19 novembre 2025
Redatto da Giorgia Beozzi 3AP
In questa poesia nasce un piccolo riflesso dell’universo di Dark, una serie TV a cui essa è ispirata: un luogo dove il tempo non scorre, ma ritorna, si intreccia, si ripiega su sé stesso. Le parole cercano di raccontare quel messaggio profondo che la serie sussurra a chi l’ascolta davvero: ogni legame resiste alle ore e che il destino, a volte, è un cerchio che nessuno può spezzare.
NEXUS
(nodo, collegamento, punto in cui le cose si uniscono)
Non esiste una linea, solo vene
che si incrociano sotto la pelle
come il pianto che esplode.
Un bambino urla in stanze gemelle,
la voce gli scappa da fiato a pensiero,
poi evapora in nebbie.
Chi apre la porta si scopre mistero,
più vecchio di quanto sapeva del mondo
più colpevole, spento, cieco e sincero.
Le scelte si chiudono in cerchio profondo,
come una serpe che ingoia il suo errore,
come il futuro vivesse in ogni secondo.
Chi sei, se sei nato nel vuoto perfetto?
se il padre è il figlio che non hai potuto
se il bene è soltanto passo diretto.
Verso un eco che torna e ti bacia muto,
non si parte, non arrivi davvero,
si respira un eterno che sa di rifiuto.
Anche Dio ha perduto il sentiero,
ha lasciato la luce tremare nel buio,
e non sa se inizio fu fumo o mistero.