Sulle orme di Scherlock Holmes
Marco Basile_______
Classe terza
“Uno studio in rosso” è il primo romanzo della saga di Scherlock Holmes, scritta da Sir Arthur Conan Doyle. Dato che è il primo romanzo, Scherlock Holmes e il suo nuovo coinquilino Watson, vengono descritti a tutto tondo. Holmes è uno strano scienziato che lavora nel laboratorio di analisi di un ospedale, maestro dell’osservazione e dell’investigazione. Watson, invece, è un chirurgo militare che ha passato tanto tempo in Afghanistan. Col tempo i due si conoscono e Watson è meravigliato dalla capacità deduttiva di Holmes. L’investigatore, apparentemente misterioso e solitario, si rivela un ottimo coinquilino di Watson.
La storia si incentra sull’omicidio di un uomo, trovato morto in una casa. Nella stanza sono presenti tanti dettagli che Holmes osserva scrupolosamente. È inutile dire che Scherlock Olmes risolve con maestria il caso verificando tutte le ipotesi prima di fare conclusioni affrettate.
Il resto lo lascio a voi.
Secondo me se Scherlock Holmes fosse esistito nella nostra epoca avrebbe risolto il caso in poche ore grazie a tutti i nuovi strumenti investigativi. Le sue
“Lampo”, un cane per amico
Arianna Angiuli_______
Classe terza
Severino è un ragazzo che dopo la perdita del padre incontra Lampo, un cane. Subito i due diventano amici inseparabili.
Ciò che colpisce di questo romanzo scritto da Daniele Nicastro è la determinazione di Severino che, nonostante sia rimasto solo, riesce a salvare un cane e a prendersene cura. Insieme i due riescono ad affrontare tante disavventure, e persino un viaggio in treno.
Da Severino potremmo imparare a non arrenderci e che possiamo aiutare chi incontriamo ed essere felici anche non avendo tante cose o tanti soldi. Questo è un dettaglio che mi ha fatto riflettere molto.
È un libro che consiglio perché racconta un’amicizia davvero unica, che trasmette molte emozioni.
Fedeltà e fiducia reciproche sono i pilastri dell’amicizia tra il protagonista e Lampo. Anche io quotidianamente li vivo con la mia cagnolina, per questo ho trovato la storia davvero credibile.
Italiana da Nobel: Rita Levi Montalcini
Fabiana Dotti e Simone Novembrino______
Classe terza
Durante il mese di ottobre sono stati annunciati i nomi dei vincitori dei vari premi Nobel dell’anno 2025 che saranno consegnati il prossimo 10 dicembre.
Quale occasione migliore per ricordare con un libro una donna italiana insignita nel 1986 del premio Nobel per la medicina e il suo collaboratore? Parliamo di Rita Levi Montalcini e del suo collaboratore Luigi Aloe.
Il romanzo di Luigi Garlando “Mosche cavallette e premio Nobel” ha per protagonista Luigi, nato in Calabria in una famiglia povera, perciò deve lavorare sin da ragazzino. Dopo aver avuto un incidente in falegnameria, Luigi incontra una persona speciale che gli cambierà la vita: la professoressa Rita Levi Montalcini, e diventerà suo il suo assistente di laboratorio.
Il libro mi ha colpito molto perché, studiando per anni degli insetti considerati inutili, il protagonista riesce a riscattarsi. Ho notato un’altra cosa che mi ha fatto riflettere molto: certi incontri possono segnare la vita, favorendone il cambiamento.
Il personaggio che mi ha colpito di più è stato proprio Luigi, perché, partito senza avere nulla, con l’impegno e la dedizione ha raggiunto grandi risultati. La sua determinazione emerge
Un viaggio lungo e straziante
Emanuele Mansueto_______
Classe seconda
Quest’estate ho letto un romanzo molto realistico e coinvolgente consigliatomi dalla mia prof.ssa d’italiano Valeria Addante. Il romanzo si chiama “Nel mare ci sono i coccodrilli”, ed è stato scritto da Fabio Geda, uno scrittore ed educatore torinese, autore anche del romanzo “Storia di un figlio. Andata e ritorno".
"Leggendo questo libro ho provato molte emozioni: tristezza per l’abbandono di Enaiat da parte di sua madre, rabbia perché il protagonista non aveva la possibilità di emigrare legalmente, gioia e sollievo quando Enaiat arriva al sicuro in Italia a Torino"
Il romanzo di cui voglio parlarvi è tratto dalla storia vera di Enaiatollah Akbari, oggi rifugiato
politico afghano in Italia. Il protagonista del romanzo , Enait, è per l’appunto un bambino che deve abbandonare con sua madre il suo villaggio in Afghanistan per sfuggire ai talebani che tormentano la sua famiglia perché indebitata. Dopo la fuga sua madre lo abbandona in un hotel nella città di Quetta, in Pakistan. A partire da quel momento Enaiat si farà strada da solo tra mille difficoltà, e inizierà un viaggio arduo e pericoloso fra Iran , Turchia e Grecia.
