Anno scolastico 2022 - 2023
Anno scolastico 2022 - 2023
Le foto che seguono documentano le attività relative alla ricorrenza della Giornata della Memoria (27 gennaio). Ad ognuna delle foto corrisponde un video, che è possibile visionare cliccando nei rispettivi link.
Il video "Un totem dei ReCooperanti per l'unità umana" documenta l'installazione realizzata in occasione della Giornata della Memoria dalle classi IB e IIB, con la collaborazione dei docenti di ambito artistico, letterario, scientifico.
"Ad Auschwitz c'era un'orchestra".
In occasione della Giornata della Memoria le classi della scuola secondaria di primo grado con il musicologo Stefano Rocchetti.
Il video raccoglie passi tratti dal libro "Il Girasole. I limiti del perdono" di Simone Wiesenthal. Le foto sono state realizzate dagli alunni delle classi terze
I ReCooperanti per la Sostenibilità.
Nel corrente anno scolastico la classe IB "Custodi del Cambiamento" e la classe IIB "Custodi dell'Ambiente" hanno costituito un'unica InterACS, lavorando in modo complementare sul tema della Sostenibilità. Contemporaneamente, le due classi di tempo prolungato del nostro Istituto Comprensivo Nicola Badaloni hanno percorso un tratto di strada comune con l'ACS di San Benedetto "Uniti per crescere".
I tre poster e i due video hanno lo scopo di documentare, come una sorta di diari di bordo, le attività e le finalità del progetto.
Per vedere i video, cliccare i link degli ultimi due poster.
Il video #ventidipace documenta la partecipazione delle classi IIIB e IIID al concorso promosso dall'Amnig "Pietre della Memoria", che ha lo scopo di avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza della storia contemporanea attraverso l'approccio diretto con i monumenti e le lapidi del territorio, al fine di tenere viva la Memoria di coloro che hanno sacrificato la vita per la Patria e per gli ideali della pace e della fratellanza.
Per vedere il video, cliccare il link presente nella prima immagine.
Il video, che è possibile visionare cliccando nell'immagine sottostante, documenta le attività degli alunni delle classi IIB e IIC finalizzate a progettare bozzetti per la realizzazione di una banconota. I due elaborati finali sono stati inviati al concorso promosso dalla Banca d'Italia "Inventa una banconota". Tutta l'attività si inserisce nell'ambito di un progetto interdisciplinare al quale hanno contribuito con le loro specifiche competenze i docenti di scienze, lettere, arte, tecnologia.
L'attività ha permesso agli alunni di riflettere sul tema del riciclaggio della plastica, considerata (a torto) un problema per l’ambiente, guidati idealmente da Bruno Munari, personaggio eclettico che sulle capacità creative dell’uomo aveva riposto numerose aspettative, fiducioso che tale forma di intelligenza divergente debba essere sviluppata fin dalla prima infanzia. Munari, a proposito del Riciclaggio, già nel 1981 così scriveva: “…In genere una stessa cosa può essere esaminata sotto molti aspetti, e talvolta i punti di vista meno ovvi si rivelano i più utili. Val sempre la pena, quando si è capita una cosa per quello che è, di approfondire l’esame per vedere cos’altro potrebbe essere…che cosa potrebbe diventare o a che cosa d’altro potrebbe servire”.
_Plastica problema per l’ambiente o risorsa preziosa? Risale a due anni fa l’intervista del Direttore di Unicoplast, dove si conferma come l’uomo, grazie all’ingegno, possa trasformare un materiale potenzialmente dannoso per l’ambiente in una risorsa…
E' ancora possibile trasformare i nostri giovani studenti da passanti distratti a viaggiatori consapevoli? La risposta non può essere che affermativa; il video mostra come gli alunni e le alunne della classe IIB, accompagnati (idealmente) da Alinda Bonacci Brunamonti, abbiano "esplorato" alcuni angoli della città dove convivono ancora oggi esemplari testimonianze della Recanati ottocentesca. Il progetto di Educazione al Patrimonio è stato presentato nell'ambito dell'annuale seminario Compita, organizzato dal Liceo "Giacomo Leopardi" di Recanati. E' possibile visionare il video cliccando sopra l'immagine.
Anno scolastico 2021 - 2022
Le classi 1B, 2B E 2D, partecipanti al progetto Crescere nella Cooperazione come ReCooperanti, per il corrente anno scolastico hanno scelto come “missione” della propria attività cooperativa la parola-chiave PARTECIPAZIONE. È questo il messaggio che vogliono lanciare sia con il loro calendario 2022 “I muri della partecipazione”, di prossima uscita, sia con il video “Contro l’indifferenza” realizzato in occasione del Giorno della Memoria 2022.
