«Coraggio dunque, piccolo soldato dell'immenso esercito. I tuoi libri son le tue armi, la tua classe è la tua squadra, il campo di battaglia è la terra intera, e la vittoria è la civiltà umana»
E. De Amicis, Cuore
La pandemia, come nella parabola delle dieci vergini, ci ha sorpreso, assonnati in calcoli e in schemi, e ci ha tremendamente annunciato la rivoluzione copernicana del secolo: l’uomo non può essere misura di tutte le cose. Quale uomo, però? L’uomo che uccide? Che inquina? Che tace? Che manipola? Che nasconde la verità?
I miei studenti del quinto anno di corso del Liceo Classico Paritario “P. Mignosi” di Caltanissetta hanno provato a dare una risposta alla crisi del momento, progettando un sito, in cui l’innovazione didattica incontra la tradizione umanistica e in cui i web tools si piegano allo straordinario messaggio etico di Platone e di Lucio Anneo Seneca.
Protagonisti indiscussi del progetto didattico sono gli studenti: c’è chi si è imbarcato nell’impresa di spiegare il problema ontologico del male, mediante l’ideazione di un fumetto anime; c’è chi si è preso la briga di spiegare la filosofia ai bambini; c’è chi ha capito che cosa sia il "far politica"; c’è chi si è lamentato; c’è lo studente diligente. Insomma, c’è tutto “l’arcipelago-classe”, che ha scandagliato le infinite potenzialità dell’uomo nel tessere relazioni sane e sincere.
Spero di aver gettato le giuste mollichine di pane per suggerire una possibile via di ritorno verso casa nel fitto bosco delle incertezze, delle paure, delle false credenze. Un po’ come Pollicino.
Il docente
Andrea Salvatore Alcamisi