Il conflitto Nordirlandese, in inglese "The Troubles", si è svolto tra la fine degli anni sessanta e la fine degli anni novanta, questo conflitto ha causato 3000 morti. La questione irlandese ha inizio nel 1969 quando i lealisti residenti a Newtownards road conducono un attacco alla chiesa cattolica di Saint Matthews e sulle abitazioni vicine. Inizia una guerra urbana che dura 30 anni, oltre tremila morti e quartieri divisi da peacelines (barriere che separano i quartieri cattolici e quelli protestanti). L'Irlanda dopo molti anni di colonizzazione da parte dell' Inghilterra si divise in due parti: una formata da persone cattoliche, protestanti e nazionalisti ( persone che volevano mantenere la propria autonomia e quindi non si volevano unire all'Inghilterra), la seconda parte è formata da persone con origine scozzese e inglese, di religione protestante e unionista (persone che erano a favore dell'unione con l'Inghilterra). Fino al 1922 l'Irlanda era sotto il dominio del Regno Unito, dopo molti anni si scatenò una violenta guerra di indipendenza da parte degli irlandesi. Sei territori rimasero sotto il controllo degli inglesi, le altre 26 formarono la Repubblica d'Irlanda. Il conflitto nordilandese scoppiò quando gli irlandesi repubblicani formarono delle organizzazioni paramilitari, provocando migliaia di morti. Giocò un ruolo fondamentale, La "Grande carestia" del 1845-1847 dove morirono più di un milione di abitanti, e centinaia di migliaia di persone emigrarono in America. Una data importante che ricordiamo è quella del 30 gennaio 1972, i paracadutisti britannici uccisero tredici civili disarmati a Derry, per questa situazione i nazionalisti si rivoltarono contro l'esercito britannico. In seguito al rifiuto del governo unionista guidato da Brian Faulkner di cedere al governo britannico i poteri relativi, la questione irlandese si espande. Il parlamento venne sospeso e a Londra riprese il governo il 24 marzo 1972.
statua in onore alla guerra dell'indipendenza irlandese