Sarah Elizabeth Stewart nacque a Tecalitlán (1905-1976); ella fu la prima scienziata ad ipotizzare l'esistenza di virus oncogeni. Microbiologa e medica messicano-statunitense, Sarah Stewart fu la prima a dimostrare il legame tra i virus e i tumori. Dopo il diploma Sarah si iscrisse alla New Mexico State University di Las Cruces dove ufficialmente le ragazze potevano studiare solo economia domestica, ma realmente ebbero anche la facoltà di seguire i medesimi corsi dei ragazzi. A seguito di tale opportunità Sarah oltre a specializzarsi in economia domestica, nel 1927 si laureò in scienze naturali e tre anni dopo, nel 1930 si specializzò in microbiologia. Nel 1944 Stewart capì di volersi dedicare interamente allo studio degli agenti patogeni che provocano il cancro, ma quando decise di richiedere dei finanziamenti per avviare delle ricerche, l'NIH Laboratory of Microbiology ed il National Cancer Institute non considerarono la sua richiesta poichè pensarono che Stewart non potesse condurre ricerche di questo calibro, essendo una donna. Ricordiamo inoltre che riuscì a conseguire la laurea in medicina alla Georgetown University, nel 1949, all'età di 44 anni.
«Lise Meitner una fisica che non perse mai la sua umanità»
Lise Meitner nacque a Vienna nel 1878, da una famiglia di origine ebrea. Riuscì ad iscriversi all’Università di Vienna per studiare fisica, nonostante fosse l’unica donna. In seguito Lise si traferì a Berlino e iniziò a lavorare in laboratorio con Otto Hahn, concentrandosi sulla fisica nucleare. Questa scienziata viene ricordata come colei che capì il meccanismo della fissione nucleare, ma nel 1944 il Premio Nobel per la Chimica fu attribuito soltanto ad Otto Hahn; nel 1982 invece un nuovo elemento fu chiamato Meitnerio, in suo onore. Dopo questa scoperta Meitner sostenne fermamente l’uso pacifico dell’energia nucleare. Lise è un esempio di donna che lottò per realizzare i propri sogni e a cui si dedicò con amore e intelligenza, andando contro i limiti e le disuguaglianze del tempo nei confronti delle donne.
Rita Levi Montalcini nacque a Torino il 22 aprile 1909. Nel 1936 si laureò in medicina e, successivamente proseguí i suoi studi come assistente e ricercatrice in neurobiologia e psichiatria. In seguito alle leggi razziali del 1938, in quanto ebrea, fu costretta a emigrare in Belgio. Fu ospite dell'istituto di neurologia dell'Università di Bruxelles. Nel 1954 presso la Washintong University di Saint Louis, insieme al suo collaboratore Stanley Chopen,scopre il Nerve Growth Factor (NGF),una proteina coinvolta nello sviluppo del sistema nervoso. Nel 1986 le fu consegnato il Premio Nobel per la medicina.
Erano tanti il progetti che seguiva e sosteneva, dal centro nazionale delle richerche, all' istituto di Sanità, a numerose altre società dei diritti delle donne in ambito scientifico. Attraverso la sua fondazione ha fatto molto per aiutare le donne in difficoltà nei paesi in via di sviluppo, si è battuta per il diritto all' aborto e ha portato avanti il suo impegno in favore delle emancipazione femminile.
EMMANUELLE CHARPENTIER E JENNIFER DOUDNA
Emmanuelle Charpentier nata l'11 dicembre 1968 è una biochimica francese che ha studiato presso Università Pierre e Marie Curie e l’Istituto Pasteur. Mentre Jennifer Doudna nata il 19 febbrario 1964 è una biochimica statunitense che ha studiato presso l'università di Harvard. Entrambe sono conosciute per aver cooperato per la scoperta e allo sviluppo del metodo di editing del genoma denominato "CRISPR/cas9", valso il premio Nobel della chimica 2020. Questa scoperta è considerato rivoluzionario poichè ha la capacità di modificare con precisione le molecole di DNA degli esseri viventi, oggigiorno questo metodo viene utilizzato per "riparare" i DNA delle persone aventi malattie ereditarie infantili. Questo metodo non è infallibile, infatti il soggetto che si sottopone a questa tecnica di modificazione genetica potrebbe riscontrare effetti collaterali a lungo termine che gli studiosi ancora non possono prevenire.