Auguri di buona Pasqua a tutto l'Istituto e a tutti i lettori da Michela Tavella IIIA San Calogero
22 Marzo 2024
Giornata Internazionale dell’acqua
Acqua da bere, acqua per preparare da mangiare, acqua per lavarsi, per pulire, per innaffiare: per tutti noi l’acqua è una risorsa fondamentale.
Tanto che molti la chiamano oro blu.
L’Obiettivo 6 dell’Agenda 2030 riguarda proprio questo.
Osserva il simbolo: il bicchiere indica che stiamo parlando di acqua potabile, cioè che si può bere. La freccia in basso invece rappresenta l’acqua che scartiamo e si riferisce alla seconda parte dell’obiettivo: fogne, bagni e così via.
Sulla Terra c’è tantissima acqua, pensa agli Oceani, ai fiumi, ai laghi. Così tanta che nelle foto fatte dallo spazio il nostro Pianeta sembra tutto blu.
In molte zone del mondo, purtroppo, ci sono persone che vivono senza acqua corrente in casa e senza fogne. Però, ci sono anche delle BUONE NOTIZIE:
● negli ultimi anni, in Africa, l’ONU ha scavato molti pozzi vicini alle case; spesso infatti in questo continente le donne (sono soprattutto loro a occuparsi dell’acqua) devono percorrere chilometri per riempire i loro contenitori alla fonte più vicina
● nei Paesi in via di sviluppo la gente è stata informata su come mantenere l’igiene
● nei Paesi avanzati, come il nostro, ci si concentra per far capire a tutti che l’acqua non va sprecata
Michele Vallone, Mario Giordano,
Francesco Currà, Alessio Barone, Kevin De Masi
II A San Calogero
“SE OGNUNO FA QUALCOSA, ALLORA SI PUÒ FARE MOLTO” (P. Pino Puglisi)
Giorno 6 marzo ricorre la “Giornata dei Giusti dell’Umanità”, questa ricorrenza è stata istituita per ricordare le persone che si impegnano per il bene degli altri, mettendo a rischio la propria vita. Noi alunni della Scuola Secondaria di primo grado di Rombiolo e di San Calogero abbiamo incontrato suor Carolina Iavazzo, alla quale il nostro istituto ha voluto dare il riconoscimento di “Giusta” per il suo impegno costane a favore dei ragazzi più fragili e bisognosi di attenzione.
Suor Carolina è stata la collaboratrice di Don Pino Puglisi, sacerdote ucciso dalla mafia nel giorno del suo cinquantaseiesimo compleanno, nel quartiere Brancaccio di Palermo, dove aveva fondato il Centro “Padre Nostro”. Dopo la morte di Don Pino Puglisi, suor Carolina si è trasferita in Calabria, nella Locride, zona di ‘ndrangheta, e qui gestisce un Centro intitolato proprio a don Pino Puglisi. Suor Carolina, parlando con noi ragazzi, ci ha ricordato l’esempio e le parole di don Pino Puglisi: “Se ognuno di noi fa qualcosa allora si può fare molto”, cioè se ogni persona si impegna in quello che fa, insieme, si può creare qualcosa di importante.
Alla nostra domanda su qual è il suo messaggio per noi ragazzi ha risposto che dobbiamo seguire la via del bene; ci ha spiegato che nella vita abbiamo la possibilità di seguire tre strade: la via nera che rappresenta il male, la via bianca che rappresenta il bene e nel centro c’è la via grigia che è la peggiore perché significa che non abbiamo il coraggio di scegliere né il bene né il male. Noi dobbiamo scegliere sempre la via del bene, dobbiamo sempre scegliere da che parte stare!
Ha ricordato anche una frase del film “L’attimo fuggente” nel quale il protagonista dice: “Non vorrei essere arrivato alla fine della vita e accorgermi di non aver mai vissuto”! Questo significa che nella vita, ciascuno di noi si deve impegnare a fare qualcosa per gli altri, altrimenti è come se non avesse vissuto.
Classe I A Sc. Secondaria Rombiolo
Esperimento di scienze della I B San Calogero
Dante emoziona e insegna al Teatro Politeama di Catanzaro
Gli alunni dell’IC Rombiolo celebrano il Dantedì assistendo al Musical della Divina Commedia
Il 25 marzo di ogni anno si festeggia il Dantedì, perché si ipotizza che il Sommo poeta, proprio il 25 marzo del 1300, abbia iniziato il suo viaggio nell’aldilà ed è l’occasione per ricordare in tutto il mondo il genio di Dante.
Il 7 marzo siamo usciti dalle nostre aule per andare in un’aula più grande, abbiamo avuto la fortuna di andare al teatro “Politeama” di Catanzaro per assistere al musical della Divina Commedia. Il teatro per quell’occasione si è trasformato in un’aula che ci ha consentito di fare una lezione multidisciplinare di educazione civica, musica, letteratura e arte insieme a centinaia di altri studenti di altre scuole. In particolare la forza del teatro è stata proprio darci forti emozioni e ci siamo lasciati coinvolgere nella rappresentazione e sicuramente abbiamo imparato in modo più efficace il messaggio di Dante, il viaggio dell’uomo verso la conoscenza che è ancora attuale. Prima dell’inizio dello spettacolo, il sindaco di Catanzaro ci ha accolto con un messaggio di benvenuto nella sua città, ribadendoci l’importanza di partecipare ad un così eccezionale evento culturale. Subito dopo ci siamo immersi nello smarrimento di Dante nella selva oscura, simbolo del peccato e dei momenti bui della nostra vita. L’incontro con Virgilio ci ha ricordato l’importanza di affidarsi ad una guida e di avere dei punti di riferimento. Tra le scene più significative dell’Inferno ci ha molto colpiti il canto d’amore di Francesca verso Paolo e il viaggio di Ulisse oltre i confini del mondo conosciuto. Grazie ad effetti speciali digitali e ad immagini proiettate su uno schermo alcune scene venivano rappresentate quasi come se fossero reali, permettendoci di immedesimarci in quello che veniva raccontato. Successivamente abbiamo visto Dante e Virgilio addormentarsi sotto le stelle, e poi nel Purgatorio la scena più bella Matelda, nel Paradiso terrestre lo sbocciare della primavera, con un’esplosione di fiori e farfalle, e poi finalmente l’incontro con Beatrice. Infine il racconto del Paradiso si è rivelato il più coinvolgente, perché gli attori all’improvviso hanno iniziato a venire in mezzo al pubblico ed è stato emozionante vederli da vicino ed era quasi come se noi stessi partecipassimo alle scene finali. Quando lo spettacolo è finito abbiamo espresso le nostre emozioni attraverso lunghi applausi. Un’esperienza che la nostra scuola ci ha permesso di vivere davvero indimenticabile.
Galati Edwige IIIA San Calogero
Calabria Gregorio, Ouallal Mehammad III A San Calogero