Prof. A.Doscioli
Amici e amiche,
come sapete bene il numero 7, dal punto di vista simbolico, è il numero della pienezza (7 giorni della creazione, 7 meraviglie del mondo, 7 le Champions vinte dalla Juve...ah no, sono quelle del Milan).
Con questo spunto, dunque, chiudiamo l’appuntamento settimanale nel quale vi abbiamo proposto qualche idee per esercitarvi; speriamo vi sia piaciuto. Molte e molte altre lezioni ci sarebbero, ma per ora, va bene così. Attenzione, fino all’8 giugno potrete comunque caricare sul Classroom il materiale e ad ogni inizio settimana verrà caricato sul sito!
Lo spunto di oggi consiste nello scegliere un oggetto che in qualche modo rappresenti la vostra quarantena.
L’oggetto più utilizzato? L’oggetto che avete scoperto o riscoperto? L’oggetto che non avete più utilizzato? L’oggetto che vi siete regalati? L’oggetto che avete più desiderato e non potevate ottenere?
Qualche idea? Il Computer, la Playstation, il mattarello, la teglia del forno, la farina, il plettro della chitarra, il seggiolino del pianoforte, la matita, il pennello, la mascherina, i guanti in lattice, la macchina fotografica, la Gazzetta dello Sport, Internazionale, la TV, Netflix, Spotify, un libro di lettura, un libro di saggistica, la settimana enigmistica, il rasoio, lo smalto, le scarpe da calcio, la radio…
Insomma, scegliete un oggetto che rappresenti la vostra quarantena e raccontate perché.
Se anzichè fotografare un oggetto volete addentrarvi in esperimenti più complicati, fate pure! Perchè non provare a fotografare un luogo (soffitta, cantina), un "concetto" (vuoi fotografare la solitudine o la noia di questi giorni?) o una relazione (in questi giorni, volenti o nolenti, siete stati a casa con la famiglia)? Beh, è una grossa sfida.
Per chi fosse più esperto, lo invito a lavorare sui tempi di esposizione e sulla profondità di campo, per chi fosse alle prime armi lo invito a leggere i link presenti nella pagina ufficiale del corso per capire meglio di cosa stiamo parlando... Nessuno dimentichi mai l'importanza del contrasto cromatico e dell’inquadratura.
Dai, forza! Qui sotto vi metto alcuni link, sperando possano esservi utili.
Ah, per l'ultima volta, fotografate IN CASA!!!
A presto, Prof.
Mani in pasta
La musica c'è sempre, anche nei momenti più difficili
Buongiorno!
Per questo incontro faccio la bella vita perchè ha preparato tutto HDemia SantaGiulia, che ringraziamo.
1. Cos’è HDemia SantaGiulia e di cosa si occupa?
HDemia SantaGiulia è l’Accademia di Belle Arti di Brescia Santa Giulia ed offre dei corsi di formazione su temi come la grafica, web design, interior design ecc...
2. Cosa propongono?
Un contest dal nome: “Periferiche visioni - Through The Window”, qui il link, OCIO: SCADE IL 19 MAGGIO!
3. ATTENZIONE:
a. Il concorso in sè è aperto ai soli studenti e studentesse iscritti alla quinta superiore, Dunque, se siete di quinta, avete scattato delle foto su questo tema, registratevi direttamente al link del concorso e NON inviate le fotografie su #calinimood.
b. Se, invece, frequentate il Calini dalla 1° alla 4°, non disperatevi! Mandate subito i vostri lavori a #calinimood e vedrete che ci sarà qualcosa anche per voi, ci stiamo lavorando su...
Spero di essere stato chiaro, per partecipare a questo progetto sfruttate pure le idee che abbiamo portato nei precedenti incontri; potreste trovare qualcosa di interessante!
Buona foto, a presto,
Prof.
Vista dalla finestra
Luce al buio: Se prima quella luce era spenta perché la domenica sera si poteva uscire, ora è accesa e magari la persona che l'ha accesa è appoggiata al balcone interrogandosi sull'universo che ha di fronte.Oppure...
