BASKET: DUE ALLENATORI, UNA STORIA
Intervista a Roberto Ferrandi e Paolo Rosola
Nel 1891 James Naismith inventò il basket, proprio il popolarissimo sport che accomuna i due allenatori di cui vi parleremo. I loro nomi sono Roberto Ferrandi - il nostro amato prof che tutti conoscete - e Paolo Rosola, suo collega e amico di vecchia data, oltre che nonno della nostra companga Elisa, che sono venuti per raccontarci la loro storia nel basket.
Sono stati colleghi per ben 3 anni (dal 1998 al 2001) presso la squadra di Montichiari, quindi si conoscono bene e si stimano reciprocamente.
Per diventare allenatori hanno dovuto frequentare dei corsi provinciali, regionali e infine sono riusciti a prendere il patentino per poter allenare in serie A. Ma come hanno conosciuto il basket e perché hanno scelto proprio questo sport? Il prof. Ferrandi, quando aveva 11 anni, incontrò Ottolino Flaborea (un famoso giocatore dell’epoca, noto per il suo tiro a uncino) sul pianerottolo del suo appartamento; vedendo un ragazzino già molto alto di statura il giocatore gli disse: «domani ti porterò con me ad allenamento» e da lì è cominciata la sua carriera. Paolo invece conobbe il basket un po’ più tardi, quando aveva 18 anni, perché a Gussago, il paese dove abitava e abita ancora, stavano iniziando a formare una squadra. Un suo amico gli suggerì di andare a provare a giocare e lui, pensando che fosse uno sport facile e divertente, accettò l’invito.
I due allenatori pur avendo iniziato in modo diverso hanno individuato nella pratica di questo sport le stesse caratteristiche positive: insegna la disciplina, esercita l’attenzione, rafforza lo spirito di sacrificio, educa al fair play, al rispetto e all'altruismo.
Il prof Ferrandi allena ancora adesso nel settore giovanile del Brescia; Paolo ha smesso l’anno scorso di allenare la squadra di Nave. Il loro giocatore preferito è Michael Jordan perché è stato un grande esempio per tutti, sia sul piano sportivo, sia sul piano umano.
Gli allenamenti comprendono esercizi di vario tipo, per preparare il fisico ma anche la mente; si svolgono poi simulazioni di partite, palleggi, tiri a canestro. Per giocare a basket bisogna essere altruisti, bisogna avere la voglia di mettersi in gioco e non di mettersi in mostra, fare squadra, essere umili, rispettosi, ma se ci si impegna tutti possono praticare questo sport.
Ringraziamo Roberto Ferrandi e Paolo Rosola per la loro disponibilità e partecipazione e speriamo che leggeranno con soddisfazione il nostro articolo.
Elisa, Lyabelle, Nina, Nicola e Marco
SCIENZE E AMBIENTE
Peogetto «Puliamo il mondo» - Una nostra iniziativa concreta
Ogni anno in autunno o in primavera, la nostra scuola, grazie a una proposta partita alcuni anni fa dal nostro adorato prof. Ferrandi, realizza il progetto “Puliamo il mondo”. Tutti gli alunni della scuola, accompagnati dai docenti e da alcuni membri dell’Associazione Alpini, si recano in alcune zone di Cellatica e per i sentieri che conducono al santuario della Madonna della Stella, per raccogliere i rifiuti abbandonati. Ogni ragazzo/a riceve in dotazione dagli Alpini: guanti, sacchi di diverso colore a seconda della tipologia di rifiuto e pinze per pezzi di vetro. I sacchi sono assegnati alle varie classi e, alla fine dell’uscita, vengono pesati per proclamare vincitrice la classe che più ha raccolto e che in premio otterrà un bonus per il voto di educazione civica. Il progetto dura all’incirca 4 ore, dalle 8:30 alle 13:00. Quest’anno si terrà il 16 aprile, poiché la data programmata in autunno è stata rimandata a causa delle avverse condizioni meteo.
Per concludere, una nota amara: chi ha già partecipato negli scorsi anni purtroppo ha notato che di anno in anno la quantità di rifiuti abbandonati non diminuisce… ma noi non ci arrendiamo!
Elisa, Lyabelle, Marco e Nicola