L'investimento 1.4 del PNRR, intitolato "Intervento straordinario finalizzato alla riduzione dei divari territoriali nelle scuole secondarie di primo e secondo grado e alla lotta alla dispersione scolastica," è stato concepito per affrontare il problema dell'abbandono scolastico e per ridurre i divari territoriali nell'istruzione italiana. Con un finanziamento totale di 1,5 miliardi di euro, il decreto del Ministro dell'Istruzione e del Merito, datato 2 febbraio 2024, ha assegnato 790 milioni di euro per implementare interventi mirati: 750 milioni per le scuole secondarie di primo e secondo grado in tutto il Paese, comprese quelle della Valle d'Aosta e delle Province autonome di Trento e Bolzano, e 40 milioni per i Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti (CPIA).
Le azioni previste dal piano comprendono attività di tutoraggio e percorsi formativi rivolti a studenti a rischio di abbandono scolastico, nonché a giovani che hanno già lasciato la scuola. Queste iniziative si allineano con quanto stabilito nel decreto del 24 giugno 2022 e garantiranno la continuità delle misure già attuate nelle scuole beneficiarie fino al 2025. Per le scuole paritarie non commerciali, l’accesso ai finanziamenti sarà subordinato alla partecipazione a un avviso pubblico, gestito dall’Unità di missione del PNRR.
Il Liceo ha elaborato un piano strategico per affrontare le sfide poste dall'eterogeneità degli studenti, che possono derivare da differenze geografiche, sociali e personali. Il progetto si propone di prevenire la demotivazione e l'abbandono scolastico attraverso una serie di attività di supporto mirate all'acquisizione delle competenze necessarie per il successo nel percorso liceale. Tra gli obiettivi principali ci sono il potenziamento delle competenze linguistiche, logico-matematiche e scientifiche, il miglioramento dell'interazione tra studenti e docenti, la promozione di comportamenti responsabili e una maggiore consapevolezza delle capacità personali. Altri punti focali includono il rafforzamento dell'inclusione scolastica per alunni con bisogni educativi speciali, la valorizzazione della scuola come comunità attiva in sinergia con le famiglie e la comunità locale, e l'ottimizzazione della lingua italiana come seconda lingua per studenti di recente immigrazione. Il progetto si propone di concludersi entro il 15 settembre 2025.
In aggiunta, il piano prevede la realizzazione di percorsi di mentoring, potenziamento delle competenze di base, e attività di motivazione e accompagnamento, coinvolgendo anche le famiglie. Sono previsti laboratori co-curricolari e team dedicati alla prevenzione della dispersione scolastica, incentrati su studenti a rischio o che hanno già abbandonato la scuola. Durante il mese di settembre, i consigli di classe hanno identificato studenti con difficoltà, come ripetenti e alunni con giudizio sospeso, nonché stranieri in fase di alfabetizzazione e studenti con bisogni educativi specifici. È emersa la necessità di potenziare sportelli di recupero disciplinare, soprattutto in materie di indirizzo e chimica.
Il progetto promuove anche collaborazioni con associazioni di mediazione culturale per sostenere le famiglie straniere, favorendo sinergie con realtà professionali e altre istituzioni scolastiche. In caso di difficoltà persistenti, sono previsti percorsi di riorientamento formativo. Un gruppo di lavoro, composto dal dirigente scolastico, referenti per i bisogni educativi speciali (BES), esperti in prevenzione della dispersione e docenti di varie discipline, coordinerà le attività progettuali. Questo gruppo si riunirà periodicamente per confrontarsi e utilizzare piattaforme digitali per la gestione delle attività. Inoltre, saranno raccolte e documentate buone pratiche per migliorare i processi di insegnamento e apprendimento, anche attraverso l'implementazione di strumenti basati sull'intelligenza artificiale.
IMPORTO TOTALE RICHIESTO PER IL PROGETTO
73.130,88 €