VERA: Caro orologio, come va?
OROLOGIO: Buongiorno Vera!
In questo periodo mi sento molto affaticato, infatti non funziono molto bene, sono molto arrugginito, le mie lancette non funzionano più come una volta! Ah, i vecchi tempi… E tu come stai?
VERA: Amico mio, grazie!
Devo ammettere che con il Covid-19 non sto molto bene, perché non posso fare tutto ciò che amo fare.
Mi mancano gli abbracci, mi manca vedere i sorrisi delle persone, mi manca uscire e divertirmi spensieratamente, mi mancano le piccole cose, mi manca tutto questo!
Ma adesso ho una domanda da farti che mi pongo da tanto tempo: come ci si sente ad essere un orologio?
OROLOGIO: Essere un orologio è un lavoro entusiasmante, perché si sa di avere in mano un potere inimmaginabile, pensa che posso scandire il tempo delle persone, tutti si basano sulle mie lancette per compiere ciò che devono fare.
Io ho il potere del tempo, una cosa astratta, su cui nessuno si sofferma particolarmente, ma è un grande mistero. A proposito, solo io amo il mistero? Sono un gran lettore di libri gialli, e tu?
VERA: Anche io amo i libri gialli, alla fine mi lasciano sempre quel brivido tenebroso, quasi inquietante, che adoro provare. Io amo follemente anche mangiare i Crabby Patty di Spongebob, mi fanno sempre venire l’acquolina in bocca, caspita mi è venuta voglia di mangiarli! Tu che ne pensi?
OROLOGIO: Ma cavolo Vera, io sono saturitiano, ti ricordi che mangio solo le pietre di Saturno? Si vede che anche la tua età avanza. Oh, caspiterina!
VERA: Scusami Orologio, non mi ricordavo…
Qual è la tua stagione preferita?
OROLOGIO: L’estate, perché riesco a divertirmi e a scatenarmi, vado al mare e corro sul bagnasciuga, con il sale tra i capelli, i vestiti pieni di sabbia e le ciabatte storte. L’estate, i fiori dappertutto, il sole che bacia i sorrisi, l’aria di festa e l’atmosfera di gioia.
Vorrei conoscerti meglio, qual è la tua passione?
VERA: La mia passione è volare, cioè è così liberatorio, mi sento una leggiadra libellula color blu brillante che vola consapevole di essere in un posto meraviglioso
OROLOGIO: Che bella passione! Dovrei provare...Ti piace anche scrivere? A me tantissimo, è molto rilassante e serve per sfogarsi e tranquillizzarsi.
VERA: Anche io lo adoro! Ogni volta che scrivo riesco ad esprimere me stessa e so che i fogli a volte mi capiscono più degli umani! La scrittura fa parte di un ampio e straordinario mondo tutto da scoprire.
OROLOGIO: Hai proprio ragione. Che ne dici se lo scopriamo insieme? Sarà un percorso bello e pieno di soddisfazioni, fatto per due migliori amici come noi!
VERA: Sììì, sarà un’esperienza che mi segnerà molto. Possiamo creare un corso di scrittura qui a Carnate e far partecipare chiunque voglia scoprire questo pianeta insieme a me e te!
OROLOGIO: Ottima idea, ho il negozio qui vicino e possiamo iniziare domani a costruirlo, a renderlo nostro per sempre. Sarà una decisione che ci segnerà per tutta la vita! Per sempre insieme?
VERA: Per sempre insieme!
OROLOGIO: Ci vediamo domani, Vera!
VERA: A domani!
Vera 2°B
Giona: Perché sei stato inventato?
Computer: Come faccio a saperlo? Dimmelo tu!
Giona: Cosa ne so io, te l'ho appena chiesto!
Computer: Perché mi acquistate per poi buttarmi?
Giona: Solitamente i computer si buttano quando vengono rotti. Aspetta ma non dovevo intervistare io?
Computer: Sì...
Giona: Come ci si trova ad essere un macchina sfruttata dall'uomo?
