Immagina di lavorare in un'azienda e di scoprire che il tuo capo ha commesso violenze ed omicidi, i tuoi colleghi non lo sanno, ma quando glielo dici qualcuno di loro spiffera al capo che ne sei venuto a sapere, e che devi essere messo a tacere prima che tutti i dipendenti scoprano ciò che il capo ha commesso, quindi, vieni messo in isolamento a lavorare da casa e non vieni più retribuito per il tuo lavoro. Questo è ciò che è successo a Julian Assange, un giornalista che rischia l'ergastolo per aver pubblicato informazioni sulle violenze attuate dai soldati statunitensi, durante la guerra in Afghanistan in Iraq sui civili, uomini, donne e bambini.
Assange è stato privato della sua libertà da fine 2010 quando, sotto l’accusa di molestie e stupro, venne rinchiuso in Svezia, per poi essere estradato in Inghilterra, dove sta subendo una persecuzione giudiziaria che mira a schiacciare lui ed il giornalismo d'inchiesta indipendente, per intimidire la stampa libera.
Julian Assange, tramite WikiLeaks, ha reso noti documenti che provano:
• l'uccisione di 66mila civili iracheni innocenti da parte di truppe USA.
• il fatto che la CIA ci spia attraverso i nostri dispositivi Apple, Android, Smart TV, Computer tramite hacking e diffusione di virus.
• le forti pressioni diplomatiche che gli Stati Uniti esercitano sul resto del mondo, come Germania, Italia e Francia.
Gli USA criminalizzano Assange e la sua rivelazione di documenti segreti anche se di evidente interesse pubblico. Persino il Pentagono ha ammesso (nel processo Manning) che le rivelazioni di WikLeaks non hanno mai provocato danni reali ad alcuno, il loro valore giornalistico rimane quindi intatto. Incredibilmente il presidente statunitense Biden ha dichiarato, in vista di elezioni, di voler liberare Assange dalla prigionia, dopo anni che è rinchiuso in una cella di 2 metri per 3, con una sola finestra in sbarre, a far entrare il freddo d'Inghilterra e causandogli malattie estremamente forti, con diretta conseguenza l'abbassamento del sistema immunitario. Il processo di estradizione negli Stati Uniti è stato rimandato più volte a causa delle sue inaccettabili condizioni di salute.