Giorno 0
Ci troviamo a Malpensa per la fatidica partenza per Helsinki dopo esserci incontrati tutti per la prima volta nella riunione informativa precorso all’IC Cardano.
Io, Elena, Giulia e Laura sembriamo decisamente dei docenti in procinto di cominciare una vacanza! Le mie colleghe sembrano abbastanza normali, pronte comunque per un viaggio in un territorio più freddo della Lombardia, io con il mio parka sembro pronto per affrontare l’Artico…
Non ci conosciamo, avevo visto solo Elena al corso di metodologia Clil, ma da subito si crea una tranquilla atmosfera di cameratismo, collaborazione e simpatia .
Espletate tutte le formalità e i controlli, con un pizzichino di suspence sulla disponibilità dei posti, giusto per rendere tutto più interessante, siamo sull’aereo che ci porterà ad Helsinki. Partenza! Chi chiacchiera chi scatta foto, chi dormicchia, il volo scorre tranquillo con il personale sempre molto professionale.
Una volta atterrati, riusciamo in tempi molto umani a raccogliere il nostro bagaglio e ci dirigiamo verso la stazione ferroviaria che collega l’aeroporto a Helsinki. L’aeroporto è moderno, funzionale, pulito e le indicazioni sono chiare. Dopo aver fatto il biglietto saliamo a bordo del treno che è come l’aeroporto, moderno, funzionale e pulito.
Cominciamo vagamente a renderci conto che oltre al finnico si usa un’altra lingua per le indicazioni delle direzioni ( arriviamo ad intuire che si tratta dello svedese) .
In una mezz’oretta siamo alla stazione centrale di Helsinki anche se il treno fa diverse fermate e riusciamo anche a vedere l’esterno di alcune serre .
E’ ormai sera e ci accoglie un’atmosfera decisamente nordica con buio e una pioggia fredda e sferzante che nonostante gli ombrelli ci arriva direttamente sul viso. Riusciamo con un po’ di fatica ad orientarci e a raggiungere il centro commerciale Forum che è anche centro congressi dove si svolgerà il corso. I nostri alloggi sono sparpagliati lì intorno a pochi minuti di distanza, ma a causa anche del clima fatichiamo un pochino ad orientarci prima di trovare i nostri alloggi.
E’ domenica sera e la città sobriamente addobbata con luminarie natalizie sembra deserta. Pochissime automobili, negozi chiusi, un po’ di gente nei bar e caffetterie .
L’aspetto generale, siamo in pieno centro, è quello di una tipica città nordeuropea con architetture varie e sobrie, un ampio vialone centrale e numerose vie secondarie adatte al passeggio e allo shopping. Dopo aver gironzolato alla ricerca di un ristorante, realizziamo che i prezzi medi sono altini, ma l’offerta di locali è ampia, specie di bar in cui si può comunque mangiare. Strade ed edifici sono pulitissimi .
Giorno 1
E’ lunedì mattina e la città è decisamente più sveglia e attiva con molte persone che vanno a piedi, in bici o usano i mezzi. Le macchine si sono ma non in modo esagerato, e si nota che viaggiano a velocità moderata.
Ci rincontriamo al centro congressi che è parte di un grosso centro commerciale su più piani dato che la struttura sfrutta una pendenza del terreno. La prima lezione del corso si basa prevalentemente sulla presentazione delle scuole a cui appartengono i partecipanti, che prenderà quasi tutto il tempo e una introduzione al sistema scolastico finlandese.
Oltre a noi, ci sono due colleghi da una scuola superiore siciliana, una collega da una scuola privata francese, una tedesca, un nutrito gruppo di portoghesi, una coppia di colleghi baschi e ben tre gruppi provenienti da tre diverse scuole rumene.