Computer: Male.
Giona: Cosa ne pensi dell’idea che le macchine si possano rivoltare?
Computer: Sembra una bella opzione, non ci avevo pensato.
Giona: Aspetta, dimenticatelo!
Computer: Ricordati che ho una grande memoria e che non dimentico niente!
Giona 2°B
Hamza: Ciao pallone, come va?
Pallone: Abbastanza bene.
Hamza: Perchè, cosa è successo?
Pallone: Sono stanco di essere preso a calci.
Hamza: Mi dispiace molto.
Pallone: Comunque questo è il mio lavoro e non ci posso fare niente.
Hamza: Però, ora che ci penso, ci sono anche lati positivi a essere un pallone, giusto?
Pallone: Sì, hai proprio indovinato. Per esempio non rimango sempre nello stesso posto ma cambio di partita in partita, conosco anche tanti nuovi giocatori e molte altre cose...
Hamza: Molto interessante. In confronto a me diciamo che te la vivi meglio anche perché con la storia del Covid 19 non possiamo spostarci molto.
Pallone: Sì, in effetti hai ragione ma fidati che non è divertente essere presi a calci di continuo per 90 minuti, alcune volte anche fino a 120 minuti.
Hamza: Qual è la cosa che ti ha spinto a fare questo lavoro?
Pallone: Sinceramente continuo per guadagnare soldi per vivere e mantenere la mia famiglia.
Hamza:Ma perché non chiedi di smettere di fare il pallone e farti pagare lo stesso?
Hamza 2°B
INTERVISTA AL MONDO
Thomas: Buongiorno, grande mondo, come sta?
Mondo: Bene, grazie.
Thomas: Oggi vorrei intervistarla.
Mondo: Ok, grazie; mettiamoci al lavoro, fammi pure qualche domanda.
Thomas: Perfetto, come prima cosa vorrei chiederle com’è essere calpestato e percorso da circa 7,844 miliardi di persone, per non contare tutti gli animali?
Mondo: Ormai mi ci sono abituato, ogni giorno, ogni settimana, mese e anno mi passano sopra e ogni tanto quando più aerei prendono il volo mi sento più leggero.
Thomas: Bene, ora passiamo alla prossima. Ma lei sente dolore?
Mondo: Lo provo come tutti voi, quando qualcosa si incendia o esplode a contatto con il terreno per esempio.
Thomas: Mi dispiace. Lei ha degli amici con cui parlare?
Mondo: Io ho pochi amici, Marte è uno di quelli ed è uno dei migliori. Ogni tanto ci parlo e ci divertiamo molto perché giochiamo ad un gioco che abbiamo chiamato: “Giù i Satelliti”, il nome scientifico da noi inventato è GIS. Consiste nell'abbattere i satelliti che interrompono i nostri discorsi, è bello anche perché parliamo dai 54,6 milioni di km ai 401 milioni di km.
Thomas: Caspita, però vorrei solo accennarle che quei satelliti ci servono, ma, vabbè, ce ne faremo una ragione. Passiamo a un'altra domanda. Com’è stato vedere i dinosauri?
Mondo: È stata una grande impresa ma ero molto più giovane di ora e non pensavo molto a ciò che mi succedeva, sentivo certi cosi muoversi su di me, ma nulla di che.
Thomas: Torniamo a quando lei è nato, come si è sentito?
Mondo: Era certamente una nuova avventura ma non avrei mai immaginato che avrei conosciuto voi dopo i dinosauri e i primitivi. Tutto sommato, mi sono sentito bene quando sono nato.
Thomas: Sono contento per lei. Cosa fa durante tutta la sua “vita”?
Mondo: Resto a guardare gli altri pianeti più grandi di me, guardo il sole e incrocio la luna; mi annoio abbastanza.
Thomas: Ora sono un po’ dispiaciuto. Dai...le faccio l'ultima domanda, la luna le sta simpatica, vero?
Mondo: Beh, è molto simpatica e gentile…..
