Secondo giorno al centro di formazione "Rönnen", sempre con ritrovo alle 9 all'ingresso dell'edificio 6A della Rönnenskolan, questa volta però per recarci in una sala molto più ampia per ascoltare diversi interventi di tre docenti con ruoli non più nella scuola ma di gestione trasversale su tematiche ben precise: il processo di digitalizzazione, il GDPR, le tecniche di supporto agli studenti.
Prima che iniziassero le presentazioni abbiamo potuto chiedere alcuni dei quesiti sorti durante il giorno prima, per esempio rispetto agli esami e alla valutazione: abbiamo saputo che gli studenti svedesi hanno esami comuni al 3° anno di svedese e matematica, poi al 6° e al 9° anche di inglese, scienze e scienze umane; queste prove vengono svolte lo stesso giorno in tutte le scuole. Dal 6° anno gli studenti ricevono voti in lettere fino dalla A alla F, ci sono livelli definiti per le voci A, C, E, esistono due voci intermedie, B e D, se superano il livello inferiore, ma non hanno tutte le caratteristiche di quello superiore, infine F sta per failure. Se al 9° anno si riceve una F si può accedere alla summer school per recuperare, se ancora non bastasse esiste un anno di passaggio per raggiungere una valutazione accettabile per iscriversi a determinate scuole, visto che a seconda dei vari indirizzi possono essere richieste altre materie oltre a quelle di base, per esempio per il percorso di scienze sono necessarie le valutazioni in fisica e chimica.
Ha aperto la serie di presentazioni Tanja Gorgi, che grazie alle competenze del suo master degree in digital for learning ci ha meglio dettagliato il processo di digitalizzazione che diverse scuole nella città di Malmö hanno intrapreso. Ha sottolineato come molte organizzazioni sanno dire cosa stanno facendo, diverse come lo stanno facendo, non tante perchè lo stiano facendo e quest'ultimo punto è la chiave della trasformazione digitale, perchè oltre al piano d'azione sono essenziali gli strumenti di self assessment tools nel processo di certificazione.
Ogni scuola ha quindi strutturato una strategia di apprendimento del digitale: quando una scuola raggiunge il livello 3 del self assessment crea un gruppo con altre scuole e da quel momento collaborano per arrivare alla certificazione, che non è l'obiettivo, la fine del processo, quanto piuttosto un approccio modificato. A questo proposito, grazie alla domanda di un collega, Massimo, ci hanno spiegato che nonostante lo student council che esiste in ogni scuola hanno riscontrato come non ci sia adeguato spazio per la voce degli studenti, quindi stanno al momento ragionando su quali strumenti adottare per consentire una maggiore partecipazione, come delle indagini e degli strumenti di self assessment dedicati. Il piano di digitalizzazione, diviso in vari livelli con criteri specifici, contiene una panoramica della progressione degli strumenti digitali; comunque la trasformazione digitale consiste non solo nell'adozione di tecnologie, ma in un cambiamento nell'organizzazione, un processo che richiede lavoro, non avviene da solo, per ottenere non solo un risultato, ma anche il modo di raggiungerlo, coinvolgendo nuove credenze e narrazioni, modificando la routine e la percezione, sviluppando nuova conoscenza, quindi un cambiamento da cui non si può tornare indietro.
Jennie Ingelsson, che si è presentata in modo molto simpatico, essendosi peraltro descritta come funny and tall - entrambe vere - ci ha invece chiarito l'ambito che le occupa ormai gran parte delle sue ore lavorative come privacy advisor, ossia lo studio del GDPR e le ricadute sul mondo della scuola, che non riguarda solo la modulistica o le regole nelle scuole, ma l'accesso a siti e app, per cui le tre persone, lei compresa, che si occupano di questo settore, hanno compilato un elenco di siti e app online approvate per le scuole di Malmö, analizzando in dettaglio i criteri delle policies dei siti.
L'elenco stilato prevede una legenda a semaforo che chiarisce l'uso che si possa fare di app e siti, contrassegnati in verde se risultano GDPR compliant, in giallo se è preferibile l'uso senza registrazione, quindi in accesso temporaneo come i docenti di Malmö fanno con Classroomscreen, piuttosto ovviando con uno screenshot per tenere una schermata preparata in anticipo senza salvare il lavoro, in rosso nel caso non sia consigliabile proprio l'utilizzo, come per esempio per Kahoot! .
Infine Annika Emanuelsson ci ha esemplificato come vengono supportati gli studenti con le assistive technologies, partendo appunto da classroomscreen.com. Le scuole della città di Malmö usano molto Google e tutte le app offerte e molti degli assistive tools sono già presenti nei segnalibri del browser. Tra questi sono spesso utilizzati
la digitale biblioteca della scuola→ per prendere in prestito ebooks e audiobooks, così gli alunni possono leggere con i loro occhi o le loro orecchie
ILT - altra biblioteca con materiali didattici e ebooks, dove ognuno può crearsi la proprio mensola per trovare più velocemente quello che utilizza più volte
Begreppa - app acquistata dalle scuole che consente il translanguaging, ossia la scelta di audio e sottotitoli in diverse lingue
Ne.se - offre vari servizi, film, materiali didattici, giochi, app per interagire con robot e un'enciclopedia consultabile con varie opzioni, versione lunga o corta del testo, carattere, velocità di lettura, immagini di supporto al testo, evidenziBzione delle varie parti del discorso, sillabazione
Binogi.se - propone video con varie lingue possibili → molto comodo visto che a Malmö ci sono molti ragazzi con varie lingue
Nel pomeriggio abbiamo familiarizzato con il processo di pensiero computazionale alla base dell'educazione STEAM utilizzando il kit Lego Spike Prime, sperimentando uno storytelling integrato alla costruzione di un sistema di sensori ottici e produzione di suoni, per poi vedere le dimostrazioni di possibilità di movimento di altri modellini robot Lego.
Dopo la merenda con ottime torte preparate dalla caffetteria del centro di formazione e la stampa dei biglietti d'ingresso per il Lærfest København il team svedese ci ha mostrato due opzioni per studenti che seguono le lezioni a distanza: il robot Avatar - AV1, che permette allo studente che non può essere presente di seguire le lezioni e interagire con i compagni e i docenti tramite un iPad, offrendo una visuale a 360° dell'ambiente (senza essere visibile) e modulando il suono in uscita (per esempio per sussurrare ai compagni); altra possibilità, più semplice e relativamente economica, è un robottino che supporta uno smartphone.
Finite le dimostrazioni con i vari robottini abbiamo nuovamente gironzolato per Malmö, ripercorrendo parte della strada del mattino, con la Karoli Kyrka e il consolato della Contea della Scania, arrivando alla Sankt Pauli Kyrka, puntando poi alla Stadsbibliotek, dove ci siamo divertite a esplorare l'area per i bimbi, intravvedendo il grattacielo Turning Torso e chiudendo il giro con la Lilla Torg.