L’Ottone è un lega di rame e zinco in cui la percentuale di zinco varia da 5% a 45%. L’aggiunta di zinco abbassa il punto di fusione, la densità, la conducibilità elettrica; aumenta la durezza e la resistenza meccanica.
Gli ottoni sono strumenti musicali composti da un ottone speciale, il CuZn19Sn, in quanto contengono una piccola quantità di stagno grazie a cui viene aumentata la resistenza alla corrosione.
Ottoni
ll rame è l'elemento chimico con numero atomico 29 e il suo simbolo è Cu. È anche chiamato "oro rosso" per via della sua colorazione, periodo 11 gruppo 4.
Lo zinco è l'elemento chimico con numero atomico 30 e il suo simbolo è Zn, periodo 12 gruppo 4.
Il numero atomico indica il numero di protoni all’interno del nucleo di un determinato elemento.
Rame Cu
Zinco Zn
Ma ora torniamo al rame: il rame non si trova quasi mai puro, deve essere prima lavorato.
Ecco le fasi per la produzione del rame:
0. Viene estratto dalle miniere a cielo aperto sotto forma di roccia, perlopiù la calcopirite e la cuprite, prevalentemente in Cile e in America.
1-2. Le rocce estratte vengono frantumate e macinate per separare il metallo dalla parte senza metallo, la ganga.
3. Il metallo viene sottoposto ad un'ulteriore raffinazione. Ora il metallo ha una consistenza simile al fango; viene quindi fatto essiccare.
4-5. Il metallo viene infornato per eliminare ulteriori impurità che vengono trasformate in gas che fuoriescono dal camino superiore.
6. Il materiale che fuoriesce dal forno è una miscela liquida, chiamata metallina nera, sulla quale galleggiano impurità che verranno eliminate.
7-8. La metallina nera viene inviata ad un convertitore che, a seguito di alcune reazioni chimiche, la trasforma in rame nero.
9. La lavorazione successiva, l’elettrolisi, permette di ottenere rame puro al 99,95%.
In seguito avverranno tutte le lavorazioni che permetteranno di legarlo con lo zinco.
L’ottone ha una lunga storia alle spalle, pare infatti che l’ottone fosse noto in Palestina fra il XIV e il X sec. A.C, avendo però un altro nome: “L’Oricalco”.
La trascrizione latina di ορειχαλκος ha poi adattato óros ad āurum, “oro”, cosicché aurichalcum è giunto a significare letteralmente “rame d’oro” o “rame dorato”. Nel Medioevo era usato per fabbricare strumenti musicali tipo trombe, chiarine e simili, detti anch’essi “Oricalchi”. Allo stesso modo, anche oggi gli stessi strumenti musicali, sebbene un po’ più evoluti, sono chiamati ottoni come il materiale con cui sono realizzati. Insomma, l’Oricalco era anch’esso una lega composta da rame e zinco, in percentuali però diverse dall’attuale ottone, 90% di rame e 10% di zinco.
Oricalco
Chiarina in Oricalco