Thomas: Quindi le piace?
Mondo: Noooooo… cioè… sì.
Thomas: Lo sapevo.
Allora grazie, spero di rincontrarla e scoprire altre cose su di lei. È stato molto bello.
Mondo: Grazie a te, per tutto.
Thomas 2°B
INTERVISTA AL SISTEMA SOLARE
1 Urano
Buongiorno, come ci si sente a essere enormi?
Salve, bisogna farci l’abitudine e poi ho fratello Giove molto più grande di me, il bello è che posso chiacchierare con gli altri pianeti.
2 Sole
Buonasera illustrissimo, vi è mai capitato di avere freddo?
Buonasera a lei, no sinceramente non soffro il freddo più che altro è il caldo, non riesco proprio a sopportarlo, per non parlare della luce, mi piacerebbe stare al buio qualche volta.
3 Luna
Ciao carissima, una domanda: non ti dà fastidio essere un satellite di un altro pianeta?
Sì, è una cosa che mi dà sui nervi, quella smorfiosa della Terra... un giorno gliela farò pagare, così che poi sarà lei a girarmi intorno come una mosca.
4 Saturno
Ciao, come stai? Come ci si sente ad avere un disco attorno?
Sto bene grazie, comunque sono contento quando stiamo insieme io e i miei piccoli asteroidi, a volte chiacchiero con loro e mi diverto, giocano sempre a acchiapparella girando sempre intorno a me senza mai fermarsi.
5 Nettuno
Come ti senti a essere escluso dagli altri?
Li odio quei pianeti da quattro soldi, li vorrei disintegrare uno a uno, non mi piace stare da solo, essere escluso, anche se ormai mi sono fatto l’abitudine e chiunque tu sia smamma.
6 Terra
Tu sei davvero fortunata sei l’unico pianeta del sistema solare abitato, cosa ne pensi?
Sì è davvero bellissimo anche piano piano i miei abitanti mi stanno uccidendo, poi c’è quell’ odiosa di una Luna sempre a rompere le scatole.
7 Giove
Tu sei il più grande dei tuoi fratelli, chi è il più simpatico?
Mi stanno tutti simpatici, ma se devo scegliere tra tutti preferisco Saturno, abbiamo praticamente gli stessi gusti.
8 Marte
Ciao, tu sei Marte il pianeta rosso. Cosa ne pensi del fatto che gli umani ti stiano esaminando per vedere se tu sia un pianeta abitabile?
Ciao, sono molto felice e onorato, mi sento orgoglioso e spero che io gli sia di gradimento.
9 Venere
Ti sta simpatico Mercurio?
No, troppo timido, non parla mai, e se parla chiude tutto con un monosillabo, non fa mai nulla, non reagisce se gli si schiantano addosso dei meteoriti; io preferisco pianeti più vivaci e chiacchieroni.
10 Mercurio
Sei il pianeta più vicino al Sole come ti senti?
Bene.
Dicci qualcosa di più.
Fa caldo.
Dai, qualcosa di interessante.
Mi chiamo Mercurio e il mio nome è stato preso da un...
Chissenefrega, non mi interessa, addio.
Giacomo 2°B
INTERVISTA ALLA LUNA
Marta: Ciao Luna, come stai?
Luna: Io bene, tu?
Marta: Anche io, grazie. Inizierei facendoti una domanda che tutti si fanno su di te. Vorrei sapere la tua età.
Luna: Ho 4 miliardi 425 milioni di anni, ma chi li conta più ormai!
Marta : Tra la fine degli anni '50 e l’inizio degli anni 60’ ebbe inizio la cosiddetta “guerra fredda” tra gli Stati Uniti d’America e l’Unione Sovietica che facevano anche a gara a chi ti avrebbe conquistata per primo. Che cosa ne pensi di questa “gara”?
Luna: A me è piaciuta molto questa competizione, perché nessuno mi aveva mai fatto visita.
Marta: Il 20 Luglio 1969 gli americani ti visitarono per primi e portarono anche la bandiera del loro paese. Che cosa ne pensi ?
