8- 15 agosto 2026
8- 15 agosto 2026
. La Metodologia "Smart Teachers Play More" (STPM)
La metodologia Smart Teachers Play More (STPM), sviluppata dalle esperte Kristín Einarsdóttir e Sarah Jane Anthony, integra gioco, movimento e mindfulness con l'apprendimento curricolare. Dal punto di vista della progettazione didattica, l'approccio si fonda su una solida base neuroscientifica che predilige tecniche multi-modali, intercettando i diversi stili di apprendimento: visivo, uditivo e cinestetico (VAK).
Oltre all’aspetto cinestetico, STPM promuove la sostenibilità attraverso pratiche di eco-scelta (eco-choice) e l’upcycling di materiali di recupero, educando gli studenti al valore della natura. Il modello si ispira all'approccio olistico finlandese, caratterizzato da equità e partecipazione democratica in classe.
Tecniche STPM
Benefici Didattici
Movement Games
Incremento dell’engagement, rinforzo del successo accademico e delle competenze linguistiche.
Multi-modal Techniques
Supporto agli stili di apprendimento VAK (Visual, Auditory, Kinesthetic) per una didattica inclusiva.
Mindfulness (Now Minutes)
Gestione dell’ansia e miglioramento della concentrazione (modello scolastico islandese).
Eco-choice & Upcycling
Educazione alla sostenibilità e valorizzazione delle risorse naturali nel learning process.
Moving Worksheets
Trasformazione di compiti statici in attività dinamiche che potenziano la motivazione intrinseca.
Sabato 8 agosto
Helsinki ci accoglie con un respiro di freschezza e noi siamo pronte a scoprire finalmente uno dei sistemi educativi più ammirati al mondo.
Con una temperatura perfetta per esplorare ogni angolo della capitale finlandese, lasciamo alle spalle l'afa per abbracciare la filosofia del progetto M.O.N.D.I. (Mindfulness, Outdoor education, Nature, Digital skills, Inclusion). Siamo qui per scoprire il metodo Smart Teachers Play More (STPM), un approccio che trasforma il movimento, il gioco e il benessere in strumenti didattici d'eccellenza.
Davanti a noi si prospettano sette giorni di formazione intensa tra le aule del Normal Lyceum di Helsinki, sessioni di outdoor education nell'arcipelago di Suomenlinna e momenti di riflessione profonda sulla resilienza e l'empatia. È il momento di "giocare di più" per insegnare meglio, portando a casa l'ispirazione necessaria per rendere le nostre scuole sempre più inclusivi e innovativi.
In attesa del primo incontro visitiamo la città con un ragazzo italiano che abita qui ormai da otto anni.
Domenica 9 agosto
Oggi la giornata qui a Helsinki è volata tra natura incontaminata, nuove ispirazioni pedagogiche e incontri multiculturali.
Stamattina ci siamo addentrate alla scoperta della zona a ovest della città. Dopo aver passeggiato sul lungomare alla scoperta del Mar Baltico, abbiamo visitato il Museo all'aperto di Seurasaari, situato su un'isola verde spettacolare. Passeggiare lì è stato come fare un viaggio nel tempo: l'isola ospita circa 85 edifici tradizionali in legno, tra cui vecchie fattorie, mulini e la suggestiva chiesa di Karuna risalente al 1686, tutti trasportati e ricostruiti qui da diverse regioni della Finlandia.
Nel pomeriggio abbiamo finalmente avuto il nostro primo incontro ufficiale con il team di Smart Teachers Play More. Le fondatrici e le formatrici , tra cui Kristín, Sarah, Berglind, Cristina, Felicity, Ella e Hanne, ci hanno introdotto alla loro metodologia, che mette al centro il benessere, l'apprendimento basato sul gioco, la creatività e l'approccio sensoriale.
Ci siamo subito rese conto di quanto questo gruppo fosse numeroso e internazionale! C'erano insegnanti provenienti da moltissime parti d'Europa. Il nostro gruppo accoglie infatti docenti di ben dodici nazionalità diverse: c'erano colleghi e colleghe arrivati da Italia (Marche e Torino), Spagna, Francia, Germania, Belgio, Polonia, Austria, Repubblica Ceca, Estonia, Slovacchia e Ucraina.
Per rompere il ghiaccio abbiamo anche imparato le nostre prime parole in finlandese: un allegro Moi! per salutarci e un sentito Kiitos! per ringraziare. Inoltre, per rendere la settimana ancora più interattiva, ci hanno già sfidato a partecipare a una competizione fotografica su Instagram a tema "Smart Teachers Play More in Finland", che sarà giudicata alla fine della settimana da Ella e Anna.
