Paese: Washington, Stati Uniti
Lingua Originale: inglese
Anno: 2015
Genere: drammatico, musicale, coming of age, spettacolo teatrale
Durata: due atti
Regia: Michael Greif
Musiche: Benj Pasek, Justin Paul
Trama: Il musical vede come protagonista Evan Hansen, un liceale affetto da fobia sociale, depressione e caratterizzato, per la prima parte del musical, dal suo braccio ingessato. Senza veri amici e con una madre costantemente impegnata tra lavoro e scuola, Evan si troverà sempre isolato e considerato “strano” dalla maggior parte della gente. La sua vita prenderà però una svolta totalmente inaspettata, dopo aver incontrato un ragazzo della sua scuola, Connor, non per averlo di fatto conosciuto, ma poiché, dopo il suicidio di quest’ultimo, a causa di una serie di fraintendimenti, Evan si troverà coinvolto nella famiglia di lui, siccome convinti che i due fossero stati amici.
Recensione: unico anche per le sue performance musicali, lo spettacolo è in grado di emozionarti lungo tutto il viaggio dei personaggi. Affronta temi molto legati ai giovani: vivere influenzati dalle opinioni degli altri, i rapporti con i propri genitori, vita sentimentale, l'incapacità di comunicare con nessuno e la frustrazione che viene con essa, ma anche più controversi, quali depressione e suicidio, gestiti comunque in una chiave realistica e non eccessivamente pesante, alleggerita anche grazie ad un arricchimento comico, a volte necessario. Persino la scelta degli attori è degna di nota, in particolare Ben Platt nel ruolo del protagonista. Le sue incredibili capacità recitative permettono di inquadrare facilmente la figura di Evan, delle sue emozioni, personalità insicura e i suoi stage musicali sono veramente in grado di impressionare e commuovere, soprattutto, secondo il mio parere, “Waving throught a window”.
Voto 9/10
Come dimenticare la “peperonata alle 8:00” del mattino, la “roccia franabbile” o l’“acqua gassata a garganella”? Stiamo parlando di tre attori fenomenali, legati da una profonda amicizia, un trio indimenticabile: Aldo Giovanni e Giacomo. Veri artisti, capaci di far ridere e intrattenere un pubblico numeroso, accompagnati da pochi oggetti di scenografia, loro tre, i soli protagonisti sul palco. Aldo e Giovanni si sono incontrati per la prima volta a Milano, studiavano insieme danza mimica e frequentavano la scuola di melodramma al Teatro Arsenale, i due presero parte a vari spettacoli e interpretarono inoltre piccoli ruoli in fiction televisive, tra cui “Professione vacanze” a cui partecipò anche Giacomo. Come disse il re Salomone: “Chi trova un amico trova un tesoro” e credo che la loro sia davvero una grande fortuna; della loro amicizia parlano indirettamente nei loro sketch teatrali e nei loro film, nei quali di solito i tre si incontrano per caso e diventano subito molto legati, anche se in circostanze spiacevoli.
Aldo: “terun”, poco sveglio, passionale e un po’iracondo, divenuto classico e immancabile il suo: “MIII…’”;
Giovanni: pignolo, tirchio, furbo e subdolo:
GIOVANNI “Allora fatemi capire bene, la cena la facciamo per Giacomino giusto? Quindi paga lui…
ALDO: No, ognuno mette il suo, braccino corto.
GIOVANNI: ah beh io la mia parte l’ho già messa, le cinquecento lire nel carrello;
GIACOMO: va beh, ma poi te le riprendi!
GIOVANNI: intanto lì ho un capitale immobilizzato e gli interessi, Pem, si impennano!
GIACOMO: ma gli interessi cosa?
GIOVANNI: lascia perdere, cosa ne sai tu di economia, Giacomo dai;
Chiedimi Se Sono Felice
Giacomo: tipico milanese, preciso, studioso, intelligente e a tratti un po’ ingenuo:
ALDO: allora tu, Giovannino che cosa gli hai detto?
GIACOMO: le hai detto, femminile;
ALDO: Giacomino adesso prendo il badile e te lo stampo in faccia eh; tu che cosa, le, hai detto?
GIOVANNI: ma niente, stavo facendo il mimo eh non si può parlare, a parte il fatto che non sapevo neanche cosa dirle…
ALDO: Adesso tu, ti alzi da quella sedia, prendi il primo aereo e vai dritto di filato a Pietroburgo, va bene?
GIACOMO: Sarebbe Francoforte, comunque…
ALDO: Giacomino, adesso prendo il badile, te lo stampo in faccia e ti lascio mezzo morto e mezzo vivo, hai capito?
GIACOMO: la geografia è importante eh…
ALDO: ma anche la salute!
Chiedimi Se Sono Felice
A teatro hanno interpretato moltissimi personaggi che hanno subito conquistato i cuori del pubblico, umani o animali che fossero. I loro sketch teatrali più famosi, e anche i miei preferiti, sono: i vecchietti e la Gina, I Gemelli, Gli Animali (struzzo, cammello e bruco), Scuola di Polizia (Dexter e Sugar), Pdor, Il viaggio in Subaru Baracca, i tre vecchietti e la patente, i tre vecchietti e la rapina, Diablo e il gabbiano Jonathan, Il Conte Dracula, Bungee Jumping, I chirurghi, La gita in montagna, Al museo di arte moderna, I maratoneti, L’Ospedale, e molti altri. Non ritengo possibile fare una classifica dei loro sketch, sono esilaranti dal primo all’ultimo; ci mettono amore e passione, un po’ delle loro vite, semplicità e tanta, tanta quotidianità, problemi, situazioni in cui possiamo trovarci ogni giorno. I miei personaggi preferiti tra quelli che hanno interpretato, anche se mi è molto difficile scegliere, sono “i vecchietti”: ricchi di tenerezza, dolcezza e, nonostante l’“età”, hanno ancora un retrogusto di una giovane e instancabile ironia. Una canna da pesca, un mazzo di fiori, qualche vestito attempato e la scena è pronta.
I loro film più famosi sono: Tre uomini e una gamba, Chiedimi se sono felice, Tu la conosci Claudia e Così è la vita.
Consiglio caldamente la visione di “TEL CHI EL TELUN”, “AMMUTTA MUDDICA” e “THE BEST OF AGG”, una preziosissima raccolta per tutti i fan di AGG, di tutti i loro spettacoli teatrali!
Francesca Lupo