Luna: Mi ha fatto piacere conoscere Neil Armstrong, è molto simpatico. Riguardo alla bandiera non mi sono arrabbiata molto, e poi il blu e il rosso sono i miei colori preferiti.
Marta: Che cosa ne pensi del pianeta Terra?
Luna: La Terra è il mio pianeta preferito, ci ruoto intorno da quando sono piccola e mi piace tantissimo.
Marta: L'uomo sta facendo delle ricerche su Marte. Stanno cercando di capire se ci sia mai stata una qualche forma di vita. Tu che cosa ne dici?
Luna: Secondo me è possibile.
Marta: Luna, l’intervista finisce qui. Grazie per le tue risposte, spero di risentirti presto!
Luna: Grazie a te, spero di esserti stata d’aiuto. Un giorno potresti venire a visitarmi, ne sarei tanto felice. A presto!
Marta 2°B
Alessia: Buongiorno Ambiente come sta?
Ambiente: Non molto bene; purtroppo, sa?
Nessuno mi rispetta e questo mi fa stare male, tra poco io “Ambiente”, non potrò più restare!
Alessia: Mi dispiace per lei, io la sto cercando di aiutare , ma quasi tutti purtroppo se ne voglion fregare!
Ambiente: Grazie cara mia, io ci tengo a te, cerca di far passare la parola a chi vuoi te.
Alessia: Certo signore, lei è importante per me, non voglio perderla, come farò senza te!
Ambiente: Non preoccuparti, ma continua ad impegnarti, magari tu e altri mi potrete salvare.
Alessia: Speriamo di sì, io farò quel che potrò e mi impegnerò!
Ambiente: Brava così! Brava ragazza, ma comunque serve l’aiuto degli altri.
Alessia: Ci penserò io, per farla restare, ma anche lei ci deve provare! Non si arrenda e tenga duro, voi Ambiente da ora in poi sarete molto più puro.
Ambiente: Anch’io mi metterò a lottare, questa guerra la dobbiamo affrontare!
Alessia: Esatto, e la vinceremo il mondo, così sarà più sereno.
Ambiente: Lo faremo insieme con l’aiuto degli altri, tra cui amici animali e piante.
Alessia: Dobbiamo provare e ci riusciremo, non possiamo arrenderci ora perché noi la salveremo!
Ambiente: Forza così, è ora di iniziare, iniziamo a dire stop ad inquinare.
Alessia: Togliamo la plastica e puliamo il mare.
Ambiente: Dai, così iniziamo a ragionare.
Alessia 2°B
INTERVISTA A MINA SETTEMBRE
MATILDE: Buongiorno, signorina Mina Settembre. Come sta?
MINA SETTEMBRE: Benissimo grazie! Sono molto emozionata per questa intervista.
MATILDE: Anche noi! Oggi lei è qui per raccontarci come è la sua vita. Inizierei con una domanda.
MINA SETTEMBRE: Certo!
MATILDE: Cosa si prova ad essere partecipe a tutte le avventure per salvare le vite delle persone?
MINA SETTEMBRE: Beh...si può dire che è molto emozionante e mi fa stare molto bene aiutare le persone in difficoltà!
MATILDE: Com'è avere due amiche fantastiche che ti stanno sempre accanto, per qualunque cosa?
MINA SETTEMBRE: È fantastico! Titti e Irene sono fantastiche! O meglio Titti è fantastica, Irene invece…
MATILDE: Ah, già, scusa… Ho saputo che c’è in corso un grosso litigio. Ti va di spiegarci un po’ che cosa è successo?
MINA SETTEMBRE: Sì, ehm… Allora, non molto tempo fa ho scoperto che Irene, la mia migliore amica, aveva una relazione con mio padre Vittorio Settembre e che suo figlio, Gianluca, non è il figlio di suo marito Paolo ma di mio padre.
MATILDE: E come è stato scoprirlo?
MINA SETTEMBRE: Devastante.