I “maestri” che hanno loro mostrato la via da seguire per costruire un futuro migliore e perché non si ripetano gli errori del passato, sono stati Dante Alighieri, Antonio Gramsci, Liliana Segre, Primo Levi, Nedo Fiano e Giorgio Gaber, tutti concordi nella condanna dell’indifferenza, che non è sinonimo di innocua apatia, ma piuttosto di responsabile rinuncia alla difesa del bene comune e dei valori della vita e della libertà.
Particolare rilievo assumono nel video, che ha la forma e la sostanza di una videolezione densa di insegnamenti, le parole di Nedo Fiano, superstite di Auschwitz, deceduto nel dicembre del 2020, al quale il Comune di Recanati, nell’ambito dell’Iniziativa “Recantiperlamemoria” ha voluto riservare quest’anno un posto speciale, nel ricordo di quando fu ospite della nostra città, 22 anni fa, per parlare, davanti a centinaia di studenti, dell’orrore dei lager e dell’importanza della memoria storica, unita ai valori della libertà, della solidarietà e della partecipazione.
“Nella baracca (..) facevamo progetti per un improbabile futuro nel quale, nonostante tutto, appassionatamente speravamo. Perché? In ognuno di noi, automaticamente, la risposta era: <>. Perché il mondo potesse sapere; perché mai più, in nessun luogo, a nessun uomo potesse capitare quello che era capitato a noi. Siamo poi stati ascoltati? No, non lo siamo stati se in questi decenni altri eccidi, altri spaventosi massacri sono stati compiuti nell’indifferenza generale. […] Goti Bauer – Voci della Shoah, Firenze, La Nuova Italia, 1995
A questa amara realtà si sono ispirati gli alunni delle classi terze della Scuola secondaria di Primo Grado S. Vito, quando hanno concepito il loro lavoro per la Giornata della Memoria, consapevoli del fatto che ricordare non è solo un dovere nei confronti del passato, ma innanzitutto una necessità per il futuro.
E l’arte li ha aiutati ad esprimere questa verità, perché niente più del simbolo può rappresentare ciò che è nascosto nel nostro mondo interiore, niente più di un’immagine può comunicare ciò che la parola non riesce più a riferire.
Così, dei volti inquietanti, sofferenti, macerati, sfigurati, in via di disfacimento sono divenuti soggetti delle produzioni creative degli studenti.
Miseri segni di brandelli di carta, poveri elementi del linguaggio visivo, hanno avuto un loro riscatto sul piano artistico espressivo, così come è accaduto con le opere di Jean Dubuffet, Jean Fautrier, Willem De Kooning, a cui gli allievi si sono ispirati. Questi artisti hanno, infatti, anteposto nelle loro produzioni degli anni ’50 del secolo scorso, la casualità e l’improvvisazione all’ordine e alla pianificazione, il segno istintivo a quello razionale e pensato. Emulando questa tendenza artistica, caratterizzata da uno stile marcatamente deformato e semplificato, gli alunni hanno rappresentato immagini di dolore e di abiezione umana, lasciandosi coinvolgere emotivamente da quanto raccontato da Nedo Fiano, sopravvissuto alla Shoah, nel suo romanzo: “A 5405 – Il coraggio di vivere”
Le inquietanti figure spettrali che essi hanno rappresentato sono, dunque, diventate la metafora della follia umana, ispirate all’assurdità di “quella tempesta criminale” che ha ucciso la ragione e oltraggiato un patrimonio di valori umani, conquistato nel corso di millenni.
Ma se i volti disegnati dagli alunni raffigurano la straziante sofferenza della Shoah, tuttavia è la parola che consente di perpetuarne la memoria, ed ecco che le voci scritte accanto a quei visi stravolti sono divenute un’occasione per rievocare ancora “il coraggio di vivere”, ovvero il coraggio di ricordare che la democrazia, la libertà, la dignità, la fratellanza non sono condizioni scontate, ma obiettivi da cercare e da difendere sempre.
BE YOUR HERO – Dalle idee a piccole forme d’arte
Scuola Secondaria di I grado San Vito – Concluso il percorso formativo mirato alla consapevolezza e al rafforzamento delle soft skills relazionali e sociali.
Saper lavorare in gruppo, sapersi organizzare e rispettare le scadenze, riuscire a comunicare in modo efficace, risolvere problemi, essere creativi, assumere l’iniziativa, prendere decisioni, adattarsi agli imprevisti, mostrare empatia, queste sono le SOFT SKILLS che gli alunni delle classi seconde a tempo prolungato della scuola secondaria di primo grado San Vito hanno esercitato all’interno del progetto regionale promosso dal comune di Recanati “Dopodiché, a scuola di Soft Skills”.
Inizialmente gli alunni hanno riflettuto sul concetto di solidarietà andando alla ricerca di episodi vissuti da familiari, amici, docenti: semplici atti di altruismo e cooperazione messi in atto da piccoli eroi del quotidiano.
