La japonaise di Claude Monet
La parola geisha è formata dai kanji 芸者, dove 芸 indica arte e 者 persona: la geisha è, dunque, un’artista esperta dell’arte dell’intrattenimento e non una prostituta di lusso.
Le prime geisha ad apparire in Giappone erano uomini, i quali intrattenevano gli ospiti di alto borgo tramite danze e canti; col passare del tempo anche le ragazze, le quali lavoravano durante queste feste, iniziarono a esibirsi: gli uomini furono ben presto sostituiti dalle donne geisha.
Le saburuko, ossia le donne che lavoravano a queste feste, offrivano anche servizi di natura sessuale: proprio come le oiran, cortigiane dell’alta società.
Nel periodo dal 1603 al 1868, la professione delle oiran si diffuse in maniera esponenziale: infatti, vennero creati dei quartieri appositamente per loro dove la prostituzione era legale; i clienti erano per lo più uomini d'affari e politici, i quali si riunivano nelle sale da tè per poter godere della loro compagnia.
Dal XIX secolo la figura della geisha cominciò a differenziarsi dalle cosiddette cortigiane, infatti, intratteneva gli ospiti con danze, musica e conversazioni piacevoli e intelligenti: poter passare del tempo in sua compagnia era, dunque, considerato un privilegio.
Con l’apertura del Paese verso l’Occidente, vi fu un conseguente interesse per la cultura giapponese da parte degli occidentali e in molti rimasero affascinati da questa figura femminile: dai pittori impressionisti come Van Gogh e Monet, ai compositori dell’opera come Puccini.
Oggigiorno, il numero delle geisha è diminuito drasticamente a causa del cambiamento della società nipponica e del prezzo da pagare per poter godere della loro compagnia: si trovano soprattutto a Kyoto.
Il modo più facile per incontrare una geisha in Giappone è andare in una sala da tè dell’hanamachi (quartiere delle geisha), oppure recarsi a teatro per assistere a uno spettacolo: in entrambi i casi, però, i prezzi sono molto alti.
Dalla fine del 2019 è stato introdotto il divieto di scattare foto o fare video alle geisha: i trasgressori rischiano una multa di 10,000 yen.
Le geisha rappresentano l’animo nostalgico del Giappone, un mondo di fascino e di atmosfere eleganti di un passato molto lontano: le geisha sono artiste versate nelle arti tradizionali giapponesi e le maiko sono le loro “apprendiste”; Geisha e maiko indossano abiti tradizionali, quale il kimono, e portano elaborate acconciature tradizionali.
Sia geisha che maiko indossano kimono in seta, ma l’eleganza di una geisha risiede nei gesti e nel portamento: per questo i suoi abiti e le sue acconciature sono sobri, raffinati e poco appariscenti.
Queste donne incarnano ideali di bellezza, perfezione stilistica ed eleganza femminile tradizionali: sono figure iconiche e irraggiungibili.
Accedere ad un incontro con una vera geisha oggigiorno è molto complicato, in quanto senza uno “sponsor” giapponese che presenti il possibile cliente all’ambiente è quasi impossibile godere di questa esperienza: un’alternativa è assistere ad uno dei festival tradizionali, i quali si svolgono a Kyoto ogni anno.
Geisha. Illustrazione di pittura a mano ad acquerello.