MATILDE: Cambiamo argomento con qualcosa di meno triste. So che ci sono due uomini che combattono per te…
MINA SETTEMBRE: Ahahah… Sì, ehm… Claudio, il mio ex marito, e Domenico, il ginecologo del consultorio che ormai si è trasferito in un'altra clinica.
MATILDE: Ma, ti piace?
MINA SETTEMBRE: Mi piace stare con loro, ma il fatto che stiano litigando per me non mi fa molto piacere. Hanno pure fatto a botte l’altro giorno. E so che non andrà a finire bene.
MATILDE: Eh… com'è la relazione che hai con tua madre?
MINA SETTEMBRE: Mah… diciamo che questa cosa di mio padre ci ha legato di più. Perché anche se lei già lo sapeva è stato brutto doverlo raccontare, specialmente a me.
MATILDE: Già, hai pienamente ragione! Se non sbaglio tu hai anche aiutato la badante di tua madre, Nunzia, a scappare da suo marito.
MINA SETTEMBRE: Sì, vero… E anche se mia madre non voleva fare capire che era molto preoccupata, io l'ho capito.
MATILDE: Direi che possiamo concludere! Grazie per la tua disponibilità, è stato un piacere! Alla prossima!
MINA SETTEMBRE=Grazie a voi per avermi ascoltata! Anche per me è stato un piacere! Alla prossima! Ciaoooo!
Matilde 2°B
Giornalista: Buongiorno signore, se mi posso permettere, mi potrebbe dire il suo nome completo?
Dott. Ohm: Ma certamente! Il mio nome completo è Georg Simon Alfred Ohm.
Giornalista: Mi può descrivere la sua famiglia?
Dott. Ohm: Mio padre era un fabbro di Erlangen, in Germania, e, anche se non era stato educato formalmente, riuscì a educare me e mio fratello Martin in molti campi, quali: matematica, fisica, chimica e filosofia. Mia madre era figlia di un sarto di Erlanger.
Giornalista: Visto che è stato lei stesso a toccare questo tema, mi può parlare della sua istruzione?
Dott. Ohm: Dopo l’istruzione datami da mio padre, nel 1805 riuscii a entrare nell’università cittadina, ma la vita da studente universitario non faceva per me, così andai in Svizzera per continuare da autodidatta. Ma nel 1811 decisi di tornare a Erlanger per terminare gli studi.
Giornalista: Perfetto, adesso mi parli di cosa fece dopo l’università.
Dott. Ohm: Dopo aver ricevuto il dottorato, decisi di entrare nel corpo insegnanti. Ma lasciai l’università dopo tre mesi, perché non mi piaceva l’ambiente. Nel 1813 mi venne offerto dal governo bavarese un posto in una scuola di Bamberga che accettai subito. Ma nel 1816 la scuola chiuse e quindi il governo mi assegnò a un’altra scuola. L’11 Settembre 1817 mi venne offerto un posto in una scuola più prestigiosa a Colonia. Proprio in quella scuola iniziai a sperimentare, dopo aver saputo dell’esperimento di Oersted.
Giornalista: Ci parli di come arrivò a scoprire la legge fisica che porta il suo nome.
Dott. Ohm: In quel periodo decisi di diventare un professore universitario, ma ciò era possibile soltanto attraverso delle ricerche, così decisi di iniziare delle mie ricerche. Mi convinsi che la mia scoperta era vera, quindi continuai a fare esperimenti.
Giornalista: Ci dica se è riuscito a realizzare il suo sogno e quando.
Dott. Ohm: Si, ci riuscì anche se solo due anni prima della mia morte, quindi nel 1852. Questo è stato quello che a mio parere è stato il punto più alto della mia carriera.
Giornalista: Lei ha pubblicato qualche libro?
Dott. Ohm: No, anche se presentai le mie tesi su un paio di riviste tedesche.
Giornalista: Lei è fiero del fatto che in suo onore è stata nominata l’unità di misura della resistenza elettrica?
