UNA GIORNATA PER NON DIMENTICARE!
Era il 30 gennaio, quando la classe 2°B si è riunita per un incontro davvero speciale, la celebrazione del giorno della memoria!
La nostra professoressa di italiano ha organizzato una riunione in Meet, in cui tutti gli alunni si sono incontrati.
È stato assegnato come compito la visione di un film, inerente all'argomento, intitolato: Mi ricordo Anna Frank, tratto dal libro di Alison Leslie Gold che parla di Anna Frank e della sua migliore amica Hanneli, purtroppo costrette a separarsi a causa dell'orrore dell'Olocausto e destinate a non rivedersi più.
In questa celebrazione si è parlato del film e ogni alunno ha espresso il proprio parere leggendo la riflessione eseguita.
Nella classe si è aperto un dibattito tra alunni e insegnanti, molto ben argomentato e significativo.
Sono convinta che il ricordo delle cose agghiaccianti successe in passato, ci debba aiutare a non ripeterle: questo è lo scopo della giornata della memoria, celebrata il 27 gennaio.
A parer mio Hitler e tutti i suoi seguaci sono stati dei veri e propri mostri.
Io sono allibita dal fatto che gli esseri umani possano essere così "disumani"e crudeli.
Questo confronto è stato veramente importante per me, perché ciò che è successo ha lasciato un segno indelebile nel mio cuore.
Ogni film o riflessione su questo argomento, ruba una parte di me, che sarà in ricordo di tutte le persone che hanno subito queste terribili ingiustizie.
Tutto questo non deve e non dovrà essere dimenticato, mai.
Vera 2°B
Sabato 30 Gennaio 2021,nella settimana in cui si è celebrata la Giornata della Memoria, con la mia classe, mi sono ritrovata in meet e abbiamo riflettuto sul film Mi ricordo di Anne Frank.
La Giornata della Memoria viene celebrata ogni 27 Gennaio in memoria di tutte le persone di origine ebrea perseguitate durante il regime nazista.
Su ordine dei loro capi, molti soldati nazisti andavano nelle case degli Ebrei e li portavano sui camion che, poi, li trasportavano nei campi di sterminio, prima campi di lavoro.
Per la Giornata della Memoria, i professori ci hanno fatto vedere il film Mi ricordo di Anna Frank. Il film parla di una ragazzina che per 2 anni è stata nascosta in un alloggio segreto ad Amsterdam. Anna e la sua famiglia sono rimaste nascoste lì finché il loro nascondiglio non è stato rivelato da qualcuno che ha fatto la spia.
Secondo me è giusto che si celebri la Giornata della Memoria, per rendere giustizia a tutte le persone decedute e che hanno sofferto per la Shoa.
Ormai tutte le persone sopravvissute ancora in vita sono poche e anziane e quando non ci saranno più, nessuno potrà testimoniare, ma noi possiamo continuare a mantenere vivo il ricordo.
Ci sono persone che non ci credono, ma, se noi smettiamo di ricordare, ci sarà il rischio che questo orrore si ripeta ed è una cosa che non vuole nessuno.
Per questo io chiedo di ricordare, di credere e di fare in modo che questa cosa non accada mai più.
Matilde 2°B
Mercoledì 27 Gennaio 2021 si è celebrata la Giornata della Memoria durante la quale si ricordano le 6 milioni di vittime dell’Olocausto.
Sabato 30 Gennaio, la mattina, ci siamo trovati in Meet con la professoressa Biella, e ci siamo confrontati sulla visione del film Mi ricordo Anna Frank.
Il film parla di Anna Frank, della sua famiglia e della sua migliore amica, Hanneli.
Il film fa vedere la loro vita prima, durante le persecuzioni naziste, questo solo per la sua migliore amica e suo papà, che hanno avuto la fortuna di sopravvivere alla Shoa.
La crudeltà dei nazisti mi fa rabbrividire. Senza mostrare un briciolo di cuore, hanno maltrattato, schiavizzato e fatto lavorare fino all’esaurimento, o addirittura fino alla morte, delle persone solo per la loro religione, il loro orientamento sessuale, per una disabilità e molti altri motivi, tutti inutili e insensati.
Vite intere sono state “sprecate”, milioni di persone hanno sofferto e sono morte ingiustamente.
Da questo avvenimento, disumano e crudele, sono passati 76 anni, che pensandoci non sono poi così tanti.
Bisogna fare in modo che non accada mai più e che la crudeltà non vinca sulla bellezza degli esseri umani.