Buongiorno,
il compito di oggi è legato alla musica, è abbastanza strano, ma può essere divertente da fare… ve lo divido in tre “possibilità”
1. Quando avevo la vostra età (ero giovane, bello e simpatico; mica come adesso), essendo sempre stato abbastanza appassionato al mondo della musica, mi piaceva andare da Ricordi (negozio di libri e musica) a vedere i CD e, in alcuni casi, c’era la possibilità di ascoltare alcuni brani tramite delle cuffie. Per capirci: andate alla Feltrinelli, al piano di sotto. Era bello poter ascoltare qualche brano ma, soprattutto, era bello vedere tutti quei dischi. Oltre all’aspetto musicale, era bello girovagare tra gli scaffali a guardare le copertine. Caspita, alcune erano veramente veramente belle!
[A questo proposito, vi consiglio l’interessantissima canzone di Caparezza chiamata Cover, la quale non è nient’altro che un percorso attraverso una serie di copertine di album; ascoltatela, merita moltissimo.]
Quando poi si riusciva a raccimolare abbastanza soldi per comprarsi un album originale era una festa: toccare l’immagine in copertina, sfogliarne il libretto per vedere all’interno altre fotografie degli artisti, i testi delle canzoni ecc.
Cosa vi chiedo, dunque?
Vi chiedo di guardare le copertine degli album dei vostri artisti o delle vostre artiste preferite, provare a ricrearle e fotografarle. Usando alcuni album citati da Caparezza: fotografata una banana simile al “banana album” dei Velvet Underground, una persona di spalle che sembri Bruce Springsteen, i jeans di Sticky Fingers dei Rolling Stones, avete un prisma e volete giocare con la luce come se fosse The Dark side of the moon dei Pink Floyd...
Oh, capiamoci: io di musica Rap, Trap, hiphop, non ne conosco nè capisco nulla, ma anche lì ci saranno sicuramente delle belle copertine, van bene anche quelle!!!
2. Riprodurre la copertina di un album è troppo arduo? Potete limitarvi anche al solo titolo di una canzone: avete in mente un titolo di canzone “fotografabile”? Scorrete i titoli delle canzoni che avete su spotify e guardate se vi viene in mente qualcosa… Oppure, guardate le canzoni di sanremo di quest’anno: trovate qualche titolo fotografabile (Fai Rumore, Viceversa, Ringo Starr, dov’è, gigante...)? Magari una foto che abbia a che fare con la canzone, dai!!!
3. Se proprio non riusciste a cavarne un ragno dal buco e volete fotografare la frase di una canzone, va benissimo!!!
Ok, spero di avervi offerto degli stimoli interessanti anche oggi.
Statemi bene, avanti tutta!!!
Artista: Vampire Weekend
Album: Vampire Weekend (2008)
Copertina album originale
Copertina album casalinga
Amici e amiche, buongiorno; anzi, buonanotte!
Oggi non vi tirerò il solito pippone che impiegherete sei ore a leggere, ma vi offrirò molto materiale online che vi aiuterà con i vostri scatti.
Perchè buonanotte? Perchè l'esercizio che vi propongo oggi è in notturna o, comunque, al buio; sperando non ne abbiate paura (spero capiate il riferimento musicale...)!
Imparare a usare e padroneggiare la tecnica del Light Painting è più lungo a dirsi che a farsi, dovete quindi avere un pò di pazienza, leggere bene i tutorial o guardare i video di youtube per farvi un'idea. Un pò di materiale ve l'ho pubblicato sulla pagina "ufficiale" del corso, ma in internet trovate molto molto molto altro. Due cose ve le dico io, giusto per cominciare:
1. Cos'è, alla fine, questo Light Painting?
Il LP, “dipingere con la luce”, è una tecnica fotografica molto utilizzata per creare composizioni luminose o donare spettacolari luminescenze ai soggetti dei tuoi scatti.
2. Cosa ti serve dal punto di vista tecnico?
- una macchina fotografica (anche lo smartphone) che ti permetta di controllare il tempo di esposizione
- un cavalletto o comunque un supporto dove tenere ferma la macchina fotografica
- una lampadina o una qualunque fonte luminosa
- un ambiente scuro
Alla fine, cosa dovete fare? Esercitarvi con il LP e condividere gli scatti più belli.
Volete fare una fotografia still life (la cara e vecchia "natura morta")? Volete dunque prendere un oggetto e provare a dargli nuova vita con un'illuminazione originale? Ottimo!
Volete fare un ritratto ad un familiare più incisivo? Ottimo!
Volete fare delle scritte luminose sul muro? Ottimo!
