Antonio Calabrese
classe prima______________
L’incredibile avventura di un super-errore di Enrico Galiano
Chiara Cavalcanti
classe seconda______________
Se pensi che sbagliare sia qualcosa di cui vergognarsi, questo libro ti farà cambiare idea. Come succede al protagonista, un ragazzo timido che sbaglia ma impara che non c’è nulla di male a essere un super-errore.
Riccardo Pardodetto Ricky è un ragazzo come tanti ma con una particolarità: non è perfetto e nemmeno ci prova a esserlo. La sua vita cambia quando due alieni gli consegnano un costume da supereroe: una calzamaglia ma senza super-poteri. Così Ricky si ritrova a vivere avventure incredibili con una squadra davvero fuori dal comune: Giovanna Marzo detta Jo, un genio dei computer e Toni Tanaka, uno strano ex poliziotto. Tutti insieme riescono a sbaragliare la misteriosa Setta di Prefetti ma soprattutto scoprono che, a volte, gli errori possono essere il primo passo verso qualcosa di grande.
In questo libro Enrico Galiano ci parla di amicizia e coraggio, dell’importanza di accettare i propri limiti e ci insegna a guardare i nostri errori con occhi diversi.
Consiglio questo libro a chi cerca una lettura leggera ma ha anche voglia di ridere, emozionarsi e soprattutto imparare a non avere paura di sbagliare, perché in fondo chi non sbaglia non impara mai davvero!
Anche quest'anno abbiamo partecipato al progetto #ioleggoperché 2024 con reading e book talk ispirati al tema "Il futuro inizia con un libro". Il 17 novembre 2024, presso la libreria per ragazzi Svoltastorie, le ragazze e i ragazzi delle classi prime della Secondaria hanno proposto ad un pubblico di adulti e bambini, delle letture ad alta voci, book talk, disegni e cartelloni ispirati ai letti. L'iniziativa è stata un momento di condivisione coinvolgente, formativo e gioioso tra coetanei e generazioni diverse.
Guarda il video per scoprire di più.
Lucilla
Chiara Lorusso
classe seconda______________
Ho letto il libro “Lucilla” della scrittrice Annet Schaap durante l’estate, assegnatomi come compito di italiano dalla mia insegnante.
Parla di una ragazzina che non ha la madre e vive in un faro con un padre violento, che però nel profondo tiene molto a lei. Tutte le sere, Lucilla si sostituisce al padre invalido e sale sessantuno scalini per accendere la luce che avverte le navi del pericolo degli scogli. Un giorno però, una nave si schianta su alcuni scogli perché il faro non era acceso (Lucilla aveva dimenticato gli zolfanelli necessari) e visto che il padre non poteva pagare i danni, lo imprigionano e portano via Lucilla nella casa dell’Ammiraglio, la Casa Nera, dove dovrà lavorare per sette anni. In questa casa, si dice che viva un mostro, ma Lucilla non si lascia paralizzare dalla paura e, curiosa com’è, cerca di scoprire la verità e si intrufola in una stanza segreta, dove trova il cosiddetto “mostro”, una creatura reclusa e emarginata per la sua diversità; impara a conoscerlo, trattandolo con gentilezza e dandogli un nome, Pesce. Insieme vivranno delle avventure e riusciranno a scappare, assaporando la bellezza della libertà di essere sé stessi.
La storia di Lucilla è a lieto fine e conduce il lettore in un mondo da fiaba in cui sono presentati vari personaggi: pirati, sirene, strani artisti e altre creature fantastiche e misteriose.
Di solito sono molto selettiva nell’approccio alla lettura dei testi; perciò, sono stata molto contenta di aver trovato il libro giusto per me. All’inizio facevo un po’ fatica a terminare le pagine, ma ben presto mi sono lasciata coinvolgere: mi sono piaciuti i valori dell’amicizia, della libertà e il diritto di essere diversi, espressi dai personaggi principali. Mi sono riconosciuta in Lucilla e nel suo coraggio di lottare per ciò che è giusto. La storia è molto intricata e ricca di descrizioni. Una cosa che ho apprezzato di questo libro è che personaggi e situazioni, inizialmente indecifrabili, cambiano e rivelano caratteristiche inaspettate e sorprendenti. Avvincenti i disegni, semplici, colorati, espressivi, realizzati sempre dall’autrice, che è anche una brava illustratrice.
Consiglio vivamente a tutti di intraprendere la lettura del libro che, in fin dei conti, è un fantastico viaggio interiore.
Augusto Speziga
classe terza______________
Il Notiziario di Eric Greder non è un libro come gli altri. Questo piccolo libricino di circa trenta pagine racchiude un messaggio potente e provocatorio. Ciò che mi ha maggiormente colpito è il modo in cui riesce a informarti sulla situazione nel mondo, una situazione destinata, purtroppo, solo a peggiorare. Con un linguaggio diretto e privo di filtri, Greder fonde parole, immagini emblematiche e dati statistici in un mix che scuote il lettore e lo induce a riflettere profondamente.
Il libro sostanzialmente pone a confronto la condizione dei paesi benestanti con quella dei paesi più bisognosi, mettendo in luce un mondo sempre più diviso e disuguale .Tra le notizie che mi hanno più colpito ci sono il caso di quei bambini che arrivano a uccidere persone adulte per fame e disperazione e i dati sui consumi alimentari messi a confronto tra gli Stati Uniti e l’Africa. Da questo confronto emerge un’ America opulenta, in cui si gettano tonnellate di cibo ogni giorno e un’Africa affamata, dove milioni di persone lottano per la sopravvivenza. Le statistiche fornite non lasciano indifferenti e ti fanno davvero riflettere sul mondo: sta davvero migliorando,come spesso vogliono farci credere, oppure è solo un’illusione,un peggioramento travestito da progresso?Forse non troveremo mai una risposta certa e non spetta a me darla,ma ciò che è indiscutibile è l’effetto che questo libro ha su chi lo legge. Queste pagine lasciano una traccia, un’inquietudine che può trasformarsi in consapevolezza e, forse, in un piccolo passo verso un mondo migliore.
Alessandro Salomone
classe prima______________