Alcuni membri del CCRR si presentano
Buongiorno a tutti, mi chiamo Sajid. Ho 11 anni. Frequento la prima media.
Mi piace stare all'aria aperta, nuotare in piscina e giocare ai videogiochi con i miei amici. Le mie materie preferite sono italiano e matematica; anche se vado bene in tutte. La materia che detesto di più è la parte pratica di educazione fisica. L'unico sport che pratico è il nuoto, è sempre stata la mia attività del tempo libero preferita.
Mi sono candidato perché la mia classe ha sempre criticato molte cose e ho detto ai miei compagni che, candidandomi al CCRR, avrei cercato di risolvere le cose che ancora non funzionano. Anche se non abbiamo fatto molto incontri, questa esperienza mi piace tantissimo.
Da grande non so ancora cosa fare, ma il mio obiettivo è fare qualcosa di grandioso...Intendo un lavoro "onesto".
Alcune parole che mi possono descrivere sono: gentile, ingenuo, intelligente, generoso, virtuoso.
Sajid 1°B
Come ti chiami? Mi chiamo Elisa.
Quanti anni hai? Ho 12 anni.
Che classe frequenti? La seconda media.
Qual è la tua passione? Che cosa ti piace fare? La mia passione è disegnare e vedere i film.
Qual è la tua materia preferita? Arte, tecnologia, inglese, scienze e storia.
Pratichi sport? Prima del COVID-19 praticavo il nuoto.
Che cosa ti ha portato a candidarti? La sensazione di poter cambiare il luogo in cui vivo.
Ti piace fare questa attività? Molto.
Cosa vorresti fare da grande? Vorrei fare l'avvocato.
Descrivi in poche parole il tuo carattere. Sono molto estroversa, gentile e disponibile, ma, a volte, anche vendicativa. Sono simpatica ed educata.
Elisa 2°A
Come ti chiami? Vera
Quanti anni hai? Ho 12 anni.
Che classe frequenti? La seconda media.
Qual è la tua passione?Che cosa ti piace fare? La mia passione è la ginnastica artistica, mi rende felice. Amo accarezzare i cani e rendere felici le persone.
Qual è la tua materia preferita? Le mie materie preferite sono: antologia, aritmetica e inglese.
Pratichi sport? Sì, la ginnastica artistica.
Che cosa ti ha portato a candidarti? Mi ha portato a candidarmi il fatto che avrei provato una nuova esperienza, che avrei provato una nuova attività e rappresentato la mia classe, con lo scopo di farlo al meglio.
Ti piace fare questa attività? Sì, molto!
Cosa vorresti fare da grande? Da grande vorrei fare un sacco di cose: l’attrice, la veterinaria, investigatrice.
Descrivi in poche parole il tuo carattere. Sono una ragazza socievole, emotiva, determinata, scherzosa, testarda.
Vera 2°B
Come ti chiami? Mi chiamo Valentina.
Quanti anni hai? Ho 12 anni.
Che classe frequenti? La seconda media.
Qual è la tua passione? Che cosa ti piace fare? Mi piace ballare, leggere, stare con gli animale e immergermi nella natura.
Qual è la tua materia preferita? Scienze e matematica.
Pratichi sport? Praticavo ginnastica artistica.
Che cosa ti ha portato a candidarti? L'amore per il pianeta.
Ti piace fare questa attività? Mi piace molto.
Cosa vorresti fare da grande? La psicologa.
Descrivi in poche parole il tuo carattere. Sono creativa ed estroversa.
Valentina 2°C
Come ti chiami? Mi chiamo Alice.
Quanti anni hai? Ho 14 anni
Che classe frequenti? Frequento la terza media.
Qual è la tua passione?cosa ti piace fare? La mia passione è la recitazione. Amo leggere, guardare video in lingua straniera e fare molto sport.
Qual è la tua materia preferita? La mia materia preferita è l’inglese, infatti prendo sempre buoni voti. Quest’anno inoltre, farò l’esame del KET per ottenere una certificazione.