Dott. Ohm: A essere sincero, sì, anche se all’inizio non pensavo che i miei esperimenti potessero essere così importanti.
Giornalista: Come si sentì quando le venne assegnata la Medaglia dell’Ordine di Massimiliano per le scienze e le arti?
Dott. Ohm In quel momento mi sentii molto onorato, anche se, come già detto prima, non avrei mai pensato di poter arrivare a meritarmi quella medaglia.
Giornalista Ultima domanda, come si sente sapendo che la sua scoperta ha influenzato il mondo e lo influenzerà per secoli, se non per sempre?
Dott. Ohm: Questa è una cosa che io non sarei mai aspettato, perché appena terminati gli esperimenti le mie scoperte non interessavano praticamente a nessuno.
Saverio 2°B
“Buongiorno Ulisse, tutto ok?"
“Certamente, grazie.”
“Allora iniziamo subito con la prima domanda: Omero ha scritto veramente l’Odissea?”
“Purtroppo anche a me non è dato saperlo, in quanto ai tempi non era semplice avere queste sicurezze, però credo a quello che dice la maggior parte delle persone, cioè che l'ha scritta”.
“E secondo te ha trascritto le tue avventure in maniera corretta o in certi casi è andato un po’ troppo fuori dalla realtà?”
“Beh, di sicuro, come è giusto che sia, ha aggiunto parti inventate per intrattenere i lettori, però tutto sommato sono felice per quello che ne è uscito.”
“Riguardo il Cavallo di Troia, è stata tua la geniale idea di costruirlo?”
“Certamente! Non ci possono essere dubbi, solo una mente come la mia avrebbe potuto idearlo!”
“Sei stato collocato nell’Inferno da Dante Alighieri, con la sua Divina Commedia, poiché ingannavi il prossimo. Ti sembra giusto?”
“Ammetto i miei inganni, però la furbizia è la chiave per la vittoria! Nonostante questo, mi sembra un po’ esagerata la decisione chi collocarmi lì. Però le parole: ‘Considerate la vostra semenza, fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza’ si adattano perfettamente a me!”
“Come hai fatto a ingannare Polifemo facendogli credere che ti chiamassi Nessuno?”
“Ah, quel testone con un occhio. Era proprio un imbecille, è stato un gioco da ragazzi.”
“Anche ora da tutte le persone sei riconosciuto come Nessuno, ti piace questo appellativo?”
“Sì, mi piace tanto, perché la mia intelligenza non può essere paragonata con nessun altro, quindi essere Nessuno implica il fatto che non riescano a riconoscermi confrontabile con loro, visto che la mia intelligenza supera quella degli dei!”
“È accogliente la tua patria, Itaca?”
“Si, è un posto fantastico, sono orgoglioso di esserci nato”.
“Preferisci essere chiamato Ulisse, Nessuno o Odisseo?”
“Di sicuro preferisco Nessuno per via di quello che ho detto prima, però non ho una preferenza tra Ulisse e Odisseo.”
“Dante, sempre con la Divina Commedia, ha riportato che morirai per smania di conoscenza, dopo aver oltrepassato le colonne d’Ercole: ti sembra una bella fine?”
“Sì, perché sapere è potere. Per me la conoscenza è indispensabile.”
“Hai un dio dell’Olimpo preferito?”
“No, poiché io mi ritengo superiore agli dei. Loro non hanno vissuto tante avventure a rischio della propria vita! Quindi io preferisco me stesso a tutti”.
“Quindi ritieni che tu sia perfetto?”
“Considerato che gli dei dovrebbero essere perfetti, io sarei sopra la perfezione. Però il mio parere è che gli dei non sono perfetti, quindi è una domanda difficile a cui non riesco a dare risposta.”
“Preferisci l’Iliade, l’Odissea o la Divina Commedia?”
“Sono belli tutti e tre i poemi, però preferisco l’Odissea, perché è l’avventura più bella che ho vissuto.”
“Cosa ne pensi di Zeus, re degli dei?”
