Dagli incontri di verifica dei docenti svoltesi nel mese di settembre del 2009 in relazione all’esperienza pluriennale sono emersi i seguenti elementi di qualità :
- presenza e fruizione di film in lingua originale, talvolta coincidente con lingue parlate in classe
- confronto e conoscenza su tematiche specifiche relative a contesti culturali diversi, problematiche sull’emigrazione, problematiche fra generazioni
- valorizzazione dell’esperienza e dell’opinione di tutti, ragazzi e adulti con relativa percezione di valorizzazione della scuola delle famiglie immigrate
- scambio e conoscenza auspicate nell’incontro fra adulti e creazione di un contesto interculturale fra le famiglie .
- competenze interculturali dei ragazzi espresse nel contesto famigliare attraverso l’assunzione inconsapevole del ruoli di mediatori culturali
A questo proposito possiamo infatti sottolineare come i ragazzi, attraverso questa attività didattica, assumono la competenza interculturale della "mediazione", che all’interno di contesti “monoculturali”difficilmente riuscirebbero a sperimentare .
Appare infatti evidente che gli alunni nelle classi , fanno esperienza paritetica con coetanei appartenenti ad altra cultura in uno spazio dove, non solo diritti e doveri hanno pari dignità, ma anche emozioni e sentimenti risultano condivisi.
Gli adulti al contrario, in una società che appare via via sempre più arroccata su posizioni segreganti , possono solo abbracciare tutto questo solamente come valore e non come esperienza, mentre i loro figli hanno la possibilità di sperimentare concretamente il realizzarsi di una società meticcia nella piccola comunità scolastica.
Costruire un contesto didattico in cui gli adulti insieme ai ragazzi sono elementi attivi, risulta elemento di novità che favorisce la costruzione di una cittadinanza capace di rispondere positivamente ai cambiamenti
Per questo l’incontro delle famiglie nel contesto scolastico attraverso il dibattito proposto dai giovani e non più in un contesto formale quale quello dei consigli di classe, assume una valenza pedagogica di peso rilevante, formativo per gli adulti, stranieri e non, ed educativo per i giovani.
La posizione assunta dai giovani nella scuola multietnica, è quindi innovativa e i genitori non possono fare altro che assistervi e partecipare facendosi “guidare”.
La lezione di Don Milani e del suo modo di fare scuola appare in questa veste attuale anche se "rovesciata " in cui il piccolo insegna al grande,attraverso la riflessione e la propria esperienza.
Così come accade che gli alunni stranieri diventino mediatori linguistici in quanto in possesso di maggiori competenze strumentali nei confronti della nuova lingua, analogamente gli alunni italiani diventano mediatori culturali e sociali per le loro stesse famiglie.
Chi è l’adulto straniero per il genitore ? Una persona con cui posso avere un rapporto di lavoro, ma poche volte questo rapporto è paritetico, e se ciò accade, talvolta può anche essere conflittuale. Chi è l’alunno straniero per il ragazzo ? Una persona con cui condivido spazi ed emozioni a scuola nello studio , nel gioco,è un amico, un compagno di squadra ...
La verifica svolta dai docenti, attraverso l'analisi e la discussione nella piattaforma informatica della scuola e il seminario svoltosi all'inizio di questo anno scolastico, mette in luce quanto l'attività di Cineforum sia “generativa” di competenze interculturali, ma si è riconosciuto in tale attività anche la capacità di attivare a più livelli situazioni significative e di non circoscrive il riconoscimento degli elementi didattici educativi all' ambito esclusivo delle competenze interculturali.