"Chi ama leggere non è mai solo" (Anonimo)
INFORMALMENTE
IL GIORNALE DELL' ISTITUTO COMPRENSIVO MICHELANGELO - BARI
SECONDARIA DI PRIMO GRADO
"Chi ama leggere non è mai solo" (Anonimo)
IL GIORNALE DELL' ISTITUTO COMPRENSIVO MICHELANGELO - BARI
SECONDARIA DI PRIMO GRADO
IL NATALE IN FAMIGLIA
"Rivedere i parenti riuniti in una sola tavolata è come vedere tutta la famiglia collegata con un unico grande filo dorato"
Antonello Angerame_______
Classe seconda
Il mio periodo dell’anno preferito è quello di Natale poiché mi suscita sempre stupore e fascino. In questo lungo arco di tempo non ci si annoia mai poiché tra regali, alberi e negozi ci si diverte e ci si diletta. Ciò che amo fare in questo periodo è uscire poiché a me piace molto osservare le luminarie delle città e mi piace sentirmi coccolato dall’atmosfera natalizia. Provo sempre una sensazione particolare: come se qualcuno mi prendesse per mano e mi illustrasse le meraviglie che l’uomo può compiere per devozione a questa festa. Mi piace passeggiare e osservare tutte le vetrine per prendere ispirazione e per rimanere sempre stupefatto proprio come un bambino, osservando questi ninnoli che ricoprono sempre i miei occhi di incanto e meraviglia. Adoro anche restare a casa poiché il clima natalizio della casa è uno di quelli che preferisco di più: mi sento al sicuro con una copertina, una tazza di cioccolata calda o sul divano a guardare la TV mentre le luci dell’albero di Natale si riflettono sul pavimento, macchiandolo di puntini di tutti i colori. Per me il 25 dicembre è il giorno più importante di tutto l’anno. Quando mi sveglio la mattina, vedo mia mamma che si cimenta a preparare tanti antipastini di tutti i tipi, infatti non faccio colazione per correre subito a prepararmi in modo tale da aiutarla. Io e lei abbiamo un compito importantissimo: quello di apparecchiare la tavola e in questo lei è BRAVISSIMA. Generalmente iniziamo con lo stendere sulla tavola una tovaglia rosso pompeiano ricamata dalla nonna. Dopodiché posizioniamo i sottopiatti che sono o rossi o color oro e i segnaposti realizzati da me come ogni anno. Poi collochiamo un piatto fondo e un piatto piano di porcellana. A destra dei piatti, posizioniamo l’argenteria e i tovaglioli che ogni anno mia madre cambia; infatti è sempre una sorpresa per tutta la famiglia scoprire quale tovagliolo ci sarà sulla tavola. Questo è il passaggio che io amo di più di tutti, poiché inizio ad intravedere una tavola apparecchiata a festa. Successivamente la completiamo con dei calici rossi oppure trasparenti con dettagli particolari in oro e posizioniamo un centro tavola con una candela rossa al centro, realizzata dalla fioraia. L’ultimo tocco è il menù fatto da me con l’ indicazione di tutte le pietanze previste. La
Diversamente uguali
Alessia Ligorio_______
Classe terza
La parola diversità racchiude numerosi aspetti, si utilizza infatti per parlare di culture, lingue, modi di vivere e comunicare. La diversità, in un mondo sempre più globalizzato, permette di arricchire la nostra vita con idee e punti di vista differenti dai nostri.
Questa mia riflessione è frutto di un viaggio che mi ha permesso di osservare da vicino una realtà molto diversa da quella nella quale vivo. Molti pensano che la diversità sia un ostacolo, un muro che impedisce a noi esseri umani di comunicare; per me, invece, è un ponte che unisce tutti, permettendoci di conoscere e capire la cultura e le tradizioni altrui senza pregiudizi. Arricchire le nostre conoscenze attraverso gli altri, diversi da noi, è indispensabile. Affinché la diversità sia valorizzata, occorre l’impegno quotidiano di ciascuno di noi nell’inclusione, nel favorire lo sviluppo di ambienti in cui ognuno si possa sentire libero di esprimersi.