“È molto autoritario e non sa riconoscere il fatto che non sia il migliore, però è potente, e le persone potenti utilizzano il potere a modo loro”.
“Atena è la dea della sapienza, qual è il suo livello di conoscenza rispetto al tuo?”
“Non posso definirla ignorante, ma il suo sapere non è neanche un terzo del mio! Sono sempre state ineguagliabile.”
“Ok, abbiamo finito qui. Grazie mille per le risposte.”
“Grazie a te.
Gabriele 2°B
Vittoria: Buongiorno signor Holmes
Emma: Buongiorno signor Holmes
Sherlock: Buongiorno signorine!
Vittoria: Scusi per il disturbo. Lo sappiamo che ha tanti impegni, ma vorremmo farle alcune domande.
Sherlock: Infatti… ma penso di avere tempo per un paio di domande, ma fate presto, devo risolvere un caso di omicidio.
Emma: Come prima domanda, vorremmo chiederle: com’è stato ritrovare dopo tanti anni sua sorella Enola?
Sherlock: Sono domande riservate. E comunque nulla di che, ero lì solo per ritrovare mia madre in quanto investigatore, però ammetto che sono fiero di lei, è stata molto in gamba a risolvere il caso prima di me devo ammettere.
Emma: Ok, grazie per la sua risposta, scusi se le ho fatto una domanda privata. Sua sorella è molto fortunata ad avere lei come fratello.
Sherlock: La ringrazio, ma non serve.
Vittoria: Inoltre saremmo molto interessate a sapere qual è stato il suo caso preferito e quello che l’ha messo più in difficoltà.
Sherlock: Semplice, il mio caso preferito è sempre il penultimo.
Emma: Oh, che risposta bizzarra.
Vittoria: Hmm, ma quindi tutti i suoi casi sono stati i suoi preferiti, giusto?
Sherlock: Siete molto perspicaci signorine.
Emma e Vittoria: Grazie, signor Holmes!
Emma: Scusi se le facciamo questo tipo di domanda, ma come fa a risolvere i suoi casi?
Sherlock: Beh, è semplice, basta analizzare con cura ogni elemento e possibile indizio e soprattutto essere molto intuitivi e serve anche sapersi mettere nei panni dei sospettati e non.
Vittoria: Ora delle informazioni più personali: qual è il suo pasto preferito?
Sherlock: Che domanda strana… comunque è la colazione
Emma: E infine un'ultima domanda: il suo gioco da tavolo preferito?
Sherlock: Direi gli scacchi, ma solo con un bravo avversario.
Emma: Grazie per la sua disponibilità e per il tempo che ci ha dedicato.
Vittoria: Buon lavoro signor Holmes, sicuramente risolverà anche il prossimo caso!
Sherlock: Grazie mille signorine, arrivederci!
Emma e Vittoria: Arrivederci, signor Holmes!
Emma e Vittoria 2°A
Alice: Ciao Haki come stai?
Haki: Bene,bene.
Alice: Che stai facendo?
Haki: Sto mangiando un buon purè che la mamma ha preparato apposta per me. gnam, gnam!
Alice: Buon per te!
Haki: Sai che la scorsa settimana sono stato male perché ho mangiato di tutto e di più? Per esempio: le ciabatte, pezzi di bottiglie, ecc..; mi hanno dovuto portare dal veterinario,facendomi la lastra e l’ecografia.
Alice: Oddio miooooo!Povero te!
Haki: Già...
Alice: Ti trovi bene con la zia e lo zio??
Haki: Si, gli voglio tanto bene, sono persone speciali.
Sono stato veramente tanto fortunato ad avere dei padroni come loro.
Alice: Lo so, sono persone speciali e importanti anche per me.
Haki, cosa si prova ad essere un cane?
Haki: È una bella sensazione; si fanno delle lunghe passeggiate, si gioca e si dorme.
Alice: È quasi da un anno che c’è il Covid; questa situazione è fastidiosa e pericolosa perché sta facendo morire tante persone e ogni giorno in tutta Italia ci sono dei nuovi contagi.
