Io, Giacomo, iniziatore di un'evoluzione...
INNOVAZIONE
Nell'immediato dopo guerra la mia fabbrica venne notevolmente ampliata creando nuove filiali e succursali in Italia e all'estero. Alcune di queste oggi ancora esistenti con nuove ragioni sociali.
Le zone interessate dall'espansione sono Montecchio Maggiore, Vicenza, Lonigo e Montebello vicentino: queste costruzioni hanno costituito la terza forza lavoro di Vicenza.
La "Veneranda" era una vettura davvero speciale, che ricordo bene nella foto del cortile con le auto schierate. Era l'auto aziendale usata dall'ing. Giulio Dolcetta stesso per recarsi in fabbrica. La cessione dell'azienda da parte mia a Dolcetta nel 1942, non per bisogno ma come "vero atto di cordialità e amicizia", è un gesto che parla di legami che vanno oltre il business, come amava ricordare lo storico dirigente Ovidio Agosti, che conosceva bene entrambi.
Le mie pompe sono fontane e opere d'arte che portano il mio stile distintivo, sono noto per creare fontane elaborate e opere d'arte pubbliche che spesso incorporano elementi storici e culturali. Inizialmente le mie opere si ispiravano a stili artistici tradizionali come il Rinascimento e il Barocco, con il passare del tempo invece sperimentai nuove tecniche e approcci artistici, incorporando influenze moderne o reinterpretando i classici in modo innovativo.
Verso la fine degli anni trenta fondai a Montecchio Maggiore la Ditta “fabbrica accumulatore Pellizzari” dove, oltre alle batterie, incominciai la costruzione di Motocarri a trazione elettrica, intensificata durante la Seconda Guerra mondiale per far fronte alla penuria di carburanti. La ditta all'inizio era nata con il nome di “Elettra” però la denominazione venne modificata poiché entrava in conflitto con l'omonima società fondata da Guglielmo Marconi che l’aveva registrato per primo.
I miei ventilatori sono progettati per una vasta gamma di applicazioni industriali e commerciali. Possono essere suddivisi in diversi tipi, tra cui:
Ventilatori Assiali
Ventilatori Asettici
Ventilatori Centrifughi
Variavo la gamma di prodotti e le specifiche tecniche a seconda delle esigenze del cliente e del settore industriale.
PROPAGANDA
Nel 1925 ho realizzato 5 locandine pubblicitarie a colori nella quale ho deciso di inserire alcuni elementari messaggi pubblicitari presi da elenchi telefonici sia di Milano che di Vicenza. Questo tipo di messaggio pubblicitario ho deciso di realizzarlo attraverso un chiaro tentativo di abbinare la macchina, ripresa fotograficamente, alla sua azione ventilante illustrata dinamicamente attraverso questo disegno grafico.
Un altro inserto pubblicitario che ritengo interessante, in particolare per le informazioni organizzative che riporta, è quello stampato nell’ultima pagina di copertina del fascicolo di aprile 1951 del notiziario degli ex allievi del Rossi, oltre al messaggio promozionale del “Gruppo di pompe fornito all’acquedotto di Milano” riassume l’elenco delle filiali, delle rappresentanze e delle due “Consorelle”: Pellizzari Brasileira a San Paolo del Brasile e Pellizzari Argentina a Buenos Aires.
Quelli rappresentati in questa foto siamo io e mio figlio Antonio accanto ad una delle nostre pompe. Ho voluto che fossero pubblicate queste foto non per mio puro esibizionismo, ma per dare un messaggio pubblicitario di fiducia in modo da far associare l’affidabilità e la qualità della macchina a me che sono il costruttore e anche per dare un’idea della grandezza reale.
Quella rappresentata qui sopra è una particolare forma di pubblicità che decisi di proporre; ovvero le intestazioni della carta da lettere, delle cartoline e delle fatture. Che sono diventate molto note col tempo dato il loro grande utilizzo. Su una base grafica stabile, venivano mano a mano inserite didascalie diverse a seconda dei reparti o dei prodotti a cui si riferivano in modo da far capire sia a chi acquistava sia ai miei lavoratori in modo semplice e intuitivo dove trovare i vari macchinari all’interno dell’azienda.
