Siamo chiavi.
Siamo tutte diverse:
a volte resistenti
a volte fragili.
Siamo arrugginite, oppure nuove.
Siamo circolari, quadrate,
a quadrifoglio, ovali…
ma siamo chiavi.
Proprio come le chiavi,
abbiamo tutti gli elementi
che ci distinguono
eppure siamo create con la stessa cura.
Siamo chiavi
come quelle vere
apriamo
porte.
Sappiamo entrare
nei mondi degli altri
condividere problemi
e momenti di gioia.
Io sono una chiave,
chiave che è stata fragile,
ma che è sempre riuscita
a ritrovare la sua resistenza.
Riesco ad aprire
qualsiasi porta,
ma perchè quando provo con la mia,
mi blocco?
Che cos’è la vita?
È come rovesciare dell’acqua
si asciuga
e non rimane più niente.
Che cos’è la vita?
È come una trottola
gira, gira, gira
finchè il cuore smette si farti girare.
Che cos’è la vita?
Io non lo so
e forse non lo saprò mai…
Ma la vera domanda è:
perchè vivo?
Un giorno o l’altro
lo capirò.
È una promessa
fatta a me stesso.
Ho provato a chiedermi come stavo
la mia risposta era sempre la stessa:
strana
agitata
emozioni che non sapevo controllare.
Mi sentivo un vaso di vetro,
fragile
sottile
pesante
riempito di sassi
pensieri
Il vento gelido
mi faceva cadere,
ero pensante,
più pesante di prima
Ero persa,
pensavo a chi mi avrebbe aiutata…
Ero sola,
lo sentivo,
non aprivo gli occhi,
cieca dei miei pensieri.
Mi sentivo una lince
attenta
solitaria
circondata da persone che mi volevano bene,
ma io lo negavo.
Sicura di questo,
l’ansia scioglieva le speranze,
offuscava la vista, spaventata,
una nuvola di pioggia,
silenziosa, che cambiava forma,
in diffcoltà,
consolata dai miei stessi obiettivi…
mi sono data coraggio,
ho provato,
ci sono riuscita.
Mi sentivo un cane,
curioso,
emotivo,
soddisfatto del risultato.
Adesso sono qui,
sono spaventata
dal passato,
ma senza l’enorme ostacolo
che mi toglieva la vista.
Riesco a vedere il mondo,
fuori dai miei pensieri,
finalmente
mi sento libera…
Chi sono?
Sono un personaggio mitologico?
No, per niente.
Non ha coraggio
l’armatura dell’Anima mia.
Sono forse un lampione?
No, certo.
Non sta fermo
il corpo dell’Anima mia.
Forse il mare allora?
Neppure.
Non ha un’onda
l’acqua dell’Anima mia.
E quindi chi sono?
Mi guardo allo specchio,
ma non fa una piega l’Anima mia.
Chi sono?
Il foglio bianco dell’Anima mia.