Samira Mesecorto
classe prima______________
Antonio Francesco Caiati
classe prima______________
L’ecosostenibilità è fashion!
"Se la sostenibilità implica l’idea di equilibrio e di armonia dovremmo chiederci: ma l'industria tessile tutta davvero si occupa di produrre in maniera da salvaguardare il nostro pianeta?"
Fiammetta Avitto
classe seconda______________
Negli ultimi tempi si sente parlare sempre più spesso di fast fashion o ultra fast fashion, la cosiddetta “moda veloce”, che consente una disponibilità costante di nuovi vestiti a prezzi accessibili per tutti. Proprio questa è la logica di marchi come Zara, Mango, H&M, Bershka e tanti altri che in questi anni hanno basato il loro enorme successo sull’idea che sia meglio riuscire a comprare più vestiti possibile a prezzi bassi, anche se questo necessariamente implica bassa qualità.
La fast fashion può, quindi, sembrare una grande opportunità che appaga la nostra vanità e che appaga i nostri bisogni indotti soprattutto attraverso i social ma se riflettiamo attentamente sulle conseguenze che questa causa, comprendiamo che in realtà non è affatto un vantaggio perché porta a un grande aumento della quantità di indumenti prodotti, utilizzati per pochissimo tempo e poi scartati.
Basti pensare che rispetto al 2000, negli anni successivi a livello globale, sono stati acquistati il 60% in più di abiti la cui durata di vita risulta dimezzata. L’enorme produzione di abiti usati per pochissimo tempo porta ovviamente a un' enorme massa di rifiuti da smaltire, tossica e pericolosa che spesso viene bruciata con effetti disastrosi sul nostro pianeta.
Vista in quest’ottica è chiaro che l'industria della moda andrebbe ripensata in una prospettiva differente e sicuramente più sostenibile. Forse proprio partendo da queste considerazioni la stilista inglese Lynda Grose, nel lontano 1992, ha lanciato la prima "ecollection" della storia. La sua moda ecosostenibile è stata tra le prime ad essere caratterizzata dall'attenzione per le fibre tessili ecologiche a dimostrazione che è possibile
essere fashion senza rinunciare al benessere della Terra e alla sostenibilità! Tuttavia, se la sostenibilità implica l’idea di equilibrio e di armonia dovremmo chiederci: ma l'industria tessile tutta davvero si occupa di produrre in maniera da salvaguardare il nostro pianeta? Quante aziende producono in maniera ecocompatibile? Dovremmo noi consumatori fare attenzione e comprare solo ecomoda.
Moda eco-green
"Nel 2022 in occasione del Salone internazionale del Mobile di Milano è stata creata un’emozionante novità, una vera e propria pelle vegana prodotta dal cactus"
Sveva Martino
classe seconda______________
Il lato “oscuro” della moda sono le tonnellate di abiti che ogni anno vengono gettate via che causano conseguenze allarmanti per l’ambiente. Ultimamente, però, si sta diffondendo una maggiore consapevolezza dei danni ambientali perpetrati dai nostri acquisti, talvolta troppo impulsivi, di capi di abbigliamento non sostenibili. Proprio per salvaguardare l’ambiente è stata istituita il 18 marzo la Giornata mondiale del riciclo che nel mondo della moda è rappresentato da due termini inglesi: recycling e upcycling. Il primo riguarda i processi del vero e proprio riciclo di materiali che costituiscono i vari capi d'abbigliamento per poter sfruttare al massimo i vecchi abiti. Nel recycling i costi di produzione dei materiali sono più bassi permettendo, quindi, di risparmiare all’azienda e anche al consumatore finale.
Il principio dell’ upcycling, invece, è quello di
non distruggere gli indumenti usati e creare con essi nuovi capi e accessori. La creatività è ciò che fa salire (up) di livello il processo, permettendo ai consumatori di avere qualcosa di originale nel guardaroba.
Così le discariche ricevono meno rifiuti e si riduce l’impatto di essi sull’ambiente. Anche i grandi brand si sono convertiti al green. Per esempio Gucci è stata eletta come la corporation più sostenibile al mondo in ambito fashion. Il merito non è solo derivato dal fatto di non utilizzare più pellicce. Il brand ha lanciato anche Gucci Equilibrium, un portale dedicato a fornire aggiornamenti sulle pratiche sociali e ambientali della casa di moda in modo da far conoscere e diffondere le pratiche messe in atto in tema di sostenibilità ambientale. Non è l’unica ad investire fondi nella ricerca di materiali eco. Nel 2022 in occasione del Salone internazionale del Mobile di Milano è stata creata un’emozionante novità, una vera e propria pelle vegana prodotta dal cactus che è stata utilizzata come rivestimento di un divano dopo essere stata lavorata negli stabilimenti Nicola Quinto a Matera; forse un giorno questo materiale potrà essere usato anche per i vestiti d’alta moda, trattandosi di un prodotto
totalmente biodegradabile. È auspicabile che sempre di più l’industria utilizzi materiali eco per preservare il nostro pianeta!
