Oggi siamo partiti alle 9 da Malmö su tre minivan guidati dalle nostre ospiti per arrivare al Bella Center di Copenhagen dove ci siamo scatenati esplorando la fiera didattica Lærfest København ‘22: gli stand da vedere erano tantissimi e tutti veramente belli e di tanti tipi diversi, da libri e quaderni operativi a tool digitali, da piattaforme di formazione ad app per l’arricchimento della proposta didattica, da arredi scolastici a stampe e infografiche per decorare e rallegrare le aule, da strumenti facilitatori per l’apprendimento delle varie discipline a proposte di attività a integrazione della didattica disciplinare.
Badge con biglietto di ingresso al collo e pronti per perdersi tra gli stand
Stand E-Twinning
Tra i primi stand visitati una menzione speciale va a quello dell’E-Twinning, dove abbiamo incontrato alcuni ambasciatori di paesi nordici e condiviso il nostro entusiasmo per l’esperienza che stiamo vivendo. Sempre collegato all'ambito europeo uno stand proponeva attività da portare nelle classi per far conoscere la realtà della Comunità Europea, per sviluppare il senso di appartenenza e l'identità all'interno della Comunità Europea.
Per il versante digitale erano esposte tante opzioni: Diximakei, Cubo-coding, Makeblock, I-Robot, Robot-fable, Cody-Makey, Robot Nordic, Lego Spike Prime, Micro:bit, stampanti per modelli stencil e stampanti 3D.
Per gli ambienti innovativi abbiamo potuto osservare proposte di disposizioni funzionali e arredi versatili, ma tra tutte ci è piaciuta la particolarità dell’Active Floor, un pannello a terra interattivo, che permette di apprendere i contenuti per le varie materie in modalità di gioco grazie a un proiettore che fa comparire sul pavimento un’area in cui gli studenti possono muoversi per scegliere le risposte, abbinare tessere, fare percorsi e qualunque altra attività si decida di creare, visto che comunque è molto semplice e veloce da programmare, come abbiamo potuto provare tra una sfida e un’altra.
Varie proposte innovative di coding e stampante 3D, due giochi dell'Active Floor e al contempo uno stand che propone spettacoli teatrali in lingua danese
Erano presenti offerte adatte a tutti, ma che per alunni con problematiche particolari, come iperattività o autismo, possono risultare estremamente efficaci: abbiamo visto la pedana basculante Swnx di produzione svedese, per problemi di iperattività e per migliorare la postura in generale, cuscini acustici adatti al rilassamento e il quaderno creato dalla Ugeskema Revolutionen per l’organizzazione delle attività, che consente agli alunni di trasformare in successo ogni azione portata a termine, peraltro con tempistiche personalizzate, senza doversi interrompere quando si è concentrati, “in the zone”.
Sul versante salute e well being possiamo citare gli stand di Spejlven, che porta nelle scuole un percorso contro le droghe e i disturbi dell’alimentazione, cercando di rinforzare invece le life skills e le nozioni di base di salute e igiene, di Fri for Mobberi, ossia libertà dal bullismo, che con un kit di attività permette agli insegnanti di migliorare il clima della classe, infine di Coop, che supporta la creazione di buone abitudini nel campo dell’alimentazione.
Giusto per concludere, una carrellata di spunti vari: il Kumihimo, ossia le trecce tipo scoubidou, il terrario, le olimpiadi sportive, una app per i giochi da fare all’intervallo, delle visite guidate in aziende per mostrare agli studenti come le materie trovino applicazione nel mondo del lavoro.
Dopo abbiamo avuto il pomeriggio libero e alcuni di noi hanno scelto di visitare la città di Copenhagen, bellissima anche con il cielo grigiolino, qualche goccia di pioggia e un bel po' di vento, partendo dalla stazione della metropolitana Bella Center e scendendo a Kongens Nytorv.
Kongens Nytorv, la piazza più grande di Copenhagen, con il Kongelige Teater e il passaggio del cambio della guardia
Muovendoci verso la Sirenetta siamo passate accanto alla Frederiks Kirke, vista da dietro, e il Museo della Resistenza danese
Ecco la St. Alban's Church e la vicina fontana di Gefion, che ricorda la nascita dell’isola di Zelanda, su cui sorge Copenaghen, a opera della dea Gefjun, che trasformò i suoi figli in buoi per farli lavorare più velocemente.
Finalmente la Sirenetta,
simbolo di København; poco distante la sua versione moderna,
la sirenetta "geneticamente modificata", vicina al "Paradiso geneticamente modificato", sempre di Bjørn Nørgaard
Tornando verso il centro si passa dalla Amalienborg Slotsplads, con il Palazzo Reale di Amalienborg e la Frederiks Kirke, nota anche come Marmorkirken; poi il quartiere di Nyhavn, la zona dell’antico porto di København
Holmens Kirke è una chiesa navale a croce latina, con un pulpito riccamente istoriato con le vicende bibliche da Mosè a Gesù, un fonte battesimale posto su una rosa dei venti che decora il centro della pianta a croce e un modellino di nave, la Christianus Quintus di Niels Juel, sospeso sopra l'incrocio
Lo Strøget è la strada dello shopping, con negozi e fast food etnici di ogni genere e provenienza, compreso il mitico negozio Lego.
Christiansborg Slot, uno dei palazzi reali
Vor Frue Domkirke, la cattedrale di Nostra Signora, è il principale luogo di culto luterano, nei pressi nell'Università
La Rundetårn, nata come osservatorio astronomico, con la Trinitatis Kirke, parte del complesso seicentesco Trinitatis, costruito al tempo del re Cristian IV, insieme alla biblioteca.
La meta conclusiva era Københavns Hovedbanegård, la stazione centrale, per rientrare a Malmö alle 17.16, un filino stanca dopo una maratona turistica di quasi 4 ore a piedi per Copenhagen; in treno mi sono ripresa abbastanza per fare il compitino della giornata, il resoconto sul sito e-Twinning di quanto abbiamo visto e imparato, che per le date del 17 e 18 marzo tocca alla mia compagna di albergo Sonia e a me. Al suo rientro ci siamo messe sul letto della mia stanza, una a fianco all'altra con i pc sulle gambe e diligentemente abbiamo messo insieme pensieri e foto sulla fiera didattica, concludendo così la nostra penultima giornata di corso.