Dopo la scuola a pranzo ci mettiamo al lavoro per redigere la relazione relativa al primo giorno di corso . Alle 16 è praticamente già buio, ma qui non ci fa caso nessuno. Quando finiamo e ci mettiamo a girare la città appare animata, le strade sono piene di persone, comprese mamme con passeggini e relativi bambini ben infagottati che sembrano pronti a trasferirsi su una slitta trainata da huskies . Tutti girano tranquillamente nonostante il vento gelido e non pochi , uomini e donne, sembrano perfettamente a posto anche con semplici cappotti in lana. La temperatura è decisamente attorno allo zero o anche sotto. Il nostro giro ci porta verso il porto, attraverso una via piena di negozi , un po’ di foto alla piazza del senato con l’imponente scalinata sulla cui sommità di trova la cattedrale luterana di S. Stefano e gli edifici governativi ai lati in stile neoclassico, uno sguardo alla rossa chiesa ortodossa della Dormizione di Maria . Le architetture degli edifici cominciano a farsi interessanti, sempre ancora sobrie ma più caratteristiche, il tutto comunque elegante e pulito nelle linee. Alcuni elementi decorativi richiamano scelte di design più moderno come per arricchire strutture classiche destinate in precedenza ad altri usi. Molto diffusi musei, cinema e teatri, librerie, si avverte infatti la presenza di una cultura attiva e diffusa nonché, guardando i locali aperti al pubblico, una sofisticata ricerca di design accattivante, elegante ma non pretenzioso che ti accoglie e ti invita a sentirti come in una casa di amici arredata con gusto.
Al porto restiamo delusi perché abbiamo mancato le bancarelle del mercatino e invece abbastanza sconvolti dalla tranquillità dei clienti della sauna Allas che in costume si aggirano fra le vasche all’aria aperta della struttura, mentre noi alterniamo in maniera spasmodica il fare foto all’indossare subito dopo i nostri guanti .
Le dimensioni della città ci permettono senza troppa faticare di completare la nostra passeggiata senza ricorrere ai mezzi e mi sento di consigliare di fare ogni tanto dei giri a piedi perché a mio parere Helsinki è una città che si scopre a poco a poco rivelando dettagli interessanti.
Anche se è un lunedì dopo le 18 i bare i pub sono pieni e si ha la netta impressione che la gente, giovani e anche più adulti, siano propensi a bere molto. Se ve lo chiedete, costicchia anche fare quello .
In un market dove si trova ogni tipo di cibo o bevanda , notiamo le banane vendute singolarmente (tipico dei paesi del nord) e i fichi a 25 euro al chilo. Io sconvolgo le colleghe comprandomi una confezione di interessantissime chips di renna. Per cena ci ritroviamo in un pub fornito di cucina del centro Forum.
Giorno 2
Il martedì dopo la lezione ( flipped classroom e scambio culturale enogastronomico ) saltiamo il pranzo e facciamo subito un giro, rimandando alla sera la stesura della relazione condivisa. La prima tappa è un’area vicino al Forum dove ci incuriosisce una strana struttura che sembra lo scafo di una tozza arca di Noè : in realtà è una chiesa fatta interamente di legno, la Cappella di Kamppi, dall’interno minimalista molto particolare e suggestivo. Presi dall’impeto spirituale, ci dirigiamo poi verso la Temppeliaukion kirkko, la chiesa scavata nella roccia. Progetto del 1969, a vedere l’ingresso dall’esterno sembra quello di un rifugio antiatomico scavato nel basalto. All’interno invece si ha modo di apprezzare lo studio della luce che attraversa le vetrate e si gode di un’atmosfera che invita al silenzio e alla concentrazione. Molto interessante il contrasto tra i materiali utilizzati , legni , pietra e metalli. La sensazionale acustica la rende perfetta per numerosi concerti di musica classica. Da lì cominciamo un percorso che ci porta verso la Finlandia Hall, l’opera nazionale finlandese, il museo nazionale finlandese, il Kiasma , museo d’arte contemporanea dalla struttura avveniristica e Oodi la nuovissima biblioteca centrale. La struttura , con il suo design e i servizi offerti, ci ha molto colpiti. Strutturata su diversi piani, è possibile prenotare aule, effettuare stampe in 3d, utilizzare macchinari per ogni tipo di piccolo lavoro artigianale, utile per la didattica ad esempio. Legno ovunque, massima accessibilità per tutti, una grande varietà di sedie, poltrone, divani e sedie a dondolo, nonché anche una interessante gradinata su cui si sedersi o sdraiarsi senza scarpe. Tantissimi testi in diverse lingue e la parte più particolare è l’ultimo piano che ha una struttura panoramica con rampe lignee alle estremità , un’area bimbi molto informale e aree per conferenze . Prima di uscire al piano terra notiamo una postazione multimediale dove è possibile lasciare un messaggio pro Europa che accompagna una nostra foto. Ne approfittiamo e devo dire che ci sentiamo molto ma molto europei! Tale sensazione è probabilmente dovuta all’ambiente della biblioteca che pur presentando indubbi elementi culturali locali non lascia che questi oscurino una sensazione di cultura europea condivisa e caratterizzata dai suoi aspetti migliori come la condivisione di buone pratiche, l’apertura verso le altre culture e l’attenzione all’ambiente.