Poi attraverso il lavoro di squadra e l’ascolto attivo sono passati alla seconda parte del progetto trasformando le informazioni raccolte in opere creative realizzate grazie all’aiuto di artisti che li hanno guidati e stimolati.
Anche quest’anno scolastico si è deciso nelle classi terze A e D della Scuola Secondaria S. Vito di affrontare lo studio dell’Educazione Civica, partendo da un argomento di emergente attualità: il rispetto dei diritti garantiti dalla Costituzione e la loro conquista da parte delle donne.
Gli alunni hanno sviluppato la trattazione del problema sia da un punto di vista storico, realizzando una ricerca-azione che ha consentito la produzione di ipertesti sul tema del Femminismo e in particolare sulla storia delle Suffragette, sia attraverso un dibattito sviluppato in classe, che ha previsto momenti di approfondimento sulla situazione attuale della condizione femminile afghana, compresa più a fondo anche grazie all’incontro con Padre Giuseppe Moretti, in occasione del progetto Natale in biblioteca.
Un ulteriore frutto del lavoro svolto è stato anche l’articolo prodotto e pubblicato sul sito Reporter School di Recanati e su quello della scuola. Offriamo di seguito un esempio di quanto realizzato da alcuni alunni.
Progetto Cinema. Gli alunni delle classi terze giurati al Vittorio Veneto Festival Film.
Recensione del film “Golden dune” di Stanislav Lebedev (2021).
A partire dal 15 novembre 2021, noi ragazzi delle classi terze della Scuola secondaria di primo grado “San Vito” abbiamo assistito e partecipato attivamente come giurati al Vittorio Veneto Festival Film. Nei collegamenti in streaming con i registi dei film in concorso siamo intervenuti, ponendo delle domande e socializzando le nostre osservazioni e considerazioni.
Il primo lungometraggio su cui abbiamo argomentato e che vogliamo presentare è stato il film russo GOLDEN DUNE, del regista Stanislav Lebedev, che narra l’avventura di tre ragazzi che trovano nei sotterranei di un’ex ospedale tedesco di Kalinigrad un antico medaglione dell’ordine Teutonico: il “GOLDEN DUNE”, il quale era stato perso misteriosamente molti secoli prima, senza che se ne sapesse nulla.
La vicenda prende le mosse da un gioco spensierato nel nosocomio dove il protagonista è ricoverato, fino ad arrivare ad una pericolosa e mistica avventura con continue lotte e rischi da correre. I ragazzi dovranno risolvere l’arcano del medaglione d’ambra e trovare il tesoro tramite l’aiuto di un ex agente russo, Facer. Durante la loro ricerca devono fare delle scelte e salvare la giovane donna del trio.
Un aspetto che tutti noi giudici abbiamo riscontrato è stato l’irrealismo di alcune scene e l’improbabilità di alcune situazioni, forse dovuti anche a qualche errore di montaggio. Ad esempio, il protagonista Max si sloga la caviglia ma, nonostante ciò, alterna tratti di dolore acuto a momenti di corsa sfrenata che noi abbiamo trovato incoerenti.
Anche nel personaggio della coprotagonista della storia, Masha, abbiamo individuato delle incongruenze: la ragazza infatti soffre d’asma, ma corre spensierata fino a che non si trova vittima degli attacchi della sua patologia.
Inoltre, abbiamo trovato poco curato il messaggio, per noi quasi assente o di oscura interpretazione. Ci abbiamo riflettuto un po’ tra noi e forse il film vuole rappresentare ancora una volta l’eterno contrasto tra bene e male con la morale che i soldi sono meno importanti delle vite umane e dei propri amici.
Abbiamo inoltre notato che dal punto di vista della fotografia, la qualità della luce non è eccellente, mentre gli affetti speciali sono carenti.
Per quanto concerne le interpretazioni, alcuni attori non sono stati particolarmente efficaci.
Insomma, di questo film sono state di più le cose che non ci sono piaciute rispetto a quelle che abbiamo apprezzato: fra queste ultime, degne di nota sono le ambientazioni, sicuramente efficaci nel rappresentare la situazione corrente dell’area ed i paesaggi suggestivi della regione russa di Kaliningrad.
Gli alunni della III C – Scuola media “San Vito”
4 novembre 1918
Gli alunni della Scuola Secondaria di primo grado San Vito commemorano l’anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale
4 novembre 1918
Guerra e Pace: dalle trincee al Milite Ignoto
La mattina del 4 novembre, gli alunni della classe 3B hanno ricordato questa data importante del Calendario Civile con un laboratorio dal titolo “Alla scoperta della storia”. Armati di tanta curiosità hanno aperto le scatole donate da Fabio Buschi e hanno analizzato le immagini che non solo ritraggono i soldati al fronte, ma riproducono cartoline, lettere, documenti. In piccoli gruppi, sfruttando lo spazio della sala polifunzionale, hanno letto e commentato il materiale che nelle prossime settimane verrà diviso e selezionato per creare una piccola mostra a disposizione delle altre classi dell’Istituto.