E allora, cosa possiamo fare per valorizzarla? Combattere i pregiudizi, supportare con leggi adeguate le minoranze ed educare i giovani all’ascolto e al rispetto. Non in tutti i Paesi del mondo essa è tutelata e favorita, infatti è talvolta motivo di guerre e conflitti sociali molto forti. Invece in Italia, come in altri Stati europei e occidentali, la tutela della diversità rientra nelle leggi. Nel nostro Paese infatti
Incontro Online con una classe Ucraina
Gianfranco Coppi
classe seconda
Il 12 Dicembre, con la mia classe 2E ho partecipato ad un evento dal titolo Natale insieme, ovvero un incontro online con una classe Ucraina. Per l’occasione è stato creato un Padlet dove noi alunni potevamo scrivere messaggi e scambiare foto di tradizioni e usanza natalizie. Gli alunni abitavano in un villaggio che era stato sottomesso dai Russi per 3 settimane, e, nonostante cerano vestiti con abiti tradizionali. Durante l’incontro hanno mostrato le loro tradizioni e i loro canti in Ucraino. Una tra le tradizioni è quella dei sacchi di grano, dove un uomo a Natale doveva spargere dei semi di grano per tutte le stanze della casa come buon augurio; inoltre , e’molto bella anche la tradizione del campanello che suona quando arriva Natale, un bastone con delle campanelle sopra che uno della famiglia suona per annunciare il Natale. Mi ha colpito anche la tradizione della stella a 8 punte che
cosa che mi riempie il cuore di amore e di gioia è vedere tutti i miei parenti riuniti intorno a una tavola a scherzare e giocare per trascorrere un giorno così bello tutti insieme. È allora che io capisco sempre qual è il vero valore di una famiglia: rivedere i parenti riuniti in una sola tavolata è come vedere tutta la famiglia collegata con un unico grande filo dorato che passa per ogni cuore e vi lascia un piccolo lucchetto che non può essere aperto in nessun modo, poiché solo la chiave dell’amore potrà sbloccarlo nuovamente. Così a Natale si possono scoprire le meraviglie che ognuno di noi possiede.
disegno di Micaela Galgano
classe seconda
“Sogna, ragazzo, sogna. Ti ho lasciato un foglio sulla scrivania, manca solo un verso a quella poesia. Puoi finirla tu. Provaci!”
Sogno, prof, sogno anche quando ho paura,
quando la vita mi sembra insicura.
Sogno anche se mi fanno sentir male
quando non ho voce, al punto che è meglio scappare.
Cerco quel posto che ancora non c’è, fatto di storie, di gente e di me.
Anche se tutto mi sembra in salita, salgo lo stesso: è quella la vita.
Sogno un negozio con luci e vetrine, tra scarpe e vestiti e idee genuine.
Scelgo i colori, metto per bene, ogni dettaglio ha le sue piccole scene.
Ci vedo la gente che entra e sorride,
Chi cerca qualcosa, chi resta e decide. Non è solo moda, è un posto sincero, dove ogni
passo diventa più vero.
Come in acqua, quando il pallone scotta, il cuore brucia e il corpo lotta,
ogni bracciata sfida il destino, ogni respiro accende il cammino.
E se mi dicono “è solo illusione”,
faccio poesia dalla confusione.
Non serve vincere, serve capire
Non serve correre, basta sentire!
Edoardo Gargano
Classe terza
l’articolo 3 della Costituzione garantisce pari dignità sociale ed uguaglianza davanti alla legge a tutti i cittadini.
"Molti pensano che la diversità sia un ostacolo, un muro che impedisce a noi esseri umani di comunicare; per me, invece, è un ponte che unisce tutti, permettendoci di conoscere e capire la cultura e le tradizioni altrui senza pregiudizi"
In conclusione credo che la diversità sia un valore inestimabile, che vada tutelato e favorito in tutti i suoi aspetti.
disegno di Micaela Galgano
classe seconda
può essere decorata con foto e molto altro. Ci hanno cantato anche canti tradizionali e ci hanno mostrato del pane che viene decorato con delle figure. Inoltre, l’interprete ci ha detto che andranno ad un panificio di Altamura nel quale mostreranno come fare questo pane. Noi invece abbiamo mostrato loro delle merende di Natale italiane come il pandoro o le cartellate e abbiamo contato Tu Scendi dalle Stelle . Infine, tutti insieme abbiamo cantato Happy Xmas (War is Over).
Questa esperienza è stata moto interessante perché ha incrociato le tradizioni e le abitudini di due popoli molto differenti ma uniti dalla festa del Natale.
Un amico vero
Avete mai avuto un amico vero?
Beh, io sì. Ed è una cosa fantastica.
Lui è un amico che ti rispetta, che ti protegge sempre. È la persona con cui puoi scherzare e sbizzarrirti, non si stancherà mai di te.
È colui a cui puoi dire tutto: se sei triste, felice, se stai avendo qualche problema con la famiglia o anche se ti stai innamorando di qualcuno; lui ti dirà sempre la sua e lo farà con piacere, perché ci tiene.
