L'autocontrollo rappresenta uno strumento fondamentale per garantire la conformità normativa, la trasparenza e il miglioramento continuo dell'azione associativa.
Il d.lgs. n. 117/2017 (Codice del Terzo Settore) attribuisce alle reti associative nazionali, tra cui la Croce Rossa Italiana, specifiche funzioni di coordinamento, vigilanza e controllo nei confronti degli enti aderenti (Comitati CRI) anche attraverso attività di autocontrollo e assistenza tecnica. Il Titolo XI del Codice disciplina il sistema dei controlli sugli Enti del Terzo settore, finalizzato a verificare il mantenimento dei requisiti di iscrizione al RUNTS, il perseguimento delle finalità statutarie, il rispetto degli obblighi di trasparenza e rendicontazione e il corretto utilizzo delle risorse; tale disciplina è stata ulteriormente definita dal decreto ministeriale del 7 agosto 2025 (c.d. "decreto controlli") che ha regolamentato le modalità di vigilanza, ispezione e monitoraggio.
In coerenza con tali disposizioni, lo Statuto CRI e il Regolamento CRI sulla trasparenza e sui controlli disciplinano le funzioni di indirizzo, vigilanza e controllo della rete CRI nei confronti dei Comitati, dedicando uno specifico capitolo agli audit svolti dai Comitati Regionali e Provinciali.
Gli audit costituiscono interventi programmati, sistematici e collaborativi, finalizzati non solo alla verifica della conformità normativa e procedurale, ma anche al rafforzamento organizzativo e gestionale dei Comitati CRI.
A decorrere dal 1° gennaio 2027 entrano in vigore le Linee-guida per la conduzione delle attività di audit e autocontrollo associativo, elaborate nell'ambito del Piano delle Performance Associative 2026 e approvate dal Consiglio Direttivo Nazionale. Le Linee-guida definiscono un processo operativo standardizzato, corredato da modelli, fac-simile nonché dalla nuova check-list per l'autocontrollo, aggiornata alle disposizioni vigenti e integrata con un sistema di codifica cromatica per agevolare l'individuazione delle priorità di intervento. La check-list costituisce il questionario operativo di autocontrollo che tutti i Comitati CRI compilano annualmente entro il 30 aprile.
La descrizione del processo, dei ruoli, delle responsabilità e degli strumenti è disponibile nelle Linee-guida, mentre i modelli e i fac-simile sono scaricabili in questa sezione.
Le Linee-guida prevedono un processo di audit strutturato in 7 fasi operative, con ruoli, responsabilità e competenze definiti per tutti i livelli associativi.
I modelli e i fac-simile sono organizzati in base alle diverse fasi del processo di audit, agli esiti delle verifiche e alle modalità di svolgimento delle attività (in presenza o da remoto), secondo una classificazione uniforme. La documentazione supporta la gestione del follow-up e dei Piani di Azione Correttiva (PAC), disciplina i flussi informativi e gli aspetti di riservatezza e mette a disposizione strumenti operativi per la valutazione del rischio e il miglioramento continuo.