Stasera si va a dormire stanchi ma con la mente piena di idee e con il cuore pieno per questo splendido mosaico europeo. Prima di chiudere, non possiamo che dire... Kippis! (alla salute!) a questa nuova avventura.
Il nostro incontro di benvenuto domenicale si è tenuto presso l' Helsinki Normal Lyceum, situato in Ratakatu 6, 00120 Helsinki, Finlandia. L'Helsinki Normal Lyceum è una delle scuole di formazione per insegnanti più prestigiose della Finlandia e fa parte dell'Università di Helsinki . Fondata alla fine del XIX secolo, vanta una lunga tradizione di eccellenza accademica e svolge un ruolo chiave nella formazione degli insegnanti finlandesi, combinando un'istruzione di base e secondaria superiore di alta qualità con un tirocinio supervisionato per i futuri insegnanti. La scuola è ampiamente riconosciuta per il suo prestigio, la forte innovazione pedagogica e la stretta integrazione tra ricerca, teoria e pratica in classe.
Lunedì 10 agosto
Ha inizio il nostro primo giorno di corso presso Metsätalo (la Casa nella Foresta) , parte dell'Università di Helsinki , situata nel cuore della città. Riunire tutti i partecipanti dei vari corsi in un unico luogo ha creato un'atmosfera meravigliosa offrendoci numerose opportunità per incontrare docenti provenienti da diversi paesi. Al mattino, per dare la possibilità di rilassarsi, chiacchierare e condividere idee, il primo incontro si è svolto all’UNIcafè, la caffetteria dell’università.
Una volta divisi in gruppi, ci è stato presentato il metodo STPM con una semplice equazione:
Obiettivo Didattico + Movimento/Gioco/Sensoriale = Menti Attive
Menti Attive + Studenti Sicuri = Classi più Felici
Abbiamo così cominciato a muoverci un po’ e per presentarci ci hanno chiesto di dividere la pagina del nostro quaderno in quatto parti e di disegnare su ogni riquadro che cosa insegnavamo, la cosa che ci piace fare per il nostro benessere, un prodotto tipico del nostro Paese e che cosa ci aspettavamo da questa formazione. Poi dovevamo interagire con almeno tre partecipanti del gruppo e descrivere i nostri scarabocchi.
La prima parte della mattinata è continuata con un’altra attività molto dinamica, pensata per la socializzazione, il ripasso della matematica mentale e lo sviluppo di strategie di squadra: "1, 2, Open" (una rivisitazione attiva di sasso-carta-forbice) chiamato anche Snake Game" (Il Gioco del Serpente). I giocatori si muovono liberamente nello spazio con una mano dietro la schiena. Quando si incontrano, dicono insieme "One – two – open!" e mostrano improvvisamente da 0 a 5 dita. Il duello: I due sfidanti moltiplicano velocemente i numeri mostrati. Chi dice per primo il risultato corretto vince. Chi perde la sfida si posiziona dietro il vincitore, appoggiandogli una mano sulla spalla per iniziare a formare un "serpente". Il serpente si muove unito alla ricerca di avversari. Solo la "testa" (il giocatore davanti) effettua il duello con le dita contro un giocatore singolo o contro la testa di un altro serpente.: Se la testa di un serpente perde il duello, solo il leader si unisce alla coda del vincitore. Tutto il resto del corpo del serpente si scioglie: i membri tornano liberi e ricominciano a giocare singolarmente. Per evitare che un solo serpente diventi troppo lungo, se un leader accumula tre o più persone dietro di sé, l'insegnante può gridare "Freedom!" (Libertà!): il serpente si scioglie e tutti i membri tornano a giocare da soli. Altro gioco proposto: “ Brain Bounce”. E’ un gioco a coppie rapido e dinamico progettato per ripassare vocaboli o numeri in modo attivo. Gli studenti formano due cerchi concentrici faccia a faccia. I partner si "palleggiano" a turno e il più velocemente possibile parole di una categoria scelta (es. animali o contrari in inglese) per circa 10 secondi, proprio come in una partita di tennis. Al suono di un campanello, i partecipanti si dicono "Thank you!", il cerchio esterno ruota di un passo e la sfida ricomincia subito con un nuovo partner.
A metà mattinata pausa caffè e poi tutti all’aperto per continuare le attività di STPM. Tra le varie proposte riportiamo “Muoviti verso il centro” ovvero il cesto ell’apprendimento.