Per me un amico vero è come un fratello, so che non mi tradirà mai e che resterà sempre al mio fianco.
Sì, è vero, purtroppo può capitare che qualche volta litighiamo, anche per sciocchezze, ma comunque dopo poco tempo, anche senza dirci niente, ritorniamo amici come prima.
Ricordo ancora quando ci siamo conosciuti: stavo camminando e, a un certo punto, avevo incontrato dei ragazzini, che avevamo cominciato a prendermi in giro. Poi, come un supereroe è intervenuto, ha allontanato quei ragazzi e mi ha subito tranquillizzato, dandomi un bicchiere d’acqua. È stato un gesto bellissimo, tanto che ho voluto subito conoscerlo e fare amicizia.
Insomma, avere un amico così è veramente fantastico e spero tanto che la nostra amicizia non finisca mai.
Riccardo Ianni
classe terza
"Roba per ragazzi e ragazze maturi"
Loredana Carbonara_______
Classe terza
Nella nostra scuola è stato attivato uno sportello di supporto psicologico, un servizio molto prezioso per gli studenti. Grazie ad esso, tutti gli studenti hanno la possibilità di sfogarsi, esprimere i propri pensieri e le proprie preoccupazioni, e imparare a gestire la propria ansia.
Su appuntamento, la psicologa é pronta ad aiutare e ad ascoltare, senza alcun giudizio. La psicologia é una forma molto importante di sostegno nel periodo dell’adolescenza, perché essa è una fase di sviluppo, caratterizzata da cambiamenti fisici e soprattutto emotivi. La psicologia adolescenziale si basa proprio sullo studio di questi cambiamenti e sul dare un aiuto in più per affrontare la crescita in modo adeguato. Con le nuove generazioni, purtroppo, si è aggiunto un ulteriore problema: l’influenza sociale, ovvero le relazioni con i gruppi di amici che possono influenzare molto il comportamento individuale. Tanti adolescenti pensano di non aver bisogno della terapia, magari perché credono di star bene con se stessi o perché la considerano “una roba da sfigati”. Tuttavia, quando provano questa esperienza, spesso riescono a capire che anche loro hanno delle fragilità e che non sempre si è in grado di superarle da soli, senza l’aiuto di qualcuno.
Attraverso il supporto offerto dallo sportello psicologico, si riesce a creare un ambiente scolastico positivo, in cui ogni adolescente può sentirsi ascoltato, compreso e sostenuto nel proprio percorso di crescita.
Infine, la psicologia adolescenziale aiuta a formare ragazzi più forti, consapevoli e pronti ad affrontare le sfide del futuro.
Chiedere aiuto non è un segno di debolezza ma di maturità.
Classe 1A
La mia strada
Davanti a me c’è un grande sentiero,
non so se è giusto, ma è tutto sincero.
Mi chiedono spesso:”Che cosa farai?”
Rispondo pian piano: ”Non lo so,ma lo sai...”
Sto cercando un posto, forse un mestiere,
qualcosa che accenda davvero il mio cuore.
Non bastano voti o qualche consiglio,
ci vuole coraggio, anche se sbaglio.
L’orientamento è un piccolo faro, che brilla nel buio, anche se è raro.
A volte una frase, un gesto gentile,
mi fa immaginare un sogno possibil.
Non ho le risposte, ma provo a cercare
e passo dopo passo imparo a sperare.
La strada è la mia, la costruirò,
non so dove mi porta...ma la seguirò.
Francesca Castoro
La comprensione
Non servono parole, basta uno sguardo,
per vedere nel cuore ciò che è rimasto amaro.
Un gesto silenzioso, un ascolto profondo,
che abbraccia l’anima e ne capisce il mondo.
Non giudica, non corre, ma si ferma e accoglie,
in ogni silenzio, la vita che sconvolge.
Sa che ogni ferita ha il suo tempo per guarire,
e che il cuore, a volte, ha bisogno di "sentire".
Luca Ortolano
Classe 2A
Se fossi …
Se fossi silenzio, il rumore calmerei,
e i pensieri pesanti farei riposare;
se fossi musica, le persone sveglierei
e darei forza a chi non sa ascoltare.
Se fossi tempo, i momenti belli terrei
e li farei durare senza farli passare;
se fossi dimenticanza, via me ne andrei
da tutto ciò che ancora può ferire o far male.
Se fossi forza, aprirei tutte le strade chiuse
che spesso la paura non mi fa vedere;
se fossi vento, volerei oltre le delusioni.
Ma sono io, con le mie scelte confuse:
prendo ciò che è luce e fa stare bene,
e lascio agli altri ombre e complicazioni.
Martina Calculli