"La parola è la chiave fatata che apre ogni porta" (don Lorenzo Milani)
INFORMALMENTE
IL GIORNALE DELL' ISTITUTO COMPRENSIVO MICHELANGELO - BARI
SECONDARIA DI PRIMO GRADO
IL GIORNALE DELL' ISTITUTO COMPRENSIVO MICHELANGELO - BARI
SECONDARIA DI PRIMO GRADO
La gentilezza
Elena Profico
classe prima______________
La parola “gentilezza” di per sé significa avere modi affidabili e cortesi nel trattare una persona…no no, ho sbagliato definizione, essere gentili con qualcuno significa anche sistemargli i capelli oppure raccogliergli da terra l’elastico, prestargli l’evidenziatore (quello carico) o mandargli una semplice foto che siano compiti o per manifestazioni di affetto. La gentilezza abbraccia come una mamma: essere gentili significa farsi vedere sorridenti dal cuginetto più piccolo anche se dentro “si crepa completamente”, giusto per regalargli un attimo di spensieratezza. Essere gentili significa prendere tutti i vestiti che non ci servono più per donarli all’orfanotrofio del paese. Essere gentili significa far sedere la mamma sul divano e aiutarla nello svolgere i servizi. Essere gentili significa andare dalla nonna e consolarla, farla divagare con il cervello che ormai…Essere gentili significa partecipare, esserci, garantire un amore, una luce che non si spegnerà neanche durante la notte. Essere gentili significa sopportare il dolore insieme. Essere gentili significa superare le difficoltà in due. Essere gentili significa festeggiare le proprie piccole vittorie e quelle altrui con lo stesso cuore. Essere gentili significa anche accettare di aver commesso un errore e avere la capacità di correggerlo senza perdere la pazienza. Ecco questa è la gentilezza per me, un prato dai mille colori.
"La gentilezza abbraccia come una mamma: essere gentili significa farsi vedere sorridenti dal cuginetto più piccolo anche se dentro “si crepa completamente”, giusto per regalargli un attimo di spensieratezza.
Essere gentili significa sopportare il dolore insieme"
Un bilancio per orientarci
"Abbiamo posto un quesito: “Con quale emozione affronti le verifiche?” È emerso che, nonostante tutti siano contenti di frequentare la “Michelangelo”, molti studenti affrontano la giornata scolastica con ansia"
Asia Giacopino e Maria Vittoria Liuni
classe seconda_____________
Siamo a metà dell’anno scolastico e anche a metà del percorso di scuola media (in seconda media). È tempo di bilanci. Attraverso un sondaggio tra i nostri amici di classe vogliamo raccontare la nostra esperienza nella scuola secondaria.
Abbiamo chiesto ai nostri amici perché si sono iscritti alla “Michelangelo” e se la motivazione che li aveva spinti a fare questa scelta è stata soddisfatta.
Il 90% degli intervistati ha seguito il consiglio di chi l’aveva già frequentata e aveva garantito che si trattasse di una buona scuola. La metà degli intervistati ha dichiarato che un’altra motivazione forte, che ha condizionato la scelta, è stata la vicinanza alla propria abitazione.
Alla domanda “Quali sono i punti di forza della tua scuola?” gli intervistati hanno risposto: i docenti competenti e gli ambienti luminosi, ampi e puliti (aule, laboratori, palestra, ecc.). Tutti sono d’accordo sul fatto che i bagni degli studenti andrebbero migliorati e questo dipende da noi.
Un altro quesito che abbiamo posto è stato questo: “Con quale emozione affronti la le verifiche?” È emerso che, nonostante tutti siano contenti di frequentare la “Michelangelo”, molti studenti affrontano la giornata scolastica con ansia. Ma da un ulteriore confronto è risultato che solo per pochi si tratta di un’ansia negativa. Per alcuni è una caratteristica del proprio carattere, altri la attribuiscono ad una materia o ad un docente. Chi soffre di ansia da prestazione la supera in diversi modi: studiando di più, cercando di rilassarsi disegnando, dormendo, usando degli oggetti “antistress”.
