Riso Marta, Preiti Antonio, Crupi Vincenzo II B San Calogero
Tutti meritiamo di essere felici!
Il 20 marzo di ogni anno ricorre la Giornata Internazionale della Felicità, istituita dall’Assemblea generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) nel 2012. Nelle motivazioni, l’Assemblea indica come la ricerca della felicità sia uno scopo fondamentale dell’umanità. La felicità è qualcosa che ognuno di noi percepisce in modo diverso: per molti è il successo, per altri è la ricchezza, per altri ancora è donare o lasciar andare. La felicità corrisponde a uno stato emotivo positivo, una sensazione di soddisfazione e di benessere, viene quindi associata a un insieme di emozioni. Il sorriso è l’indicatore che ci conferma che siamo felici: siamo più gentili, più fiduciosi nel futuro e grati alla vita.
L'Onu ha scelto per celebrare la felicità proprio il giorno dell'equinozio di primavera, simbolicamente l'inizio del rifiorire della vita.
Ecco perché ci vogliamo rivolgere ai nostri coetanei per dare dei consigli ed essere delle persone felici.
Ci siamo documentate e ci siamo imbattute su un blog che si intitola “Progetto Happyness”, che vi invitiamo a visionare. Abbiamo scoperto che i Paesi del mondo in cui vivono gli abitanti più felici sono la Danimarca e la Norvegia, nel nord Europa.
L’ingrediente danese della felicità si chiama Hygge.
Si pronuncia “ügghe” ed indica lo stile di vita che ama le cose semplici, fatto di tempo con le persone che si amano, coccole per sé, atmosfere accoglienti e cibi deliziosi.
L’Hygge, essendo parte della vita, si riflette inevitabilmente sul modello educativo danese.
Educare un bambino “alla felicità”, con lo sviluppo dell’empatia e della fiducia, dedicando del tempo al gioco, lo aiuterà ad essere un adulto sereno.
Il segreto della felicità norvergese è FRILUFTSLIV cioè trascorrere del tempo nella natura, indipendentemente dal clima e dalle condizioni meteorologiche, l’importante è avere un abbigliamento adeguato.
L'Italia si colloca invece solo in 33esima posizione a livello mondiale.
Cosa serve allora per essere felici?
Proviamo a darvi dei semplici consigli:
-Non chiuderti in te stesso: stai in compagnia, con le persone che ami, questo ti renderà felice!
-Dedicati alle tue passioni: trova qualcosa che ti faccia divertire e ti faccia stare bene, segui i tuoi hobby, lo sport, la musica, la danza, la buona cucina, l’arte;
-Aiuta gli altri: trova un senso alla tua vita pensando a chi invece sta peggio di te e non riesce a trovare felicità, perciò dedicati al volontariato e renditi utile agli altri;
-Recupera il contatto con la natura: allacciati al mondo esterno, mettiti le scarpe, esci e passeggia a piedi o in bicicletta e stai a contatto con il mare, gli alberi, le piante, le montagne…
-La felicità non dipende dalle cose materiali: non attaccarti ai soldi e agli oggetti materiali;
-Appena sveglio, ti capita di pensare a tutti gli impegni che ti attendono durante la giornata, vai nel panico: nel momento in cui li affronti, quegli impegni risultano meno faticosi. Dunque, vivi gli attimi. Non affannarti per il futuro.
-Quando pensi a qualcosa di negativo o triste sforzati di rimandare quel pensiero a dopo e ogni volta lo rimandi finché alla fine non ci penserai più. Pensa a qualcosa di positivo!
Come diceva il filosofo greco Aristotele “La felicità dipende da noi stessi”, perciò impariamo ad essere OTTIMISTI!
Ferraro Flavia
Mazzitelli Gioia III A San Calogero
Riflessioni sulla felicità della classe IIA San Calogero
LETTERA A DIO
Caro Dio, abbiamo molte cose di cui essere grati: l’acqua, il respiro e tutto quello che ci permette di vivere, per aver dato la donna all’uomo e anche per le cose più piccole di cui a volte non diamo molto importanza, perché molte volte non ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati ad avere l’amore della nostra famiglia o una casa nella quale stare. Un giorno magari tutti noi ce ne renderemo conto delle piccole cose che ci appartengono, che hanno però una grande importanza.
Noi sentiamo di domandarti: perché nel mondo, nonostante il benessere c’è tanta sofferenza? Tu perdoni tutto il male del mondo? Speriamo che prima o poi avremo queste risposte.
Come vedi ogni giorno il mondo è ostacolato da molte guerre che feriscono persone innocenti, che non hanno alcuna colpa e bambini che vogliono godersi la vita senza essere bloccati da tutto ciò. Ma sappiamo che tu ci proteggi e accanto a te hai persone a noi molto importanti con i quali proteggi tutti noi quaggiù. Ci dispiace molto per le brutte e violente cose che vedi da lassù. Ma ricorda che per noi la guerra non la vince chi acquista il territorio, ma chi lo cede, perché è capace di comprendere che tutto ciò non serve a nulla e come tu sai, noi questo lo abbiamo sempre pensato. Insomma la follia dell’uomo è grande e solo con l’aiuto di tutti noi possiamo rendere la Terra una casa pulita e sicura per tutti.