Hanno poi proseguito il percorso con la visione dello sceneggiato in onda su RAI 1 “La scelta di Maria”, che racconta la storia della tumulazione del Milite Ignoto avvenuta proprio 100 anni fa.
Infine hanno apprezzato, attraverso il video “Gran cuore di bronzo”, il lavoro svolto dai loro compagni negli anni precedenti, i quali, analizzando la cappellina dedicata ai caduti della Prima Guerra Mondiale presente al primo piano della sede storica di San Vito, hanno studiato nei dettagli la campana della pace scoprendo che si tratta di una fedele riproduzione di quella di Rovereto.
Il percorso è stato apprezzato dai ragazzi che hanno affrontato non solo il tema della guerra, ma anche quello della pace e della necessità di celebrare i propri caduti.
I ragazzi della 3B, A. S. 2020-2021
Il progetto Crescere nella Cooperazione, che caratterizza le classi a tempo prolungato, rafforza il percorso di cittadinanza che gli studenti svolgono durante l'intero percorso scolastico. Il progetto infatti sviluppa tutti e tre i livelli di esercitare attivamente la cittadinanza:
1 - "Sapere" e "Saper pensare", per sviluppare una cittadinanza riflessiva attraverso libertà, tolleranza, uguaglianza e solidarietà.
2 - "Saper essere", ovvero vivere la cittadinanza interiorizzando le regole democratiche e la sensibilità ai valori e ai diritti umani.
3 - "Saper fare", ovvero prendere decisioni nella sfera economica, sociale e civile in maniera partecipata, assumendosi impegno e responsabilità: questa è la cittadinanza deliberativa.
Il progetto è per tanto completo e impegnativo. Gli studenti della Scuola Secondaria San Vito lo portano avanti da oltre dieci anni con grande gioia e serietà, poiché, attraverso di esso, si sentono parte viva e attiva della società scolastica. Se volete saperne di più guardate il video.
Il progetto Crescere nella Cooperazione, che contraddistingue il tempo prolungato della scuola secondaria di I grado San Vito, non si è fermato neanche in tempo di lockdown. Il video documenta un anno cooperativo diverso, nel quale la cooperazione prima “agìta” e poi “pensata” ha aiutato le studentesse e gli studenti a dare un senso al sacrificio e a renderlo occasione di crescita personale.
Camminare il fitto tessuto artistico delle nostre città: ricominciare a leggere una bellezza le cui chiavi ci sono scivolate di mano e’ il concetto espresso da Tomaso Montanari nell’articolo della Repubblica L’arte a chilometro zero ed anche il principio che ci ha guidati a scoprire l’esistenza di alcuni preziosi frammenti pittorici del passato nascosti ed inglobati all’interno dell’antica struttura della chiesa di S. Agostino di Recanati. I dipinti sono brandelli di un ciclo pittorico mariologico dei primi del 400 che versano in uno stato di abbandono ma, se valorizzati, possono aggiungere ulteriori informazioni ad altri frammenti di affreschi “superstiti” staccati dalla stessa chiesa nel 1973 ed oggi conservati al museo civico di Villa Colloredo Mels.
In linea con il principio espresso nell’articolo 9 della Costituzione ed in considerazione della nostra esperienza didattica, abbiamo costruito un decalogo di buone pratiche di cittadinanza attiva che possano far riflettere sul valore educativo di una corretta gestione dei beni culturali e sull’importanza strategica che questi rappresentano, anche sul piano economico, per il futuro del nostro Paese.
Educare alla legalità significa promuovere l’acquisizione di quei valori finalizzati alla formazione del buon cittadino. In tal senso, promuovere la cultura della legalità nella scuola significa educare gli alunni al rispetto della dignità della persona umana, attraverso la conoscenza dei diritti e dei doveri e dei valori che stanno alla base della convivenza civile. Con le attività proposte non si richiede agli alunni di memorizzare leggi e regolamenti, ma di analizzarli e comprenderli. In particolare la promozione del dialogo, nonché la sensibilizzazione al problema del bullismo, portano al centro della riflessione didattica il gruppo-classe. Per gli alunni si propone, infatti, un percorso didattico che si ispiri ai temi della giustizia, del rispetto e dell’inclusione, realizzato attraverso spunti di discussione, video, film, lettura di articoli della Costituzione e laboratori, in modo da lavorare sui piani: emotivo, cognitivo, etico e civico, riflettendo sulla responsabilità personale di fronte a situazioni di bullismo o cyberbullismo.