Pratichi sport? Pratico nuoto da quando avevo solo qualche mese e seguivo il corso “mamme e figli” e faccio anche pilates. Dal momento però che le palestre sono chiuse, mi alleno a casa facendo un po’ di corsa ed esercizi di potenziamento.
Cosa ti ha portato a candidarti? Ho deciso di candidarmi per rendere fiera di me la mia classe e per far valere le nostre opinioni. Abbiamo tante cose da dire e vorremmo essere ascoltati.
Ti piace fare questa attività? Sì. Trovo che sia stimolante e divertente allo stesso tempo, oltre al fatto che è una grande opportunità di crescita.
Cosa vorresti fare da grande? Sinceramente?... Non lo so! Ho sempre sperato (e lo faccio tutt’ora) di diventare un’attrice, ma ho paura che possa risultare un sogno irrealizzabile. Come seconda opzione, vorrei fare la giornalista. Amo scrivere e mi piace raccontare storie e opinioni personali.
Descrivi in poche parole il tuo carattere. Sono una ragazza molto socievole, ma inizialmente tendo a non fidarmi delle persone, perciò potrebbe sembrare che sia un po’ introversa. Ho sempre tanta voglia di fare, infatti non riesco a stare mai ferma! Ho anche molti difetti, come il fatto di risultare a volte un po’ scontrosa. Non sopporto quando qualcuno non si degna nemmeno di ascoltare ciò che ho da dire. Per finire se mi dovessi definire con una sola parola questa sarebbe “allegra”, infatti ho sempre il sorriso stampato sulle labbra, anche se interiormente sto male.
Alice 3°A
Anche i membri del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze hanno deciso di dire la loro utilizzando questo spazio sul Giornalino scolastico.
Ecco alcuni contributi sulle tematiche che stanno loro più a cuore.
Sicuramente vi sarà già capitato di sentire la frase “Le donne hanno le stesse capacità degli uomini e perciò pari diritti e opportunità”.
Siamo stati cresciuti con questo ideale, quando invece non molto tempo fa la donna ricopriva un ruolo di minore importanza.
Adesso nel 2021 le cose sono cambiate e notevolmente migliorate ma c’è ancora qualcosa che merita di essere cambiato. Mi vorrei soffermare sull’ambiente scolastico, dal momento che ci riguarda tutti da vicino. Mi sono sempre domandata perché a scuola ci fosse così tanto maschilismo per quanto riguarda l’abbigliamento. E’ capitato a tutte di essere riprese per una maglia un po’ scollata, una canottiera, dei pantaloncini o una gonna. Tutto questo scalpore è dato dal semplice fatto che un ragazzo potrebbe lanciare occhiate indiscrete ad una ragazza che mostra “troppa pelle”, a detta dei professori. Se uno studente indossa dei pantaloni corti o una canottiera non riceve nessun tipo di richiamo e, a parer mio, questo è un po’ contraddittorio dal momento che la parità di genere ci viene insegnata soprattutto a scuola.
E la sapete l’ultima? In questi giorni i giornali riportano la notizia relativa a un senatore italiano che ha commentato così la scelta della Università di Bari di abbassare le tasse per incentivare l’iscrizione delle donne ai corsi di laurea che hanno un basso tasso di frequenza femminile: ″È naturale che i maschi siano più appassionati a discipline tecniche, tipo ingegneria mineraria per esempio, mentre le femmine abbiano una maggiore propensione per materie legate all’accudimento, come per esempio ostetricia”. Direi che la strada per la parità a questo punto è ancora lunga!
Per concludere vorrei consigliarvi un film molto carino che parla di questo tema importante. Si chiama “Girl power” ed è disponibile su Netflix. Mostra la forza del gruppo e delle ragazze che grazie alla loro perseveranza riescono a far valere i propri diritti. Cerchiamo di cambiare le cose e di rendere la scuola un luogo dove la parità di genere è veramente sovrana!
