12 novembre 2025
Redatto da Romina Rizzi classe 3AP
CÒRE è una poesia che nasce dal desiderio di esplorare la profondità dei sentimenti umani. Attraverso un linguaggio semplice ma intenso, i versi cercano di dare voce a ciò che spesso rimane nascosto: emozioni, ricordi e domande che abitano il cuore. Tra luce e ombra, presenza e assenza, la poesia racconta l’amore come forza che unisce e divide, che consola e ferisce, ma che, in ogni sua forma, resta ciò che dà significato al vivere. Il titolo, che richiama la parola “cuore” nel linguaggio popolare, vuole sottolineare la sincerità e la purezza di un sentire autentico, capace di attraversare il tempo e di trasformarsi in poesia.
CÒRE
Nel grembo d’aria dove nasce il giorno,
ti trovo, luce mia, senza ritorno.
Sei voce antica che il silenzio spezza,
sei vino amaro e dolce “che carezza.”
Ti penso e trema il cielo dentro il petto,
come se Dio scrivesse il suo libretto.
Ogni parola tua mi fa tremare,
come una vela al vento in alto mare.
Tu sei l’inizio e il fine d’ogni strada,
sei la speranza quando il buio cade.
La sensazione che mai potrò spiegare,
sei ciò che il tempo non sa cancellare.
Hai fatto del mio cuore un’arpa muta,
che solo tu con gli occhi tuoi saluta.
Nel tuo respiro ho visto l’infinito,
e ho chiesto al mondo: “Perché non l’ho
capito?”
Ma tu, risposta d’ogni mia ferita,
sei la poesia che dà senso alla vita.
Sei quella lacrima che non si asciuga,
l’anima mia che a te si piega e sfugga.
E se domani il tempo ci tradisce,
tu resta il verso che il mio cuor capisce.