Giacomo Puccini è stato un compositore e operista italiano di grande importanza e rilevanza. Egli è nato a Lucca, in Toscana, il 22 dicembre 1858, in una famiglia di musicisti. Dopo la morte del padre, avvenuta quando Giacomo Puccini aveva cinque anni, la famiglia si ritrovò con grandi difficoltà finanziarie; così ricevette dei sussidi da parte della Regina Margherita e un prestito dallo zio Cerù, in modo che il figlio potesse studiare al Ginnasio e all'Istituto musicale di Lucca contemporaneamente. All'interno dell'Istituto la sua educazione musicale venne affidata alla tutela dello zio Fortunato Magi (primo maestro e ex direttore dell'Istituto Musicale di Venezia), che lo considerava un alunno svogliato e poco promettente; ma nonostante ciò gli insegnò il canto corale e come suonare una tastiera.
Successivamente grazie all'aiuto della madre divenne allievo di Carlo Angeloni (compositore italiano) con cui studiò con notevole profitto rivelandosi sempre più attratto dal teatro, come forma d'arte musicale. Nel frattempo per guadagnare del denaro si mise a suonare l'organo in Chiesa. Un fattore caratterizzante del suo avvicinamento al mondo teatrale fu l'ascolto dell' Aida di Giuseppe Verdi (compositore e musicista italiano del XIX secolo) a Pisa, dove si recò a Piedi.
Nell'autunno del 1880, dopo aver conseguito il diploma con il titolo di compositore a Lucca, Puccini si trasferì a Milano. Qui perfezionò le sue tecniche sotto la guida di Antonio Bazzini (compositore, violinista e docente italiano) e di Amilcare Ponchielli (compositore, direttore di banda e docente italiano), facendosi conoscere nel 1883 con l'esecuzione del Capriccio sinfonico. L'anno successivo rappresentò la sua prima opera Le Villi, in collaborazione con l'editore Ricordi, che lo accompagnerà e sosterrà per tutta la durata della sua carriera; questo anche nei momenti di insuccessi, come nel 1889 con la rappresentazione di Edgar.
Nel 1891, Puccini, si trasferì dunque Torre del Lago (Viareggio), incantato dal mondo rustico e la solitudine, che gli consentirono di coltivare la sua passione musicale e di incontrarsi con altri artisti. Fece di questo luogo il suo rifugio, facendo edificare una villa, e qui compose le sue opere di maggior successo. Tanto che venne successivamente consacrato come erede di Verdi a Torino, con l'opera Manon Lescaut nel 1893.
Il periodo tra il 1903 e il 1909 fu il più fortunato e proficuo per la sua carriera, ma estremamente tormentato nella vita intima e famigliare; infatti vi fu la scomparsa del suo librettista Giacosa (1906), che portando allo scioglimento della coppia di librettisti Illica-Giacosa che si occupavano di produrre testi per accompagnare le sue opere musicali, che mise in difficoltà Puccini.
Nel 1903 Puccini ebbe un grave incidente automobilistico, ma nonostante ciò riuscì a terminare la composizione di una delle sue opere più importanti e di maggior successo: Madama Butterfly.
Egli visse anche il periodo della Prima Guerra Mondiale durante il quale egli compose tre atti unici riuniti sotto il titolo di Trittico, nei quali pensò anche a una collaborazione con D'Annunzio che non si avverò.
Nell'ultimo periodo della sua vita compose l'opera Turandot, che non fu pienamente apprezzata; questo poichè egli visse in un clima sfavorevole, dove veniva considerato solo con sufficienza dall'avanguardia musicale italiana.
Infine Puccini partì per Bruxelles (Belgio) per curarsi da un tumore alla gola; qui fu operato, finì il libretto di Turandot e morì per un'emorragia interna il 29 novembre 1924.
LE OPERE:
Le Villi, libretto di Ferdinando Fontana (in 1 atto – prima rappresentazione al Teatro dal Verme di Milano, 31 maggio 1884);
Edgar, libretto di Ferdinando Fontana (in 4 atti – prima rappresentazione al Teatro alla Scala di Milano, 21 aprile 1889);
Manon Lescaut, libretto di Luigi Illica, Marco Praga, Domenico Oliva (in 4 atti – prima rappresentazione al Teatro Regio di Torino, 1º febbraio 1893);
La bohème, libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa (in 4 atti – prima rappresentazione al Teatro Regio di Torino, 1º febbraio 1896);
Tosca, libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa (in 3 atti – prima rappresentazione al Teatro Costanzi di Roma, 14 gennaio 1900);
Madama Butterfly, libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa (in 2 atti – prima rappresentazione al Teatro alla Scala di Milano, 17 febbraio 1904);
La fanciulla del West, libretto di Guelfo Civinini e Carlo Zangarini (in 3 atti – prima rappresentazione al Metropolitan Opera di New York, 10 dicembre 1910);
La rondine, libretto di Giuseppe Adami (in 3 atti – prima rappresentazione all'Opéra di Monte Carlo, 27 marzo 1917);
Il trittico: Il tabarro, libretto di Giuseppe Adami, Suor Angelica, Gianni Schicchi, libretto di Giovacchino Forzano (prima rappresentazione al Metropolitan Opera di New York, 14 dicembre 1918);
Inno a Roma, Canto dedicato alla città di Roma composto nel 1918-1919, su testo di Fausto Salvatori (prima esecuzione allo Stadio Nazionale di Roma il 1º giugno 1919);
Turandot, libretto di Renato Simoni e Giuseppe Adami (in 3 atti – incompiuta alla morte di Puccini, completata da Franco Alfano: prima rappresentazione al Teatro alla Scala di Milano il 25 aprile 1926 e diretta da Arturo Toscanini).