Alice 3°A
"Se avrò dei figli, probabilmente, mi faranno domande su di voi. Mi chiederanno perché non avete fatto niente quando c’era ancora tempo per farlo.” Questa è una delle frasi più famose di Greta Thunberg. In molti video, documentari, film o semplicemente articoli di giornale si parla di cambiamento climatico. Si dice che non ci sia molto tempo, ed è vero. Ci restano ancora 12 anni per cambiare il mondo. Pensateci su, solo 12 anni. Ma non bisogna solo dirlo, perché è inutile.
Siamo bravi tutti a dire di cambiare il mondo, ma cosa facciamo davvero per impedire il collasso totale di ogni cosa? Un argomento comune a molti è l’inquinamento marino. I ragazzi, i bambini di oggi non sono avvantaggiati come i bambini di un tempo. I ragazzi di un tempo non pensavano a trovare bottiglie, sigarette, cotton-fioc in acqua. Loro si facevano il bagno normalmente, senza pensarci. Bene, è giunto il tempo di cominciare a pensare, cominciare ad agire. Tra qualche hanno i bambini nuoteranno nella plastica, nei nostri rifiuti. Ma nonostante questo molte persone continuano a usare il mare come se fosse il loro cestino personale. Si calcola che dai 4 ai 12 milioni di tonnellate di plastica finiscono nei mari di tutto il mondo ogni anno, causando l'80% dell'inquinamento del mare. I 4/5 dei rifiuti di plastica entrano in mare sospinti dal vento o trascinati dagli scarichi urbani e dai fiumi.
Questo discorso non vale solo per i mari, ma per qualsiasi cosa. Abbiamo bisogno di questo pianeta, non ne abbiamo altri. Ma a cosa ce ne servirebbero altri? Per riempirli di spazzatura anche quelli? E’ inutile sperare di averne di più, perché la sorte degli altri sarà la stessa di questo.
Quando buttiamo plastica e cartacce in mare, pensiamo al futuro, al futuro dei bambini. Non avranno più un mare, non avranno un pianeta dove vivere.
Cliccando a questo link potrete vedere un video girato in Sicilia. È un appello dei bambini e dei ragazzi rivolto verso noi, adulti e ragazzi: https://youtu.be/T__s__oDGOQ
Elisa 2°A
G. Falcone e P. Borsellino erano due magistrati che per noi hanno fatto molto.
Pochi giorni fa è stata ricordata la loro morte, dopo ben ventinove anni.
Già dagli anni ‘80, quando le mafie non erano ancora tanto conosciute, loro sospettavano qualcosa.
Quando hanno conosciuto una persona che faceva parte delle mafie, lui insegnò ai ”due eroi” tutto il linguaggio dei mafiosi. I due eroi erano vicinissimi a scoprire tutto, ma dato che la persona che aveva dato i consigli non l’aveva passata liscia, si vendicò dicendo ai boss mafiosi la posizione di G. Falcone e così questi lanciarono una bomba per colpire il magistrato, uccidendo poi anche altre persone.
Invece P. Borsellino fu ucciso 57 giorni dopo, anche lui dall’esplosione di una bomba.
I due eroi muoiono non riuscendo a terminare il lavoro da loro iniziato, ma comunque avranno aperto la strada ad altri magistrati e saranno sempre ricordati semplicemente per quello che hanno fatto (che è molto).
Sajid 1°B
IO DICO NO AL RAZZISMO, PERCHÉ TUTTE LE PERSONE SONO UGUALI.
CI SONO DIFFERENZE DAL PUNTO DI VISTA FISICO E DAL PUNTO DI VISTA CARATTERIALE, MA QUESTO NON VUOL DIRE CHE DOVETE DISCRIMINARE DELLA GENTE CHE HA IL DIRITTO DI ESSERE LIBERA NELLA SUA DIVERSITÀ.