Se temete di avere poche idee, vi assicuro che in internet trovate tonnellate e tonnellate di materiale, idee, tutorial ecc. Quindi, guardatevi bene intorno e troverate tantissimo materiale interessante. Se vi ricordate, la nostra Asia Picchi ha vinto il concorso di fotografia dei Dies Fasti 2017 - Il domani - proprio usando questa tecnica.
Dai, provate e vediamo cosa succede,
Alla prossima, prof
Eccoci con il terzo spunto fotografico, per ulteriori dettagli vi invito a iscrivervi al corso #iofotografodacasa (codice 75wumtr),
No, non parleremo proprio di fantascienza, universi paralleli, anni ‘80, laboratori segreti, persone con poteri psichici ecc… (beh, se non capite ciò di cui sto parlando, significa che non avete visto la serie TV Stranger Things, date un’occhiata a Netflix per maggiori dettagli…). Tuttavia, questo titolo ci torna utile perchè parleremo delle “cose strane” che abbiamo in casa e, in virtù della loro alterità/diversità, in qualche modo “straniere”.
Il compito di questa settimana consiste nel fotografare gli oggetti più strani, curiosi, originali, antichi che avete per casa e che, alle volte, non sappiamo neanche cosa ci fanno lì, qual è la loro storia, a cosa servono ecc…
Fase 1: scoperta!
Comincia un’attenta e accurata esplorazione di casa: cerca nelle mensole di camera tua, tra gli scaffali in soggiorno, tra le bomboniere, negli armadietti della cucina, in garage e in cantina... Potresti trovare un sacco di cose curiose: vecchie macchine da scrivere, roncole, souvenir di giraffe alte un metro, vinili con incisi i migliori canti alpini, vecchi lucernari ad olio, persone imbavagliate e legate mani e piedi ad un...ah, no, quello è un episodio di Breaking Bad...Va beh, se trovate qualcosa di particolarmente strano prima di fotografarlo e metterlo online parlatene con i vostri genitori, ok? Quindi, pronti via, partite con la ricerca e, se trovate qualche strano oggetto, chiedete qualche informazione. Sì, gli oggetti citati qui sopra li potete trovare tutti in casa mia, a parte l’ostaggio...
Fase2: prendi la macchina foto e scatta!
Attenzione, anche se trovate un oggetto affascinante, bisogna sapere come fotografarlo; dunque, come fare per farlo risaltare? Anche in questo caso potete scegliere diverse opzioni; ve ne elenco solo tre: fotografare l'oggeto nel suo contesto, in un contesto "neutro", in un contesto "ad hoc".
Ah, guardate che le fotografie potete anche pensarle in due o tre: ognuno cerca qualche oggetto strano poi, insieme, ci si pensa su...
Come sempre, quando poi andate a caricare le fotografie, aggiungete una descrizione, per rendere il tutto più chiaro. Ok?
Alla prossima,
Prof.
30s in Blues
Ho scattato questa foto con 30 secondi di esposizione al 45 giri dei Blues Brothers. Il centro era inizialmente formato da una parte verde e arancione, poi..
Attenzione alla "mano morta"...
Il nano e il saggio
Eccoci con il secondo spunto fotografico, per ulteriori dettagli vi invito a iscrivervi al corso #iofotografodacasa (codice 75wumtr),
Nel periodo pasquale, In Italia si è soliti invece regalare e mangiare uova di cioccolato: l’uovo è simbolo della rinascita e presso le grandi civiltà pagane rappresentava il risveglio della natura; donare uova era considerato di buon auspicio per la fertilità dei terreni. Con la diffusione del cristianesimo, tale simbolo è stato associato alla Pasqua di Gesù Cristo; così la tradizione di regalare uova si è protratta nel corso dei secoli, arrivando fino ad oggi con qualche variante.
Il soggetto delle fotografie, che potrete vedere dal 20 aprile in poi e verrà settimanalmente aggiornato, sarà dunque l’uovo o le uova (di cioccolato, di gallina, di struzzo ecc..).
Come "rielaborare il concetto di uovo? Via, alcuni esempi per stuzzicare la fantasia.
Avete in mente “l’uovo ragno” delle pubblicità dell’Esselunga? Ecco, perchè non inventarvi qualcosa del genere? Se non avete idee, Google vi aiuterà con gioia.
Volete lavorare sulla parola “uovo”? Immaginarvi una campagna pubblicitaria: “io mi mUOVO”, “ciao, sono un UOVO e sempre mi commUOVO”?