Durante il viaggio dovrà anche subire il trauma di assistere alla morte di numerosi amici e compagni di viaggio. Il suo percorso si concluderà in Italia a Torino, dove sarà finalmente al sicuro.
A cosa servono le amiche? Scoprilo leggendo
Fabiola Sviato_______
Classe terza
“A cosa servono le amiche?” è il romanzo di Rachel Vail che racconta l’amicizia tra quattro ragazze: Zoe, CJ, Morgan e Olivia. Le vere
abilità mi hanno veramente colpito.
Lo stile del libro è semplice e adatto per tutte le età. L’autore utilizza termini specifici per
descrivere meglio il caso e ciò lo rende più interessante e avvincente.
Mi ricorda i romanzi del maresciallo Montalbano scritti da Andrea Camilleri perché in entrambi c’è un investigatore molto abile che, con l’aiuto di qualcuno, risolve il caso con arguzia.
Il libro mi è piaciuto perché adoro il genere giallo, ma lo consiglio ugualmente anche a chi non ama il giallo, perché secondo me potrebbe farvi cambiare idea.
Il fatto che sia stato uno dei primi libri gialli lo rende ancora più straordinario.
D’altronde il romanzo è ispirato a una storia vera!
A chi crede all’amicizia, consiglio molto la lettura di questo libro.
soprattutto quando decide di lasciare la fidanzata, gli amici e la famiglia per costruirsi un futuro migliore lasciandosi dietro tutto il suo passato e la città in cui è nato.
Io consiglio questo libro perché parla di tematiche importanti. Inoltre, racconta una bella storia di coraggio. È molto toccante e insegna che tutti con impegno e costanza possono realizzare qualsiasi sogno.
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I temi trattati nel libro sono tanti: la perdita dell’infanzia, l’immigrazione illegale, il bullismo e la discriminazione razziale.
Leggendo questo libro ho provato molte emozioni: tristezza per l’abbandono di Enaiat da parte di sua madre, rabbia perché il protagonista non aveva la possibilità di emigrare legalmente, gioia e sollievo quando Enaiat arriva al sicuro in Italia a Torino.
Ho trovato il libro bellissimo e molto coinvolgente. Mi ha aiutato a capire meglio la realtà dell’immigrazione illegale, e come
questi viaggi avvengano in condizioni disumane.
Chi parte lo fa per salvarsi e sentirsi al sicuro, ma spesso, anche quando riesce ad arrivare in Italia, deve confrontarsi con pregiudizi razzisti e molte altre difficoltà.
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protagoniste della storia sono Morgan e Olivia che stringono una forte amicizia che nessuno si sarebbe mai aspettato. Olivia per la prima volta in tutta la sua vita si innamora e viene presa dal panico, ma grazie a qualche prezioso consiglio capisce come comportarsi.
Questo libro mi è piaciuto molto e sono stata presa dalla storia perché mi ha incuriosita e ha attirato la mia attenzione. Non mi sono identificata in nessun personaggio, però il mio preferito è Olivia.
Il libro è stato scritto con un linguaggio semplice e facilmente comprensibile, non mi ha suscitato nessuna emozione in particolare, però ci sono state delle scene divertenti che possono strapparvi un sorriso, e altre scene un
"Olivia per la prima volta in tutta la sua vita si innamora e viene presa dal panico, ma grazie a qualche prezioso consiglio capisce come comportarsi"
po’ più tristi che possono anche far riflettere. Pertanto consiglio di leggerlo soprattutto se siete interessati a storie d’amore e d’amicizia.
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Diventare “Grande”
Vittoria Liuni_______
Classe terza
Scritto da Daniele Nicastro, “Grande” è un romanzo di formazione che ci aiuta a crescere e a guardare l’adolescenza con occhio critico.
Luca è un ragazzo di tredici anni che si trova a dover passare l’estate con la sua famiglia in Sicilia per stare con la nonna malata. Lui vive a Torino, dove sono tutti i suoi amici; invece, i genitori hanno origini siciliane. Appena arriva in Sicilia, Luca si fa subito degli amici, ma non sono “ragazzi qualsiasi”. Questi nuovi “amici” lo costringono a fare dei “lavoretti” per dimostrare la sua fedeltà al leader del gruppo. Così, per la sua fame di amicizia, Luca, senza accorgersene, si lascia imbrigliare dalla criminalità organizzata. Eppure suo cugino Paolo lo aveva più volte messo in guardia da Mario e dai suoi amici! Riuscirà Luca a fermare i suoi “amici”?
Consiglio questo libro alle persone a cui piace l’avventura e la suspence e a chi si crede debole e incapace, perché Luca ci dimostra che i problemi bisogna affrontarli e non lasciarli da parte per risolverli in un secondo momento. Magari se Luca fosse stato più attento e consapevole, forse, non si sarebbe cacciato in tutti quei guai. Ma l’estate in Sicilia lo cambierà, facendolo iniziare diventare veramente “Grande”.
Io mi sono rivista un po’ in Paolo, il cugino del protagonista, perché mi ritrovo sempre a dover risolvere i problemi degli altri, a consolarli e a prendermi sempre la colpa, ma mai nessuno pensa a me, a come mi sento, a quello che vivo e che ho vissuto. A volte capita anche a me, come a Luca, di non voler stare con la mia famiglia ma con i miei amici, perché proprio grazie ai miei amici riesco a distrarmi.