COME VI SENTIRESTE VOI SE VI CAPITASSE QUALCOSA DEL GENERE?
SAPETE, PRIMA DI AGIRE BISOGNA PENSARE.
Jacopo V A Scuola primaria
Gli animali hanno sentimenti e sono degli esseri viventi che devono essere trattati come tali, proprio per questo non bisognerebbe MAI abbandonare gli animali.
Molto spesso in questo periodo, stando in casa, le persone prendono degli animali per aver compagnia, senza essere consapevoli dell’impegno che si stanno assumendo.
Molte famiglie purtroppo abbandonano i nostri amici a quattro zampe per andare in vacanza ed alcuni li trattano proprio come spazzatura, chiudendoli in un sacco e buttandoli in mezzo alla strada.
Gli animali si fidano ciecamente del padrone, basano la loro intera vita su di esso, e una volta abbandonati, cercheranno il proprietario fino a sfinire, perché è tutto ciò di cui loro hanno bisogno.
Hanno bisogno di un padrone fedele che semplicemente tenga follemente a lui, che gli dia attenzioni e che gli dia quell’osso da mangiare.
Non so voi, ma mi fa stare male vedere gli occhietti di un cagnolino che si svuotano piano piano di amore, di fiducia, il corpicino che diventa esile, il pelo sporco e trasandato, l’anima che lentamente si spegne e diventa come un cunicolo buio, nero, scuro e senza fine.
NO ALL’ABBANDONO DEGLI ANIMALI!
Vera 2°B
La natura non è solo bella, è perfetta...Perfetta e indispensabile.
Perché dobbiamo rovinarla?
Magari può sembrare innocua quella bottiglietta lasciata lì, solo perché non si aveva voglia di cercare un cestino, ma pensate se tutti gli abitanti di Carnate facessero così?
8.000 persone= 8.000 bottigliette in giro per le strade, nei campi, nelle piazze...
Ma poi di certo non si fermerebbero lì, perché poi come succede spesso si prende l'abitudine…
Immaginate anche solo che tutta la popolazione di Carnate butti a terra una bottiglia, una cartaccia, quello che volete, al giorno… 8.000 rifiuti al giorno per un anno sono 2.920.000 rifiuti! E questo solo a Carnate.
Se tutto il mondo facesse così, ammesso che riuscissimo a salvarci, non vedremmo più una foglia, un fiore, un albero...detto così potrebbe anche non sembrare una tragedia, ma pensateci bene: niente piante= niente verdura/frutta (magari a voi non piacciono e penserete “meglio così”), ma anche niente erba, quindi=niente animali=niente carne, né pesce, né uova e nemmeno latte e derivati.
Cosa mangeremmo? Nulla, magari dovremo ridurci a mangiare la plastica e tutti gli altri rifiuti
che abbiamo prodotto in questi anni.
Volete veramente che tutto ciò accada? Non penso proprio, quindi per favore pensateci bene prima di gettare a terra quella bottiglia. E non fatelo solo per voi, fatelo per tutto il pianeta.
Valentina 2°C
Lo spreco d’acqua è un problema da affrontare e che non può più essere rimandato.
Lo spreco d’acqua è un problema sempre più urgente: l’acqua infatti è una risorsa strategica per la sopravvivenza del Pianeta che diventa ogni giorno più scarsa a causa dei cambiamenti climatici che hanno portato ad un notevole aumento delle temperature e ad una evidente diminuzione delle piogge. Occorre dunque correre ai ripari il prima possibile per poter adottare nuovi sistemi ed evitare lo spreco d’acqua che oggi è molto elevato e per aumentare le riserve d’acqua che sono sempre più scarse. Gli sprechi di acqua vanno infatti di pari in passo con la siccità e la scarsità d i questa risorsa in alcune parti del mondo. Un consapevole consumo di acqua potrebbe migliorare la situazione ambientale e aiutare il Pianeta.
Davide V C Scuola primaria