Infine abbiamo chiesto quali siano docenti e discipline preferite. Per metà degli intervistati l’insegnante preferita è quella di matematica, invece, il 30% ritiene che sia quello di religione. Infine, la metà degli studenti dichiara di preferire le materie scientifiche e l’altra metà dichiara di preferire le lingue straniere.
Da questi dati prenderà avvio la nostra e la vostra riflessione sulle scelte da fare per il futuro.
Cari amici vi scrivo
"Spero di avervi lasciato qualcosa di me in questi tre anni, proprio come avete fatto voi con me"
Martina Brunialti
classe terza_____________
Ormai siamo quasi arrivati alla fine di questo lungo percorso e non so davvero come ringraziare ognuno di voi. Siete stati il mio supporto costante, la spalla su cui piangere, il mio punto di riferimento, insomma, i miei migliori amici, coloro che ci sono sempre stati e non mi hanno mai abbandonata, nonostante i miei difetti. Abbiamo condiviso dei momenti bellissimi insieme, divertendoci e alleggerendoci le giornate l'un l'altro. Ringrazio Francesca per essermi stata vicina fin dalla prima elementare, per aver vissuto ogni attimo della mia vita e della mia crescita senza lasciarmi da sola. Sei stata la mia compagna di banco, di risate, di pianti, ma soprattutto di avventure e non potrei mai ringraziarti abbastanza per tutto quello che hai fatto e fai per me. Ringrazio Marco per avermi fatto ridere anche quando tutto sembrava oscuro intorno a me. Grazie per avermi fatto vedere il lato positivo delle cose e per avermi insegnato a sorridere sempre, perché il sorriso è la migliore medicina della vita. Ringrazio Giorgia per aver sempre trovato le parole giuste quando ne avevo bisogno. Anche se la nostra amicizia non è iniziata nel migliore dei modi, sono contenta di aver riscoperto una persona bella come te, il mio sole, una delle poche che riesce a capirmi fino in fondo e che, nonostante tutte le litigate, non mi ha mai voltato le spalle. Infine ringrazio Silvano, il fratello che non ho mai avuto, colui che mi capisce solo con uno sguardo, che è arrivato nella mia vita per caso, in un momento in cui avevo tanti vuoti da colmare e, con impegno e responsabilità, è riuscito a colmarli tutti. In poco tempo mi ha insegnato il vero significato di amicizia tra maschio e femmina, un'amicizia senza invidia o competizione, forse la migliore amicizia che ci possa essere. Voglio che sappiate che, nonostante le nostre strade si divideranno e intraprenderemo tutti percorsi diversi, non vi dimenticherò mai. Ogni nostro ricordo rimarrà per sempre inciso nella mia mente. Sono grata ogni giorno per avervi incontrati e di avervi avuto al mio fianco. Avrete sempre un posto speciale nel mio cuore che nessuno potrà mai sostituire. Spero di avervi lasciato qualcosa di me in questi tre anni, proprio come avete fatto voi con me. La nostra amicizia non finisce qui, ora inizia una nuova fase, un nuovo capitolo della nostra vita che ci riserverà tante nuove emozioni, risate e momenti speciali da condividere insieme. Vi voglio un mondo di bene, ci sarò sempre per voi. Vi auguro il meglio per tutto ciò che vi aspetta, perché ve lo meritate. Grazie per aver reso questi tre anni unici e indimenticabili, senza di voi non sarebbero stati lo stesso. Vi voglio bene, oggi e per sempre.
Scienza in Azione: L’Open Day della scuola Michelangelo
Dario Trotta
classe terza_____________
Durante l'Open Day di dicembre ho avuto l’opportunità di vivere un’esperienza didattica pratica e interattiva, immergendosi in esperimenti scientifici, robotica e tanto altro, davanti a un pubblico di adulti e bambini. Nel laboratorio di scienze i visitatori hanno partecipato a spiegazioni su rocce e PH, che hanno reso questi argomenti affascinanti e attraenti. Tra gli esperimenti più apprezzati, c’è stata la reazione tra acido e base, che ha sorpreso i partecipanti con il suo effetto effervescente. I nostri piccoli ospiti hanno potuto manipolare direttamente alcuni innocui reagenti, imparando in modo pratico. Molti hanno apprezzato l’opportunità di vedere la scienza “dal vivo” e ci hanno fatto i complimenti. L’Open Day si è concluso con una sessione informativa su corsi e iscrizioni. Mi sembra che sia andata bene. La maggior parte dei visitatori si è congratulata con i docenti, per il metodo di insegnamento pratico e innovativo, e con noi studenti, per aver condiviso in modo coinvolgente le nostre esperienze quotidiane in laboratorio.
