Competenze Linguistiche Comunicative
espresse dall’esperienza in atto
Il cineforum in lingua originale mette in scacco il fruitore, anche attraverso l'uso della lingua parlata che obbliga ad una riflessione sulla difficoltà e contemporaneamente sulla ricchezza della parola.
Il non comprendere il messaggio verbale, ma essere comunque attenti al contesto e trarre da questo l'informazione, è metafora dell'esperienza linguistica del migrante come gli stessi ragazzi hanno evidenziato più di una volta nella presentazione dell'attività.
La necessità di una mediazione diventa urgenza linguistica irrinunciabile per taluni aspetti, ma se assente, aiuta ad immergere lo sguardo su emozioni e sentimenti e a cogliere quei segnali paralinguistici che rendono viva la relazione.
Dall'altra parte la presenza delle "lingue originarie" nell'attività di cineforum e non solo attraverso la sonorizzazione del film, ma anche attraverso la presentazione bilingue dello stesso, fa assumere seppur simbolicamente una dimensione di pari dignità di tutte le lingue e alla propria lingua madre.
La lingua del cuore, -motivo talvolta di conflittualità interiore per chi si trova a cavallo di due culture- riconosciuta e proferita ,assume un valore positivo anche nella sua dimensione culturale e non solo affettiva, "abitando" così a pieno titolo nell'ambito di un'attività scolastica.
Si riportano qui di seguito alcune note significative dell’intervento svolto dal prof. Cipolloni dell’Università di Genova nell'ambito del corso di aggiornamento che ha seguito le prime esperienze di Cineforum svolte.
“Il cinema è già di per sè un oggetto interculturale , perché utilizza linguaggi differenti“ .
Utilizzare nei percorsi didattici questo elemento, attiva una predisposizione mentale alla valorizzazione di messaggi plurimi e all'accoglimento di differenti prospettive , esattamente come la persona è indotta a fare nel momento in cui i suoi punti di riferimenti socioculturali vengono modificati - si pensi alla lingua, al paesaggio, alle abitudini culinarie etc e a tutti quegli aspetti antropologici che connotano l'esperienza esistenziale di una persona in situazione di migrazione -.Ma non dobbiamo pensare alla modifica in senso unilaterale , ma bensì reciproca, poichè la società è un sistema soggetto ai cambiamenti .
E' intento quindi del cineforum attivare il dialogo e il rapporto fra le generazioni
L' “Importanza della consapevolezza rispetto a ciò che si mostra, questa esclusione o inclusione è la base della dinamica interculturale “
La scelta delle tematiche di un film in rapporto a quelle proposte dall'altro, porta la classe a comunicare ai genitori gli elementi di riflessione che sono stati utilizzati per compiere una scelta e come spesso è risultato tali scelte non sono mai risultate banali e hanno sviluppato il dialogo e la discussione.
Possiamo intendere l'esperienza del Cineforum con le famiglie come un'esperienza laboratoriale di comunicazione ad ampio raggio in cui “ Il cinema ha già in sé un aspetto laboratoriale ,infatti se noi riflettiamo sul film, possiamo trovare diversi piani di lettura e il modo di interpretare le diverse realtà dal punto di vista di chi le ha riprodotte attraverso la finzione cinematografica."Quindi non solo il laboratorio Cineforum implica da parte della classe lo sforzo di chiarezza e comunicazione di ciò che il il regista del film ha voluto rappresentare in quel contesto, ma anche di quali contenuti vogliono ragazzi comunicare alle proprie famiglie.
L' intervento della classe che si struttura generalmente in due momenti differenti, nell'apertura della serata e nel dibattito dopo il film, scandisce queste due differenti prospettive di dialogo .