Sara 2° B
27 gennaio, ovvero il giorno in cui si commemora l'apertura dei cancelli di Auschwitz. Proprio per questa giornata sabato 30 gennaio, a Carnate, un paesino situato in Brianza, i ragazzi della scuola secondaria di I grado si sono incontrati in video-riunione per confrontarsi sul tema della Shoah, ovvero la persecuzione da parte dei nazisti contro gli ebrei e, di come quest'ultimi siano stati massacrati. Si può uccidere MILIONI di persone solo perché sono "diverse"? Per quanto assurda sia questa domanda c'è chi è stato in grado di commettere un simile orrore. Non si deve e non si può DIMENTICARE questo genocidio. La morte di MILIONI di PERSONE è una COSA disumana, neanche la bestia più feroce sarebbe stata capace di causare una strage del genere. Come si può uccidere delle persone, donne, anziani, uomini, ma soprattutto bambini? È una cosa crudele che un bambino riesca a contare i giorni che gli restano da vivere, un bambino dovrebbe guardare la vita, non VIVERE la morte; sembra strano ma anche la morte può essere vissuta. La giornata della Memoria serve per non DIMENTICARE. PERCHÉ LA LUCE CHE ILLUMINA LE TENEBRE È LA MEMORIA.
Giacomo 2°B
LA GIORNATA DELLA MEMORIA
Nel 1939 iniziò la seconda guerra mondiale, o come la chiamano gli ebrei la Shoah.
Si tratta dello sterminio tantissimi ebrei nei campi di sterminio tedeschi.
Gli ebrei venivano presi, poi deportati ai vari campi di concentramento.
Arrivati ai campi di concentramento separavano uomini da donne e venivano scelti i vari anziani e persone disabili da portare direttamente ai forni, poi li facevano un “tatuaggio” con un numero, non avevamo più nomi ma un numero, separarono i bambini dai genitori, che alcuni venivano portati direttamente ai forni e altri che venivano usati come prove umani per esperimenti.
A tutte le persone scelte per i lavori più faticosi venivano dati dei “pigiami a righe”
e le donne venivano rasate a zero.
Il 27 Gennaio del 1945 i soldati russi liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.
In tutto sono morti circa 15 milioni di persone (ebrei, disabili e omosessuali) e tra questi 6 000 000 di ebrei.
La vera domanda è, perché?
Perché professavano una religione diversa?
E’ per questo che ogni anno, il 27 Gennaio, si festeggia la giornata mondiale della memoria, per non dimenticare.
Marta 2°B
LA GIORNATA DELLA MEMORIA
Il 30 gennaio 2021 abbiamo fatto un rientro. Nonostante non potessimo venire in presenza abbiamo comunque fatto lezione. Il rientro prevedeva due ore in asincrono e due in sincrono. Nelle due ore da soli dovevamo vedere un film, la proposta era “Mi ricordo Anna Frank”. È stato davvero un bel film, commovente e intenso. La prof ci aveva dato un serie di domande a cui rispondere sulla colonna sonora, lo scrittore, ecc. Io, quando facciamo attività di questo tipo, creo un meet dove invito i miei amici, così ci troviamo per fare le nostre considerazioni. Solitamente ci teniamo compagnia e una volta finite le domande parliamo fino a quando non comincia la lezione. Dopo il film e le nostre riflessioni, ci siamo visti in una “lezione” con la prof. Vezza. Ognuno di noi ha espresso il suo parere, c’è chi magari si è commosso, c’è chi magari non ha pianto ma ha pensato tanto. Nonostante tutti fossimo contrari a fare lezione al sabato, alla fine abbiamo partecipato attivamente. Secondo me questa giornata è servita a farci capire ancora di più l’importanza del 27 Gennaio. Per non dimenticare!
Elisa 2°A
INCONTRO CON IL SINDACO: PERCHÈ CHIUDERE LE SCUOLE?
Mercoledì 27 gennaio le seconde e le terze medie del mio istituto si sono incontrate in una videochiamata di Google Meet con il sindaco e l’assessore all’istruzione del comune di Carnate, per avere un confronto sulle domande che avevamo posto loro con una mail, contenente delle richieste per ogni gruppo in cui erano suddivise le classi partecipanti. Il lavoro consisteva nel ricercare fonti affidabili per rispondere a delle domande inerenti alla chiusura delle scuole. È emerso il fatto che la chiusura delle scuole non aveva contribuito particolarmente al contenimento della pandemia. Durante la video chiamata abbiamo avuto l’occasione di ascoltare il sindaco e di confrontarci con lui. Non penso che se il sindaco avesse protestato per queste chiusure sarebbe potuto cambiare qualcosa, in quanto la voce di un solo sindaco sarebbe stata ignorata.
L’assessore ci ha anche fatto delle domande riguardo la differenza tra la didattica in presenza e quella a distanza. Anche se non abbiamo ricevuto una risposta completa alle nostre domande, ho gradito molto la disponibilità del sindaco e dell’assessore, tanto che io sono intervenuto due volte.