“Fuori fuoco”. La guerra vista con gli occhi di chi la subisce
Manuel Castellani_______
Classe terza
Scritto da Chiara Carminati, il romanzo storico “Fuori fuoco” è edito da Bompiani. È la storia di Jole, una ragazzina di 13 anni, e della sua famiglia, ambientata in Friuli Venezia Giulia durante la prima guerra mondiale. Jole racconta in prima persona il dolore per l’ingiusta carcerazione della madre e per la partenza dei fratelli al fronte, la fatica di badare ai suoi fratelli.
Travolta dalla guerra, Jole vive l’adolescenza senza una figura materna. Questo è uno dei temi principali del romanzo. Nonostante tutto, la protagonista riesce a dimostrare una grande maturità.
Un altro tema è quello della guerra che condiziona tutta la storia. L’autrice fa emergere
magistralmente tutte le problematiche che essa porta con sé.
È una lettura molto scorrevole e adatta ai ragazzi.
Lo consiglio poiché fa luce anche sull’oggi, facendoci riflettere su come noi affrontiamo i nostri piccoli problemi.
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I sogni che aiutano a vivere
Chiara Andrisani_______
Classe terza
"Di questo libro mi ha colpito molto la determinazione della protagonista a portare avanti la sua passione per la corsa senza farsi fermare da nessuno, neppure dalla guerra."
Il romanzo “Non dirmi che hai paura” é stato scritto nel 2014 da Giuseppe Catozzella.
La protagonista è una ragazza di nome Samia, che vive a Mogadiscio con la sua famiglia e il suo migliore amico Alì. Lei ama correre e un giorno spera di andare alle Olimpiadi, quindi si allena tutti i giorni. Intanto a Mogadiscio c’è la guerra. Per sfuggire al regime integralista e riuscire a partecipare alle Olimpiadi, Samia decide di intraprendere “il viaggio” attraverso il deserto e il mare.
Di questo libro mi ha colpito molto la determinazione della protagonista a portare avanti la sua passione per la corsa senza farsi fermare da nessuno, neppure dalla guerra.
“Il viaggio” intrapreso da Samia mi ha ricordato molto il film “Io capitano” che parla di due ragazzi che decidono di partire per raggiungere l’Europa, anche loro lo fanno per realizzare un sogno.
Un’altra cosa che accomuna libro e film è che i protagonisti hanno dovuto lasciare la loro famiglia e il loro paese che amavano.
“Non dirmi che hai paura” è un romanzo tratto da una storia vera. Io lo consiglio molto a chi è affascinato dalla corsa e a chi non sa cos’è la guerra e quali restrizioni comporta. È un libro che fa appassionare il lettore gradualmente perché man mano che si legge, la storia diventa avvincente.
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Il primo bacio
…Una serata perfetta
In un ristorante chic
Tavola apparecchiata alla perfezione
Lei vestita come se fosse sul red carpet
Io anche, ma lei é sempre più affascinante di me.
Finita la cena andiamo a fare una passeggiata.
Una lunga e intensa passeggiata
Parlavamo e parlavamo
Una sensazione strana
Nn riuscivo a nn smettere di ascoltare la sua voce melodica
É come se fosse stato il mio ossigeno vitale.
I negozi erano chiusi
Ma le luci della città continuavano a sfiorarci la cute
E a disegnarci ombre come dei mosaici
Lei si che era un’opera d’arte.
La luna che ci guardava
brillando nel cielo
Mentre la sua luce
risplendeva sulla superficie dell’ acqua.
Poi la madre la chiama
per dirle che doveva ritornare a casa;
Quando la telefonata si era chiusa lei aveva detto:
“Voglio ricordarmi questa serata per sempre ”
Senza neanche finire la frase
Si avvicina a me
Io ero imbarazzato
E anche stupito
Ma nn c’era tempo per pensare
La mano ferma sulla spalla
Le dita che scivolavano lentamente sui fianchi
E gli occhi grandi, persi in tale bellezza
La fronte sempre più vicina
Il battito che si intensificava
Le guance rosse
La testa che si inclinava
Il naso che combaciava perfettamente con l’altro
Il fiato sul collo
Le labbra vicine che si sfioravano
E che ti facevano venire la pelle d’oca
E poi quel momento
In cui le due anime si univano
Si tenevano per mano
E non si lasciavano più
Come un filo che nn può essere tagliato
Un pezzo di cuore condiviso
Il momento in cui l’amore si sprigiona
e la perfezione si raggiunge.
Il tempo si ferma
E ciò che rimane
é il momento più strano
ma anche il più bello che si sia mai vissuto
Perché per un momento si é diventati una cosa sola.
Poi la sveglia suona
Mi giro e mi ritrovo a casa…
É lunedì
Ma per la prima volta la giornata é iniziata bene
Tra sogno e realtà…
Antonello Angerame
disegno di Antonello Angerame
classe seconda