Questo è il primo singolo cartellone pubblicitario “Le Officine A. Pellizzari & Figli nel quadro dell’economia imperiale”. Questa immagine riproduce un alternatore trifase KVA e dei gruppi elettrogeni da Kw. Il cartellone ha permesso di espandere il nome della ditta e ha avuto un'evoluzione pubblicitaria di grande importanza.
...tramandata di padre in figlio
Non solo mio padre Giacomo ha contribuito con il progresso dell'azienda, che è continuato con me e mio fratello Giuseppe.
INNOVAZIONE
Una delle nostre invenzioni più rivoluzionarie, che hanno portato a uno sviluppo dell’agricoltura fu: “L’irrigazione a pioggia”.
Questa tipologia di irrigamento del terreno coltivabile consiste nell’utilizzo di diffusori che spruzzano piccole goccioline d’acqua in modo da simulare il più possibile la pioggia.
Negli anni Trenta iniziammo a pubblicizzarlo con cartoline pubblicitarie a colori . Pubblicammo inoltre un secondo opuscolo di 40 pagine, per illustrare “L’irrigazione nell’agricoltura” della nostra ditta Pelizzari.
Molti ad Arzignano mi ricordano con il nome di Tony Bacchetta, molti però non si ricordano delle grandi cose che ho fatto per la città, come il cinema nuovo, che costruii nel 1953 oggi conosciuto come cinema Charlie Chaplin.
Era in questo cinema che si facevano le prove per i concerti e le lezioni per la scuola di musica.
Oltre alle varie proiezioni cinematografiche allestivamo concerti della mia orchestra.
L’abbonamento al cinema era molto economico, circa 2300 lire all’anno, dato che a mio parere l’entrata doveva essere accessibile a tutti, e non solo alle famiglie più abbienti.
IL 9 Ottobre 1963, dal monte Toc cadde una frana di oltre 270 milioni metri cubi di roccia e in un minuto raggiunse il lago artificiale della Diga del Vajont. Io, Antonio Pellizzari, mi sentì in dovere di dare una mano alla comunità. Per questo insieme agli Alpini di Arzignano e l’Enel progettammo una centrale di pompaggio d’urgenza per rimuovere tutta l’acqua rimasta nel luogo della catastrofe.
Nel 1951 fondai “La scuola di musica”, primo atto della successiva “scuola di Arzignano”, che offrivano insegnamenti su diverse materie come arte, musica e architettura. Grazie a me nacque la prima orchestra da me diretta e con la presenza di un coro, con la quale feci numerosi concerti.
PROPAGANDA
Sono Antonio Pellizzari, colui che modificò la pubblicità dell’azienda Pellizzari. Con questa immagine voglio rappresentare gli “Impianti di irrigazione a pioggia”; a differenza di mio padre, che rappresentava tutta la procedura con un disegno dettagliato e a colori, io invece preferisco rappresentare la funzione o un semplice disegno non dettagliato.
Per il settore elettro-meccanico ho realizzato questa pubblicità per rappresentare il condensatore, un componente con la capacità di immagazzinare l’energia elettrostatica associata a un campo elettrostatico. È formato da due conduttori detti “armature”, separati da un materiale isolante chiamato “dielettrico”.
Un’altra rappresentazione delle innovazioni dell’azienda riguarda i ventilatori industriali, ovvero dispositivi essenziali per gli impianti di aspirazione e filtrazione dell’aria in ambienti industriali. Con questa immagine rappresento la funzione del macchinario con un semplice disegno.
Un’invenzione dell’azienda Pellizzari fu l’irrigazione a pioggia. Mio papà per pubblicizzarla realizzò questo manifesto, in cui si vede come viene irrigato un campo agricolo. L’irrigazione a pioggia è un sistema di irrigazione che utilizza un’apposita attrezzatura per simulare la pioggia artificiale, che richiede una buona gestione per evitare sprechi d’acqua e per garantire un’irrigazione uniforme.