classe prima______________
Daniele Nitti
classe prima______________
Il diluvio di Agostino
classe prima______________
Il 3 dicembre 2023 ci fu un diluvio. Era una giornata come le altre, solo che da una settimana intera il cielo era sempre cupo e tuonava di continuo, ma non si vedeva neanche l’ombra di una goccia d’acqua. Ad un certo punto si scatena una tempesta di vento: tornadi, valanghe. Poi cessò tutto. Il giorno dopo era sempre cupo e verso sera si scatenò di nuovo la tempesta di vento. Il giorno seguente era proprio buio anche alle 12 di mezzogiorno. Ad un tratto iniziò a piovere fortissimo: era un diluvio. Questo diluvio l’aveva scagliato Agostino, il re del cielo. Agostino l’aveva scatenato perché gli uomini non avevano rispetto della Terra che aveva creato, quindi si arrabbiò molto e decise di punirli in questo modo. Lassù nel cielo, mentre giù erano tutti nel panico, Agostino si mise a ridere, poi si avvicinò a lui il protettore della Terra che ovviamente ci teneva molto. Fabrizio, il protettore, disse ad Agostino: -Ma che cosa stai facendo! E’ la Terra che hai creato tu, la stai distruggendo tutta!
-E si caro Fabrizio, ho fatto tanta fatica per poi non ricevere nulla in cambio. Ma chi me l’ha fatto fare!
-Non credi che tu stia esagerando un po’? -No.
Poi si avvicina la protettrice della flora e della fauna,Esmeralda esclamò:-O mio Dio, cosa sta succedendo ai miei gioiellini?!
-Sta succedendo che sto dando una bella lezione a questi uomini irresponsabili-disse Agostino.
-Si lui dice che gli sta dando una lezione ma non capisce che sta distruggendo tutto ciò che aveva creato!-continuò Fabrizio.
-E’ vero, è un disastro, non c’è un altro modo?-chiese Esmeralda
-Si’ potremmo provare!-approvò Fabrizio
-Agostino potremmo parlare agli uomini con calma no?-chiesero in coro Fabrizio ed Esmeralda.
-Si,ma…va bene, proviamo!-rispose Agostino.
Allora Agostino cessò il diluvio e iniziò a dire agli uomini:-Uomini della mia Terra, del creato, perché non ne avete rispetto? Io vi ho dato vita, Fabrizio vi protegge ed Esmeralda è la custode della flora e della fauna. Noi stiamo dedicando tutta la nostra vita immortale a voi. Cosa avete fatto per ringraziarci? Avete inquinato e disboscato! Da oggi cerchiamo di cambiare. Il giorno seguente gli abitanti del pianeta Terra hanno iniziato a migliorare il loro comportamento fino a quando tutta quella voglia di aiutare e'svanita. Dunque Agostino andò da Fabrizio ed Esmeralda e gli disse:-Avete visto perché ho dato inizio al diluvio, perché non mantengono le promesse.
-Hai ragione, ma aspettiamo ancora un po’.Si renderanno conto che non è bello vivere nello “sporco ”-disse Esmeralda
-Forse hai ragione-risposero Agostino e Fabrizio.
Gaia Totagiancaspro
classe prima______________
Christian D'Agostino
classe prima______________
Cambiamento climatico spaziale
Gioele G. Ortalizio
classe terza______________
Le tempeste solari...viste anche in Italia.
É certo che da un lato potremo assistere ad aurore boreali ed australi e dall'altro potranno esserci interruzioni delle comunicazioni satellitari e delle reti elettriche in questi mesi, a causa dell'attività solare che gli scienziati ritengono in forte picco, anche se loro stessi dovranno analizzare i dati per ancora un anno o due prima di poter essere certi del fenomeno.
Ma cosa accade realmente?
Il meteo spaziale è la quantità di energia e di plasma che il Sole rilascia nello spazio. L’atmosfera, ma soprattutto lo strato zona terrestre, funge da scudo e protegge il nostro pianeta, ma il vento solare può irrompere, raggiungendo la Terra, soprattutto in questo particolare momento storico in cui l'atmosfera è carente di ozono a causa dei gas serra rilasciati dalla mano dell'uomo.
Può accadere che l'energia solare esploda sotto forma di luce e particelle, ma anche di plasma e campo magnetico, il che vuol dire che avviene un'espulsione di massa coronale, CME che, se raggiungesse la crosta terrestre, scoperta dal suo scudo, creerebbe un disordine nel campo magnetico del nostro pianeta. Questo disordine può risultare molto pericoloso se avviene una CME grande... si avrebbe una compressione e una spinta della magnetosfera più vicina alla Terra.
Una grande tempesta geomagnetica colpirebbe così il nostro pianeta. Di straordinario c'è che noi stessi siamo spettatori col naso all'insù di fantastici giochi di luce che s'incontrano nel cielo...è il segno che un'ondata di particelle ha colpito "gentilmente" la nostra atmosfera.
"Dobbiamo prepararci meglio al meteo spaziale" dice Lisa Upton, quel meteo che, come il meteo terrestre, si presenta con le sue stagioni chiamate cicli solari: ogni 11 anni circa il campo magnetico del Sole raggiunge il suo massimo di attività.
Ma ancora di più dobbiamo preservare l'equilibrio atmosferico riducendo il rilascio di gas serra.