Mi raccomando, un giorno vorremmo sapere cosa ne pensi di questi noi pensieri e ti siamo grati perché ci sono molte persone che vorrebbero trovarsi al nostro posto, meno fortunate, quindi non sappiamo nemmeno come ringraziarti per tutto l’amore che ci hai dato.
Purtroppo non possiamo parlare soltanto di cose belle perché nel mondo ce ne sono anche di brutte, ma anche queste possono darci insegnamenti nella vita per non commettere gli stessi errori.
Grazie, Dio!
III A San Calogero
LA LOTTA ALLE MAFIE: DON CIOTTI E LA SUA ASSOCIAZIONE LIBERA
Da anni la nostra scuola collabora con l'associazione Libera, che ha permesso a noi alunni di incontrare alcuni personaggi che ogni giorno lottano contro la mafia e abbiamo avuto l'opportunità di ascoltare diverse testimonianze come quella del fratello di Maria Chindamo, uccisa il 6 maggio del 2016 nei pressi del suo podere di Limbadi. Ascoltare queste storie ci ha arricchito e sensibilizzato su questo argomento. Il 21 marzo di ogni anno facciamo memoria di tutte le vittime innocenti della mafia, perché è stata istituita, su proposta proprio di Libera, una giornata dedicata al loro ricordo.
Nel nostro territorio Libera lavora costantemente a fianco di chi combatte la criminalità organizzata ed è molto attiva e presente, soprattutto proprio nell'educazione di noi giovani.
Per questo ho voluto approfondire la storia di quest'associazione e di chi l'ha fondata.
L'Associazione Libera è un'organizzazione non governativa italiana che opera nel campo della lotta alle criminalità organizzate. Fondata nel 1995, l'Associazione ha come obiettivo principale sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema delle mafie e promuovere la cultura della legalità. Tra le attività svolte dall'Associazione Libera vi sono la promozione di eventi e iniziative culturali, la realizzazione di campagne di informazione e sensibilizzazione, la formazione di giovani e adulti sulla legalità e la partecipazione a tavoli di confronto con istituzioni, scuole e associazioni. L'Associazione Libera ha anche creato un network di "legali di strada", ossia cittadini volontari che si impegnano nella diffusione di una cultura della legalità nei loro quartieri e territori di appartenenza. Inoltre, Libera gestisce anche delle imprese sociali che offrono opportunità lavorative a persone in situazioni di svantaggio o provenienti da contesti di criminalità organizzata.
E' stata fondata da padre Luigi Ciotti nel 1993 dopo aver ascoltato la testimonianza della madre di uno degli uomini della scorta di Giovanni Falcone, ucciso nella strage di Capaci, e ha ottenuto numerosi riconoscimenti per il suo impegno nella lotta alle mafie e alla promozione della legalità. Don Luigi Ciotti è un noto sacerdote italiano. Negli ultimi anni, le sue dichiarazioni nelle interviste hanno suscitato grande interesse e dibattito all'interno della società italiana. Una delle tematiche principali su cui don Ciotti si è espresso è la lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione. Nelle sue interviste, ha denunciato la presenza diffusa della mafia e ha invitato le Istituzioni a prendere provvedimenti concreti per contrastare questo fenomeno. Ha inoltre sottolineato l'importanza di educare i giovani alla legalità e alla solidarietà, per prevenire il reclutamento da parte delle organizzazioni criminali. Don Ciotti ha anche affrontato il tema della povertà e dell'emarginazione sociale. Ha criticato l'indifferenza della società di fronte alle persone più bisognose e ha sollecitato un maggiore impegno da parte delle istituzioni e dei cittadini per garantire il diritto al lavoro, all'istruzione e all'assistenza sanitaria a tutti. Oltre a queste tematiche, don Ciotti ha parlato anche della crisi dei valori e dell'importanza della solidarietà e della fraternità tra le persone. Ha sottolineato la necessità di costruire una società più giusta e inclusiva, basata sull'etica e sul rispetto reciproco. Il suo impegno per la difesa dei diritti umani e della legalità lo ha reso una figura di spicco nella lotta contro la criminalità organizzata e contro tutte le forme di sopraffazione e discriminazione. In conclusione, le interviste di don Ciotti rappresentano un importante contributo alla riflessione sulla società italiana e sulle sfide che essa deve affrontare. La sua voce autorevole e appassionata ci invita a non restare indifferenti di fronte alle ingiustizie e a lavorare insieme per costruire un mondo più giusto e solidale.
Petrolo Andrea III B San Calogero