Le nostre emozioni
"Le nostre emozioni sono un “labirinto” difficile da esplorare dato che sono spesso mutevoli"
Martina Strazzella
classe seconda_____________
“Come stai?”. Una domanda semplice e allo stesso tempo importante a cui a volte non sappiamo come rispondere, perché non abbiamo consapevolezza nemmeno noi riguardo a come stiamo veramente e le parole " bene" o "male" non sempre corrispondono esattamente alla realtà. Le nostre emozioni sono un “labirinto” difficile da esplorare dato che sono spesso mutevoli; talvolta è difficile trovare una via d’uscita, ma dobbiamo sforzarci di percorrere tutte le strade, fino a trovare quella che ci condurrà alla conoscenza di noi stessi.
“Come sto?”. È questa la vera domanda da porsi, per imparare a conoscere se stessi, capirsi e amarsi.
Il potere delle parole
"È importante misurare le parole e agire di conseguenza verso il prossimo. Noi ragazzi per migliorare questo mondo dovremmo capire quanta forza si trova in esse"
Alessia Ligorio
classe seconda_____________
A volte le parole possono farci crescere, ispirarci e motivarci, altre invece possono ferirci e farci del male. Prima di pronunciarle bisognerebbe immedesimarsi in ciò che potrebbe provare chi ascolta.
Stiamo comunicando nel modo giusto? Questa è la domanda che dovremmo farci ogni volta che parliamo.
Il potere delle parole può essere molto dannoso, quando sono usate per offendere, questo può accadere soprattutto tra i miei coetanei, creando così ancora molti casi di bullismo. A volte non ci si rende neanche conto, ma le parole possono essere pietre pesanti, che fanno del male.
Spesso tuttavia hanno anche una valenza positiva: possono infatti motivarci e sostenerci quando non tutto va bene e ci aiutano a condividere le nostre difficoltà. È importante, secondo me, misurare le parole e agire di conseguenza verso il prossimo.
Noi ragazzi per migliorare questo mondo dovremmo capire quanta forza si trova in esse: servono a difendere le nostre idee e noi stessi, ma anche a raccontare e a esprimere le nostre sensazioni. Spero che ci possano essere sempre più parole dolci come caramelle e sempre meno pesanti come pietre.
disegno di Bernardo Costantino
classe terza
GITA AL MUSEO DI SCIENZE DELLA TERRA
Diletta Rubino e Vittoria De Fronto
classe terza____________
Il giorno 3 dicembre le classi 3B e 3G hanno visitato il Museo di Scienze della Terra presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Il Museo di Scienze della Terra comprende un settore Geopaleontologico e un settore Mineralogico-Petrografico. Il patrimonio del Museo comprende diverse collezioni di fossili, minerali e rocce.
Nel settore Mineralogico-Petrografico abbiamo osservato vari tipi di rocce e minerali e le loro caratteristiche. Dopodiché abbiamo visto la cristallizzazione istantanea dei minerali al microscopio elettronico. Era presente una rappresentazione della scala di Mohs, che classifica i minerali in base alla durezza, con una scala da 1 a 10, rispettivamente dal più scalfibile al più duro.
Successivamente siamo passati al settore Geopaleontologico per osservare diversi fossili appartenenti a ciascuna era geologica. Il fossile che più ci ha meravigliati è stato la balenottera fossile. Si tratta di uno scheletro lungo 11 metri risalente al Pleistocene. È uno dei fossili di cetacei pleistocenici meglio conservati al mondo.
Siamo stati molto felici di aver avuto questa opportunità che ci ha aiutati a comprendere al meglio l’evoluzione della specie umana.
disegno di Antonello Angerame
classe prima