Gabriele 2°B
GLI STUDENTI A CONFRONTO CON IL SINDACO
Grazie al nostro insegnante di musica, il prof. Redaelli, abbiamo potuto organizzare un incontro con il sindaco del nostro paese, Carnate.
Il 21 Gennaio 2021 ci siamo incontrati con lui e l'assessore all'istruzione per discutere con loro della chiusura delle scuole e di altri problemi riguardanti il Covid-19. A causa dell'emergenza sanitaria, abbiamo dovuto fare questo incontro in meet e, pur non avendo molto tempo a disposizione, abbiamo cercato di parlare della questione della chiusura delle scuole, facendo notare come questa non avesse influito sull'aumento dei contagi.
Ci siamo confrontati anche su altri argomenti ed è stato molto interessante.
Una delle domande che era rivolta a noi era su come stavano andando le nostre amicizie in questo periodo. Io non ho risposto pubblicamente ma ho pensato che le amicizie non sono cambiate. Per quanto mi riguarda sono anche migliorate perché mi sono aperto di più alle persone pur essendo sempre stato molto scherzoso con tutti.
Thomas 2°B
IL MIO OBIETTIVO
Due giorni fa è iniziato il secondo quadrimestre. Era il primo lunedì del mese di febbraio.
Il weekend prima (ma anche nelle vacanze di Natale) mi ero prefissata di iniziare bene il secondo quadrimestre e anche di finire bene il primo, prendendo buoni voti e sapendo ovviamente che avrei dovuto fare lo sforzo di impegnarmi per ottenere il risultato che volevo.
Dopo le vacanze di Natale sapevo che avrei avuto una verifica d'inglese, fino ad allora avevo preso ben tre insufficienze, infatti mi ero preparata benissimo perché mi ero stufata di avere solo una sufficienza in una materia che alla fine conoscevo anche abbastanza bene.
Quando dopo due giorni la professoressa ha ridato alla classe le verifiche corrette, io sono rimasta a bocca aperta: Ero felicissima! Avevo preso un bell'otto e mezzo!
Con il passare del tempo, ho continuato a prendere buoni voti in quasi tutte le materie.
Ora, nel presente, continuo ad impegnarmi per riuscire ad avere sempre voti più alti.
EVVIVA!
Alessia 2°B
ENGLISH? MY FAVOURITE LANGUAGE
L’Inglese è la mia materia preferita, ovviamente dipende da persona a persona ma rimane comunque la mia materia preferita.
OPINIONI :
L’Inglese è una lingua molto importante anche a livello mondiale, infatti si inizia a studiarlo dalle elementari oppure volendo anche dall’asilo.
Forse dipende anche dai professori che hai, ad esempio puoi avere una professoressa di inglese che ti stia simpatica e che sia brava, oppure, no. Se avessi una docente un po' antipatica, l’inglese scenderebbe a dei livelli più bassi.
Ho una professoressa molto abile quindi non posso lamentarmi affatto.
PERCHÈ ?
Non so esattamente il perché, ma mi piace. Forse perché semplicemente vado molto bene in inglese. Penso di voler continuare a studiarlo per bene, nel futuro vorrei saperlo parlare come se l’avessi saputo da sempre.
Roana 2°A
RIFLESSIONI SULLA SCUOLA
La scuola… che nome, vero? Molte persone hanno paura di andarci,
altre si annoiano solo al pensiero, ma chissà perché il giorno in cui la devono lasciare, tutti piangono e ripensano alle avventure vissute, ai momenti, alle persone e a quello che dovranno lasciare. Ma ora vi racconto quali sono le sensazioni che provo: incominciamo dicendo che la scuola, si è un posto per studiare, ma non solo per la vita ma anche per studiare la vita. La scuola prepara le persone a quello che dovranno affrontare in un giorno futuro.
I docenti: i docenti sono severi per farti riflettere, dolci per farti sentire bene quando capiscono che il mondo ti sta crollando addosso e riescono anche solamente con una frase, per esempio come stai,o complimenti o ottimo lavoro, a farti stare finalmente bene. Penso che i professori siano come una specie di "secondi" genitori che magari riescono ad aiutarti quando nessuno riesce a farlo.
È anche per questo che l'ultimo giorno di scuola noi piangiamo pensando a queste persone che probabilmente ricorderai per tutta la vita e che ti hanno arricchito.
Come professori io personalmente ringrazierei particolarmente quattro prof. che mi hanno fatto capire cosa può essere una vita felice, riuscire ad arrivare al traguardo con il tuo sogno realizzato e i tuoi desideri compiuti e compresi.
Anche se la corsa è dura, piena di ostacoli che sembravano intramontabili, prova ad andare, non ti fermare, affrontali, corri e arriva al traguardo soddisfatto del tuo lavoro.
Isabella 2°A