-La mia ************* che non avrò successo, ma questa cosa mi fa stare tanto male.
Partiamo col dire una cosa ovvia, ma non per tutti: NESSUNO HA IL DIRITTO DI GIUDICARCI O UMILIARCI! Quando questo succede TUTTI proviamo tristezza, rabbia, impotenza, angoscia, senso di fallimento…..
Genitori, insegnanti ed educatori, genericamente hanno il compito di credere in noi e di infondere, attraverso le loro parole e il loro comportamento, fiducia in noi stessi. Ognuno di noi, con i suoi limiti e le sue risorse, può riuscire nella vita. A volte capita però che i primi a non credere nelle nostre capacità siamo proprio noi, che diventiamo i peggiori nemici di noi stessi. Quando si verifica un abbassamento dell’autostima e quindi ci si sente insicuri, anche a causa di quello che ci siamo sentiti dire negli anni dagli altri, ci sembra che tutti ci giudichino male e non ci sentiamo mai abbastanza. Sugli altri però non abbiamo potere di cambiamento (purtroppo!). Risulta dunque fondamentale lavorare su di SE’ per modificare in primis l’idea che abbiamo di noi. Inizia a pensare che non tutto quello che ti viene detto è corretto e che SOLO TU puoi decidere se avere successo nella vita oppure no.
-È ancora possibile fare domanda per lo sportello d’ascolto? Come devo fare? A chi lo devo mandare?
Ciao, sì, restano ancora pochissime disponibilità nel mese di Giugno per lo sportello d’ascolto, ma puoi ancora provare ad inviare la richiesta.
L’iter da seguire è il seguente:
Scarica i moduli relativi allo sportello d’ascolto sul sito della scuola
Falli compilare ai tuoi genitori (entrambi i genitori!) se sei minorenne oppure compilali tu se sei già maggiorenne
Invia i moduli insieme alla copia delle carte di identità dei tuoi all’indirizzo sportellodascolto@liceoscorza.edu.it
Attendi la mia risposta di conferma e per concordare giorno e ora dell’appuntamento
Gli incontri si tengono a scuola il lunedì mattina. A presto!
-"Esco con i miei amici, nella mia vita va tutto bene ma poi in alcuni momenti mi sento molto vuot*
non so cosa fare per colmare questa cosa e mi sento sol*. È solo nella mia mente in realtà ho vissuto delle belle giornate, perchè sto così?"
A volte può capitare che, a livello inconsapevole, ci portiamo dietro emozioni dolorose o mancanze dal passato.
Di cosa è fatto quel Vuoto che senti? Dove lo senti? Cosa fai per riempirlo?
Può succedere che queste emozioni non ci permettono di prendere parte alle esperienze che viviamo nel presente e ci fanno sentire “da un’altra parte” o staccati da noi stessi. Il primo passo per ritrovare la serenità è comprendere da dove nasce tutto questo. Ignorare queste sensazioni non le fa andar via, ma anzi col tempo le amplifica. Prova a parlarne con qualcuno di cui ti fidi (i tuoi genitori, qualche amico/amica). Se senti che anche questo non ti fa stare meglio potrebbe esserti utile rivolgerti ad uno psicologo che possa accompagnarti in questo viaggio di scoperta di te stess*.
Hai tutto diritto di goderti le belle giornate insieme ai tuoi amici.
-Un ***********. Ne ho già parlato con la mia psicologa ma dice che sono io il problema.
Quando ci sentiamo presi di mira è molto triste… Ti sei già sentit* così in altre situazioni? con altre persone?
Non si tratta di trovare chi sia il problema, ma di accogliere le tue emozioni e di capire se esiste una strada per percepire diversamente quello che succede. Lavorare sul tuo modo di percepire alcuni gesti o parole dell’insegnante credo possa essere la strada giusta per consentirti di stare meglio in classe. Sono sicura che la tua psicologa lavorerà in questo senso quando lo reputerà opportuno. Se però senti di voler tornare sull’argomento in seduta, riproponilo.
Ricorda: la terapia ci dà quanto noi siamo disposti a ricevere! Buon lavoro!
-Ho tanta rabbia repressa e problemi a gestirla, vorrei affrontare tutti i miei problemi faccia a faccia, ma non posso perché non voglio ferire le persone che mi stanno accanto. Sono consapevole di ogni fattore della mia rabbia, ma il mio vero problema è il non poterla affrontare, come faccio?
Tutti ci arrabbiamo. La rabbia è un’emozione sana come tutte le altre ed è importante esprimerla, trovando delle modalità che non siano troppo distruttive nè per gli altri, nè tanto meno per noi. Gestire la rabbia vuol dire proprio questo e non reprimerla. Tenere la rabbia dentro di te, non è la soluzione. Rischieresti di trattenere, trattenere, trattenere… e poi esplodere! Potresti iniziare a comunicare con le persone a cui tieni e ad aprirti con loro rispetto alle cose che ti fanno arrabbiare e star male. Non è un attacco all’altra persona, ma un modo per permettere all’altro di conoscerti e di comprendere cosa ti piace e cosa no. Questo permette alle relazioni di migliorare e alle persone di avvicinarsi. Prova a correre questo rischio per alleggerirti da tutta la rabbia che porti dentro.