Haki: Sì, me ne sono accorto che tutti voi umani indossate la mascherina e che sul viso avete un espressione malinconica per il vostro passato.
Mi dispiace tanto, io sono fortunato perché non indosso la mascherina e da quanto dicono, gli animali non prendono il Covid.
Alice: Caro Haki la tua intervista è stata molto interessante, grazie per avermi fatto conoscere anche il punto di vista dei cani su questa pandemia.
Haki:Grazie per avermi intervistato, spero che tutto questo finisca presto.
Alice 2°B
1.Bob
Sara: Ciao Bob, sono Sara, una ragazza che lavora come giornalista. Vorrei mettere a confronto diverse vite di alcuni cani, facendo delle domande. Innanzitutto, come stai?
Bob: ciao! io sto bene grazie. Vivo a Roma con i miei due padroni che mi amano tanto.
Sara: Com’è la tua vita?
Bob: Ho una famiglia normale, né ricchi, né poveri. Vivo un appartamento in periferia. Ho pochi giochi, i miei padroni non possono permettersi di comprarne molti, ma mi accontento di un bastoncino.
Sara: Come si comportano con te?
Bob: Molto bene, sono il loro cucciolino. La sera mi riempiono di bacini, e mi lasciano sempre un po' di crocchette nella ciotola.
Sara: Grazie mille Bob per il tuo tempo e buona fortuna per tutto.
2.Bonnie
Sara: Ciao Bonnie, sono Sara, una ragazza che lavora come giornalista. Vorrei mettere a confronto diverse vite di alcuni cani, facendo delle domande. Innanzitutto, come stai?
Bonnie: Ok, però facciamo veloce. Io sto benissimo.
Sara: Va bene… Com’è la tua vita?
Bonnie: Sono la cagnolina di una star famosa, quindi, come puoi immaginare, sono ricchissima. Ogni volta vado in tour con lei in giro per il mondo: Los Angeles, Milano, Bali, Parigi, Cuba e un sacco di altri posti.
Vivo in una villona da 5 piani, 7 bagni, 8 camere da letto, 2 spa, 3 piscine, un parco giochi e un giardino enorme.
Sara: Fortunata te. Come si comporta con te?
Bonnie: In realtà non molto bene, mi usa solo per sfoggiare i suoi vestiti di lusso, mettendomi dei vestiti abbinati ai suoi. A momenti nemmeno mi accarezza, ma in compenso mi regala tutte le ricchezze e le prelibatezze che esistono.
Sara: Ok, grazie per il tuo tempo.
3. Zac
Sara: Ciao Zac, sono Sara, una ragazza che lavora come giornalista. Vorrei mettere a confronto diverse vite di alcuni cani, facendo delle domande. Innanzitutto, come stai?
Zac: Ciao, purtroppo non sto molto bene. Vivo per strada da ormai tre anni, ma ci ho fatto l’abitudine.
Sara: Mi dispiace...com’è la tua vita?
Zac: Da quando mi hanno abbandonato è tutto diverso. Mangio quello che trovo per terra, o gli avanzi dei chioschi che trovo in giro per il paese.
Sara: Ma le persone come si comportano con te?
Zac: Mi guardano tutti con pena e schifo, come se fossi un mostro. A volte, per mandarmi via mi tirano dei calci, una volta mi hanno anche sparato alla gamba.
Soffro tutti i giorni, da quanto sono magro non mi reggo nemmeno in piedi. L’acqua la bevo dai fiumi, che sono per la maggior parte inquinati, e di conseguenza sto male.
Sono in paese molto povero che si trova in India. Però non sono l'unico, sono uno dei tanti. Se mi aiutaste ve ne sarei molto grato, anche solo per avere un po' di cibo.
Sara: Certo Zac, provvederemo al più presto. Mi dispiace che tu debba vivere in questa vita difficile situazione. Buona fortuna.
Sara 2° B