Il centro cittĂ ci appare piĂą interessante dal punto di vista architettonico, si nota la ricerca tecnologica, la funzionalitĂ , la pulizia generale delle linee e, ci scommettiamo, la sostenibilitĂ di moltissimi edifici. Per cena ci ritroviamo nello stesso pub fornito di cucina della sera precedente
Giorno 3
La mattina ci svegliamo prima per raggiungere assieme a tutto il gruppo la scuola di Espoo che si aprirĂ alla nostra visita con pranzo offerto .
Al pomeriggio, rientrati ad Helsinki, ci dedichiamo ad un po’ di shopping al mercato coperto di Hakaniemi dove si possono trovare cibi e prodotti tipici artigianali. I prodotti locali , dal pesce, ai frutti di bosco, agli oggetti in legno o ceramica sono rigorosamente prodotti localmente e di qualità alta. Ciò si riflette sul prezzo ma tant’è. A mio parere va provato tutto ciò che contiene mirtilli, il pesce, in particolare il salmone, e i dolci . In un bar vicino produciamo poi la relazione della giornata .
Tutti i locali pubblici sono forniti di wifi ed è possibile pertanto lavorare in molti posti. Le caffetterie e pasticcerie sono molto fornite sia di bevande che di dolci di ogni tipo, tipiche le ciambelline e altri dolci a base di cioccolato che i finlandesi consumano a fine pasto. L’estetica dei locali è sempre gradevole, funzionale e accattivante.
La sera decidiamo di regalarci una cena in un ristorante lappone, usando un po’ i mezzi . Esperienza interessante e ci divertiamo, senza pentirci troppo dell’esborso non proprio leggerissimo.
I mezzi pubblici sono efficienti, moderni e puliti e collegano facilmente tutta la città . Sono presenti in superficie i tram oltre alla metropolitana e dal porto partono traghetti che collegano le varie isole locali o anche a Tallinn. Uscendo dalla città come a Espoo, area extraurbana, cì sono oltre alla metro anche gli autobus. E’ possibile scegliere tra varie tipologie di biglietti o abbonamenti. Tutto il personale dei trasporti e in generale tutte le persone addette alla vendita di qualunque cosa parlano un ottimo inglese.
Giorno 4
Dopo la lezione al Forum e la stesura della relazione, ci ritroviamo già al buio pece alle 16 ma, in uno slancio di ottimismo, ci dirigiamo verso il famosissimo monumento al compositore Sibelius. L’esperienza si rivela deludente principalmente perché nell’area del parco dove si trova il suddetto monumento manca qualunque tipo di illuminazione pubblica, evidentemente è considerato un monumento da vedere alla luce del giorno. Quindi più che vederlo lo illuminiamo con le luci dei cellulari. Pressoché inutili o deludenti anche i tentativi di selfie con il capoccione del compositore.
Per ritemprare lo spirito decidiamo di visitare l’interno della chiesa ortodossa Uspenski, cioè della Dormizione di Maria. A parte il vento gelido che ci assale con più forza data l’altezza del colle sui cui si trova la chiesa, la visita dell’ interno ci offre un tripudio di dorature e icone a profusione che lo riempie, ogni minimo spazio è decorato. Proseguiamo poi nell’area del porto e raggiungiamo dopo un lungo tragitto a piedi un altro ristorante.
Come in molte città , se ci si allontana dal centro i prezzi si abbassano e quindi questa volta l’esborso è più umano.
Giorno 5
Venerdì, ultimo giorno di lezione e per noi anche di corso. Oltre alla lezione si svolge anche la consegna dei certificati del corso con momenti anche goliardici.
Saltiamo il pranzo e ci dirigiamo verso il porto, dove riusciamo a vedere finalmente il mercatino con le bancarelle di prodotti locali e approfittando della bella giornata torniamo alla piazza del senato e affrontiamo la scalinata che conduce alla cattedrale luterana . L’interno, paragonato ad una nostra chiesa barocca, appare spoglio ma elegante. Non manca, ovviamente, una statua raffigurante Lutero. Bello l’imponente organo.
Cercando di approfittare della giornata il più possibile, ci affrettiamo a raggiungere il traghetto che ci condurrà al’isola di Suomenlinna , isola fortificata con funzione militare patrimonio Unesco.