La struttura del gioco si articola in passaggi semplici, ma estremamente coinvolgenti. I docenti vengono divisi in cinque sottogruppi disposti ognuno davanti ad un segnaposto colorato. Ogni gruppo sceglie una bandiera di un Paese europeo e ne individua quattro caratteristiche distintive (come capitale, monumenti o elementi culturali), scrivendole su rettangoli di carta che vengono inseriti in un cesto comune al centro di uno spazio. Al segnale del formatore, avviene la rotazione: ogni squadra si sposta nella postazione successiva, ereditando così un nuovo Paese europeo di cui dovrà andare a caccia. 3. A turno, muovendosi esclusivamente attraverso i fantasiosi passi dei Travel Modes (andature speciali come saltelli, camminate all’indietro…) scelti in precedenza dal mazzo di carte di movimento, i docenti-giocatori si dirigono al cesto centrale per recuperare, una alla volta, le caratteristiche del nuovo Paese assegnato. Se si pesca un indizio errato, lo si ripone nel cesto. Vince il gruppo che ricompone per primo l’intero quadro geografico del Paese. La mattinata è continuata con altre attività, ma la giornata non era ancora finita.
La sera tutti i componenti dei vari gruppi si sono ritrovati per una serata indimenticabile a Villa Kivi. , una splendida villa storica affacciata sulle rive della baia di Töölönlahti , a breve distanza dal centro di Helsinki. Immersa nella natura, questa affascinante location ospita la Casa degli Scrittori finlandesi, dove molti autori finlandesi hanno lavorato e creato i loro libri nel corso degli anni. Abbiamo mangiato una zuppa tradizionali finlandesi e abbiamo condiviso un po' della nostra cultura portando un piatto, una bevanda tipico del Paese europeo di provenienza. Insomma un porta party davvero interessante pieno di cibi diversi e particolari. La serata si è conclusa con divertenti attività di team building e giochi musicali, offrendoci una splendida opportunità per conoscere colleghi provenienti da tutta Europa, celebrare le nostre diverse culture e creare insieme ricordi indimenticabili.
Martedì 11 agosto
Alla scoperta di Suomenlinaa, l'isola fortezza patrimonio dell'Unesco. Dopo la sessione mattutina di attività rilassanti basate su silenzio, respirazione e mindfulness siamo pronte e cariche per affrontare l'avventurosa caccia al tesoro, organizzata dalle energiche insegnanti della SMTP, sull'isola di Suomenlinna. Ci ritroviamo alle 15.30 al porto di Helsinki per imbarcarci su un traghetto che in 15 minuti ci porterà sull'isola, dove muniti di mappe e suddivisi in squadre dovremo cercare gli indizi e svolgere le prove che ci verranno assegnate, per risolvere il mistero del custode dell'isola. La leggenda, infatti, narra che sull'isola viveva un custode di nome Johan che in una notte di vento e tempesta scomparve facendo perdere le sue tracce. Un mistero lungo 200 anni, a noi il compito di scoprire dove fosse finito Johan.
Questa attività apparentemente ludica ci ha permesso da adulti di metterci nei panni dei nostri alunni quando si confrontano con situazioni competitive in cui è necessario mettere in pratica collaborazione, spirito di squadra, leadership ma non prevaricazione, rispettare i tempi, svolgere prove fisiche e mentali sfruttando le capacità di ciascun componente della squadra e non meno importante, trattandosi di un'attività di outdoor una buona dose di orienteering.
Johan alla fine era nascosto in un tunel, rebus risolto con tanta pazienza ed intuito e nonostante la pioggia siamo tornati a casa stanchi e felici come succede quando si impara senza accorgersene!
ci forniscono le istruzione per "The Amazing Race"
Durante la gara abbiamo dovuto dimostrare la "sisu" che c'era in noi! Sisu in finlandese indica forza, resilienza e capacità di non arrendersi.
Con altrettanta energia Eva e Rita mostrano tutta la loro Sisu in uno spirito di collaborazione e condivisioni con altri colleghi europei.
Apprendimento Multimodale e Storytelling
Apprendimento e corpo
• Superamento del modello VARK: Integrare l'esperienza cinestetica e il movimento corporeo oltre i soli canali visivo uditivi.
• Memoria Procedurale: Il movimento attiva la "memoria motoria" che affianca la memoria dichiarativa, rendendo il ricordo più solido e preciso.
• Riduzione dello Sforzo Cognitivo: Consentire il movimento riduce il lavoro del lobo prefrontale necessario a frenare gli impulsi.
Storytelling e pratica
• Potere dello Storytelling: Stimola l'immaginazione, arricchisce il vocabolario e fornisce modelli ritmici e verbali efficaci.
• Canti e Ritmo: Integrazione di story chants e sequenze ripetitive (es. il canto delle 4 cose) per memorizzare il lessico target.
• Supporti Visivi e Creativi: Mappe concettuali tracciate, secret stones decorate e tombola delle storie per consolidare l'apprendimento.