Volete dipingere delle finestre su una serie di uova e farle diventare qualcosa d’altro come una serie di condomini? (avete in mente le carte di Dixit?)
Pensate a tutto gli Easter Egg nel mondo dell’informatica (se non sapete cosa sono: https://it.wikipedia.org/wiki/Easter_egg), c’è qualcosa che fa per voi? Provate a documentarvi.
Volete fare una campagna antirazzismo e mostrare, ad esempio, che uova di colore diverso hanno comunque lo stesso interno?
Avete 2 uova grandi e 3 uova piccole e volete usarle in modo simbolico per rappresentare la vostra famiglia di 5 persone?
Bene, spero di avervi offerto un pò di idee; buon lavoro!!!
Prof.
NB: Per chi volesse, questo alimento può essere usato per approfondire la sezione precedente sui contrasti, anch'essa verrà settimanalmente aggiornata
L'uovo, rispetto all'ago, è più grande ma allo stesso tempo più fragile...proprio come oggi chi si crede grande è il primo a cadere, e chi rimane in disparte, nel suo piccolo è il primo a trionfare
Se una fotografia mostra un contrasto evidente, questa subito cattura la nostra attenzione e ci permette di definire la fotografia "interessante", "curiosa" o "particolare" anziché "noiosa", "piatta" o "banale". Fin qui, tutto chiaro. Ma quando parliamo di contrasto, in fin dei conti, di cosa parliamo? Esistono diversi tipi di contrasti in fotografia, per semplicità li raccogliamo in tre macro categorie: cromatici, formali e concettuali. Vediamoli brevemente...
1. Una fotografia ha un forte contrasto CROMATICO quanto, al suo interno, presenta una forte opposizione tra colori caldi e colori freddi o tra luci e ombre. Se volete degli esempi, cercate delle fotografie di Steve McCurry, rendono benissimo l’idea.
2. Una fotografia ha un forte contrasto FORMALE quando, al suo interno, non presenta cromatismi antitetici, bensì una grossa opposizione tra le forme: lineari e curve, frammentate e omogenee, geometriche ed organiche. Per questo tipo di fotografie viene spesso utilizzato il bianco e nero, molto utile per far risaltare questi contrasti.
3. Quando, invece, si parla di contrasto CONCETTUALE, non parliamo di una contrapposizione di colori né di forme, ma di concetti. Per questo tipo di fotografia è necessario conoscere il valore simbolico degli elementi che compongono l’immagine. Ad esempio, il caffè e il tè in sé non sono elementi a contrasto, in quanto entrambe sono bevande calde, da colazione e di colore vagamente simile. Il contrasto nasce dalla nostra conoscenza, ovvero dal fatto che il caffè lo associamo ad una bevanda che beviamo spesso in piedi e velocemente, il cui scopo è quello di fornirci una carica di energia extra. Il tè, invece, lo associamo ad un rituale lento, da fare in compagnia, seduti, per ritrovare un attimo di pace e tranquillità in una giornata frenetica. Se, per certi versi, questo tipo di fotografia è la più interessante, d’altro lato è quella che può essere più difficile da realizzare poiché il messaggio non è sempre detto che sia chiaro.
Con questo scatto volevo mostrare il contrasto tra la delicatezza del fiore e l'ape, insetto che noi riteniamo aggressivo, pronto a farci del male.
Questo contrasto cromatico tra il cielo limpido e i fiori rosa fa risaltare la bellezza della natura
Petali a contrasto
In uno stesso fiore, è possibile osservare il contrasto tra il giallo accesso e i petali magenta
L’eterno contrasto tra la delicata forza della natura e la fragile avventatezza dell’essere umano.
Due di queste fotografie presentano dei fiori bianchi con dei pistilli gialli su sfondo rosso sangue.
Nell'altra, quella ritengo più "provocatoria", il fiore è ancora chiuso, al contrario di quelli vicini che sono aperti.
Giochi di linee e forme
Accetta i miei fiori
Contrasti
Da una parte un iPad, con aperto su Pages un documento. È perfetto, centrato, linee dritte, stessa grandezza, nessuna sbavatura.
Dall’altra parte un foglio, con una scritta fatta con un pennarello rosso. É imperfetto, non è per niente centrato, le linee sono storte e non tutte grandi uguali."
Contrasti
Specchi