La riflessione a Job&Orienta sulla "perdita di identità": come l'Intelligenza artificiale può affiancarci nella crescita senza compromettere le nostre capacità e il pensiero critico.
30 novembre 2025
Autori: studenti della classe 5^ALG
Vi siete mai chiesti quanto l’intelligenza artificiale influenzi la nostra vita quotidiana?
L’uomo nasce con delle capacità precise e lo sviluppo del sistema tecnologico ha portato diverse novità in tutti gli ambienti che giornalmente viviamo.
Oggi, nelle attività didattiche l’uso dell’intelligenza artificiale è frequente, anche da parte del singolo studente o docente.
Il costante utilizzo di questo strumento porta l’uomo a limitare le proprie capacità, ciò conduce la persona a perdere senso critico lasciandosi guidare interamente dall’algoritmo e quindi a perdere la propria identità.
Il dibattito di cui vi parliamo riguarda l’importanza dell’utilizzo del nostro senso critico rispetto alle nostre opinioni, riguarda limiti e ambiti dell’aiuto da parte di questo strumento, senza però farci sostituire da esso.
Questo pensiero nasce dalla nostra partecipazione alla conferenza sull’intelligenza artificiale, tenutasi nell’auditorium Verdi del Centro congressi di Fiera Verona, all’interno del Job&Orienta 2025, nella mattinata di giovedì 27 novembre (leggi l'articolo Job&Orienta: Il futuro in presa diretta).
Durante questo evento è stata sottolineata l’importanza di permettere ai giovani uno sviluppo associato alla tecnologia in maniera tale da permettere ad essa di non sovrastarci ma di affiancarci durante la crescita umana.
Oltre ai lati negativi del processo tecnologico, si è data importanza allo sviluppo che l’uomo desidera raggiungere negli ambiti quotidiani, lavorativi, economici e sociali e al modo in cui questo strumento può aiutarci ad eccellere.
Numerosi relatori, tutti molto qualificati, hanno preso parte al dibattito introducendo diversi studi e pensieri riguardanti la cybersicurezza, lo sviluppo morale degli avatar nell’ambito dell’istruzione, le linee guida da seguire per effettuare un utilizzo efficiente degli strumenti informatici.
È importante sottolineare un aspetto riguardante la digitalizzazione dell’individuo, ovvero la formazione necessaria per farne un buon utilizzo. Paolo Atzeni, direttore per lo sviluppo di capacità e competenze presso l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, ha affermato che è necessaria una formazione a 360 gradi, perché tanti incidenti accadono e sono dovuti a difetti tecnici e ad errori umani.