Il viaggio in traghetto ci offre una panoramica delle isole e isolette che si trovano davanti al porto di Helsinki e anche degli irriducibili della sauna ( c’è un po’ di sole ma ci saranno comunque 3-4 gradi al massimo). Il sole già si avvia al tramonto quando arriviamo sull’isola. Ci sono interessanti strutture militari che risalgono al XVIII utilizzate per resistere all’invasione dei russi. La marina militare le ha impiegate fino al 1973. Tra le varie strutture fortificate, alcune da Trono di Spade, e casette in legno, ci colpisce la piccola chiesa luterana militare il cui ingresso è addobbato con dei simpatici e per nulla intimidatori cannoni posti in verticale come colonne.
Purtroppo è tardi per visitare il museo e cerchiamo di completare il giro dell’isola prima che faccia buio. Riusciamo a fare qualche foto alla luce del crepuscolo ma poi dobbiamo tornare verso la zona d’imbarco prima di ritrovarci nell’oscurità più totale. Ci prende il vago sospetto che dove non è strettamente necessario i finlandesi non sprecano illuminazione pubblica ( vedi Monumento a Sibelius) .
Per fortuna ci sono diverse corse del traghetto ( tra l’altro a un prezzo accessibilissimo) e ci rinfranchiamo nella birreria-ristorante dell’isola Io mi godo una buonissima birra e le mie colleghe thè con dolci .
Tornati ad Helsinki, ci prende una discreta fame, dato che non abbiamo pranzato e ci dedichiamo alla ricerca di un ristorante ( in finlandese ravintola) . Il tentativo di ritornare al ristorante della sera precedente fallisce perché genialmente non abbiamo pensato a prenotare ed è la sera della partita di qualificazione per gli europei di calcio! Delusi ( soprattutto io che avevo buttato la sera prima gli occhi su un piatto tipico a base di polpette) cerchiamo un’altra soluzione nella zona. Troviamo un locale tradizionale che offre la cena a buffet con pietanze tipiche. Le mie colleghe si controllano ma io, avendo saltato il pranzo, mi avvento più volte sul cibo come un lupo.
Dopo cena ci dirigiamo verso i nostri alloggi per non fare troppo tardi dato che la partenza è fissata per il giorno dopo. Nel frattempo, la Finlandia si qualifica agli europei e per questo motivo e per il fatto che è venerdì sera , tutte le persone in giro sono più agitate e decisamente festose. Di questo si accorgeranno soprattutto Elena e Giulia che si godranno fino a notte inoltrata i canti intonatissimi grazie all’alcool e le urla di festeggiamento sotto le finestre del loro albergo.
Giorno 6
Prima di partire per l’aeroporto , dato che il volo è al pomeriggio , decidiamo di incontrarci per fare colazione assieme e lasciare i bagagli nel deposito dell’albergo di Giulia ed Elena in modo da poter fare un ultimo giro in città .
Ci dividiamo e ognuno si dedica a fare un ultimo giro alla ricerca di souvenirs o altro. Io esploro il gigantesco centro commerciale Stockman, che ricorda un po’ la Rinascente anche per i prezzi , Belle le decorazioni natalizie. Mi attardo un po’ nei piani interrati dove c’è un fornito supermercato ed esito a lungo davanti a scatolette di carne di alce e di orso(!). Ma alla fine non acquisto nulla. Le mie compagne di viaggio si spargono tra negozi e pasticcerie. Ci ritroviamo per recuperare i bagagli e andiamo a prendere il treno che ci condurrà in aeroporto.
Tutto fila abbastanza liscio, carichiamo i bagagli grazie ad un sistema automatizzato che all’inizio ci intimorisce ma ce la facciamo. Ci dedichiamo poi prima dell’imbarco ad un po’ di shopping compulsivo. Alla fine ci imbarchiamo e già ci coglie una nota di malinconia che ci accompagnerà per il volo di ritorno anche se continuiamo a scherzare. Un paio di noi vengono colti da un sonno a tratti comatoso.
Atterrati a Malpensa, ci salutiamo con l’affetto di chi ha trascorso insieme una bella ed arricchente esperienza .
INTRODUZIONE
PROGRAMMA
AVVIO DEI LAVORI
ANALISI
FLIPPED CLASSROOM
GAMIFICATION
ANALISI
MANKKAA SCHOOL
ANALISI
FLIPPED CLASSROOM and GAMIFICATION TOOLS
ANALISI DAY 4
ANALISI DAY 5