900 e il 1906. Per i GRandi Magazzini Italiani Mele realizzò diverse affiche tra il 1900 e il 1902.
Dudovich e la pubblicità che arriva d'estate - Ogni manifesto racchiude una storia e questo manifesto, realizzato da Dudovich per i Grandi Magazzini Italiani Mele, ci racconta uno spaccato di Napoli decisamente interessante.
Fisso l'idea. Un messaggio pubblicitario che usa la psicologia come arma di persuasione - Ancora Dudovich con una delle sue prime esperienze da cartellonista. Fin dall'inizio della sua carriera, l'artista triestino mostrò le sue notevoli doti sia come disegnatore che come ideatore di pubblicità.
Opera lirica e cartellonismo: Adolf Hohenstein e l'Iris di Pietro Mascagni - Nel 1898 il debutto dell'opera lirica Iris di Mascagni divenne l'occasione per predisporre una delle prime operazioni di "lancio pubblicitario" in grnade stile.
La Domenica del Corriere in panchina. Il manifesto di Negri e Confalonieri (1960) - Il richiamo alle copertine di Norman Rockwell per The Saturday Evening Post per il manifesto ideato da da Negri e Confalonieri per la Domenica del Corriere.
Il potere della pubblicità: la storia di Birò e Bich - Fortune e sfortune di uno dei più grandi inventori del Novecento: Birò, colui che ha rivoluzionato il nostro modo di scrivere. Bich poi la sua invenzione anche grazie alla bravura di Savignac che seppe creare un manifesto-simbolo che sintetizzava perfettamente cosa significasse la penna a sfera.
La rivoluzione grafica americana tra Otto e Novecento. Presenze nella Collezione di Nando Salce - Le origini del cartellonismo statunitense, illustrate in alcuni manifesti presenti nella grande collezione di Nando Salce.
Metlicovitz nella collezione di Nando Salce. Un catalogo in divenire - Lo studio dell'opera di Metlicovitz, riserva sempre qualche sorpresa: l'attribuzione di nuove opere o le precisazioni su quelle già conosciute permettono di allargare e approfondire il catalogo dell'artista triestino.
Affiches Belle Époque, I manifesti della "Scuola di Liegi" in Collezione Salce - Dopo lo studio sulla grafica americana d'inizio Novecento, l'attenzione si volge verso quel gruppo di artisti belgi appartenenti alla scuola di Liegi tra Otto e Novecento.
Il balletto Excelsio (1913). Un nuovo manifesto da riportare al catalogo di Leopoldo Metlicovitz - Il balletto Excelsior fu la rappresentazione di un'epoca, ed è uno spettacolo ancor oggi portato in scena. Il famoso manifesto che lo rappresentò nella sua versione cinematografica ha ora parternità accertata, quella del maestro triestino Leopoldo Metlicovitz.
"Documenti di vita italiana": gli anni cinquanta in Italia nei manifesti governativi - Nella Collezione Salce i manifesti governativi che testimoniano l'evoluzione della società italiana del secondo dopoguerra.
"Un manifesto per due. Il caso del manifesto Mele/Stein" - Due manifesti "gemelli" per pubblicizzare due grandi magazzini diversi. Lo strano caso del manifesto disegnato da Leopoldo Metlicovitz e venduto dalle Officine Grafiche Ricordi sia ai fratelli Emidio e Alfonso Mele per pubblicizzare i loro grandi magazzini che a Isidor Stein per reclamizzare i suoi grndi magazzini in Medio Oriente.