Metà settimana, niente sole al mattino: terzo giorno al centro di formazione "Rönnen", puntuali alle 9 entriamo nell'edificio 6A della Rönnenskolan per un institute day, una giornata dedicata alla riflessione metodologica, alla programmazione didattica, al confronto tra docenti, mentre gli studenti restano a casa. Nell'ampia sala in cui siamo nuovamente stati accolti ci siamo collegati con Nina Bergdahl per una riflessione collettiva sulla digitalizzazione e sugli effetti positivi e negativi del Covid rispetto alla didattica a distanza. Si è ragionato sulla spinta che in Italia è stata data all'uso degli strumenti digitali e sul meno sostanziale cambiamento portato alle modalità svedesi, sulle indicazioni normative fornite nei due paesi e sulla loro reale applicazione nella quotidianità dell'insegnamento.
Divisi a gruppetti prima per livello scolastico - insegnanti della primaria, della secondaria di primo grado e della secondaria di secondo grado - ci siamo confrontati sul livello di digitalizzazione possibile ed effettivamente raggiunto nelle nostre scuole di provenienza.
In una seconda fase, con il sempre presente tavolo dell'aperitivo con tè e caffè e Smørrebrød - pane e formaggio con germogli o verdure - per mantenerci pimpanti (come si vede dai sorrisi), abbiamo portato la riflessione verso prospettive future di cambiamenti ispirati da quanto visto a Malmö
Dopo un pranzo rapido all'aperto, approfittando del sole, nel pomeriggio siamo tornati alla scuola di Oxie dove abbiamo proseguito la giornata di formazione per docenti con un laboratorio di coding, in maniera più attiva senza il supporto degli alunni della prima visita. Siamo stati conquistati dal piccolo NAO, un robottino che si muoveva e interagiva attraverso comandi vocali, poi Sumita ci ha riportati in carreggiata mostrandoci le attenzioni della Oxievångsskolan per l'agenda 2030 e il processo di digitalizzazione
Quindi abbiamo sperimentato ancora alcuni ambiti del programma di tecnologia e coding degli ultimi anni di scuola
https://koda.nu/ , con cui si può programmare in java, vedendo nello spazio a lato del codice il risultato dei comandi
Il codice di partenza serve a disegnare un cerchio rosso; elaborando il programma con l'aggiunta di varie forme siamo riusciti a comporre una faccina sorridente, studiando la posizione , la dimensione e il colore delle figure. Volendo si arriva a disegna un omino "alato"
Esempio di animazione con java e variazione sul tema cerchio di un collega
https://makecode.microbit.org/ , dove è possibile programmare simulando il display a led che si può collegare al pc.
Usando la programmazione a blocchi con i comandi divisi a colori e settori per essere più facilmente identificabili ci siamo lanciati a creare effetti luminosi che potevamo vedere nel display virtuale a sinistra del codice, partendo da un cuore che si illumina e cresce per arrivare a programmare il gioco della morra cinese, selezionando i led per formare il sasso, la carta e la forbice
Se all'andata verso Oxie il cielo era azzurro e limpido, come si vede sopra la Sankt Johannes Kyrka e l'Ikea che si trova lungo la tratta del purple train verso Oxie, al rientro il tempo stava nuovamente cambiando, facendoci temere per l'indomani, giorno della Lærfest København, ma siamo lo stesso usciti per una cena tutti insieme