Proposta di sostegno per realizzare un progetto a forte impatto socio-culturale e sportivo, partendo dalla necessità di riqualificare un campo sportivo da anni abbandonato.
Introduzione
“Lo sport detiene un posto importante nella vita di molti cittadini europei e svolge un forte ruolo sociale con un grande potenziale di inclusione sociale nello sport e attraverso lo sport, vale a dire che la partecipazione ad attività sportive o fisiche in modi diversi contribuisce all'inclusione nella società; ove con «inclusione nello sport» si intende una combinazione di «sport per tutti», pari accesso allo sport, pari opportunità nello sport e differenti opportunità e strutture sportive orientate alla domanda, mentre «inclusione attraverso lo sport» implica la partecipazione inclusiva alla società, lo sviluppo delle comunità e il rafforzamento della coesione sociale”. Con queste parole il Consiglio Europeo del 18 novembre 2010 avente ad oggetto il ruolo dello sport quale fonte e motore dell'inclusione sociale attiva (2010/C 326/04) ha voluto evidenziare quanto lo sport, o meglio le pratiche sportive e tutte le dinamiche sociali annesse, sia fondamentale per lo sviluppo psicosociale dell’individuo in quanto singolo, e come questo si possa ripercuotere nelle relazioni interpersonali contribuendo all’inclusione attiva nella società.
Contesto territoriale e destinatari
La periferia nord di Napoli, e soprattutto la triade dei quartieri di Miano, Secondigliano e Scampia, è caratterizzata da un’elevata densità abitativa, rispetto alla media cittadina, e un degrado sia sociale che culturale. Quest’ultimo non può che riflettersi automaticamente sui comportamenti dei giovani preadolescenti scarsamente motivati verso l'impegno scolastico, nel rispetto delle regole civili e nella tolleranza verso l’altro. Ne consegue che in un territorio costituito fondamentalmente da una popolazione giovane e così degradato le problematiche maggiori attengono alla condizione giovanile. In mancanza di una risposta adeguata all'esigenza di aggregazione la strada diviene quasi sempre l'unico punto di incontro e ciò favorisce prima il fenomeno della devianza e conseguentemente lo sviluppo della microcriminalità e di quella organizzata, in quanto spesso uniche modalità di guadagno. I dati statistici rilevano un tasso di evasione scolastica, di dispersione e di abbandono elevatissimi fin dalle elementari. (>2.000 minori inseriti in progetti di prevenzione dispersione scolastica). Così facendo, la presenza di un buon impianto sportivo in un quartiere popolare altamente a rischio consentirà ad un bacino di utenza di oltre mille giovani (tra bambini di fascia 6-13 anni, ragazzi tra i 14-18 anni e giovani e adulti residenti e non nel quartiere di Miano) di usufruirne quale spazio di gioco e di aggregazione, in cui si verranno ad abbattere tutte le disuguaglianze attraverso un percorso di assistenza e di progettazione che coinvolgerà la parrocchia, le associazioni e le istituzioni locali e le scuole. Le capacità e l’impegno della parrocchia e dell’Associazione garantiranno un impatto positivo e soddisfacente. Il campo svolgerà una funzione aggregativa e si affermerà come luogo di ritrovo per i giovani del territorio. In contesti periferici caratterizzati da situazioni di disagio e complessità etnica e culturale, lo sport serve come occasione di integrazione e inclusione sociale. L’attività sportiva aiuta a tessere relazioni sociali che favoriscono la conoscenza reciproca, la tolleranza, contribuiscono a superare la diffidenza verso l’altro e abbassano la soglia della paura e dell’insicurezza.
Il progetto
L’obiettivo del progetto è quello di offrire ai giovani del territorio uno spazio sicuro di aggregazione, ricco di stimoli e da poter considerare come “proprio” e che sia per loro un contesto educativo sotto molteplici punti di vista. La costruzione di un nuovo campo sportivo polivalente rappresenterà per la cittadinanza un luogo attivo e sicuro, e non sarà più la strada, piena di pericoli, ad essere il loro campo da gioco. Il progetto di riqualificazione del campo sportivo, e di tutti i benefici che ne scaturiranno, si inserisce, così, in un più ampio percorso assistenziale e sociale già attivo, che vede coinvolti i giovani del quartiere in varie attività socioculturali (attività di supporto scolastico per bambini di fascia 6/13 anni, laboratori artistici e di psicomotricità, biblioteca, mentoring).
Per assurgere all’obiettivo generale, si garantirà di:
fare in modo che l’oratorio diventi palestra di vita, attraverso quegli scambi informali, quotidiani, interculturali e intergenerazionali che lo contraddistinguono.
integrarsi con l’ambiente sportivo e valorizzare le potenzialità educative dello sport, portando avanti
un’azione progettuale condivisa, attraverso l’educazione fisica e alimentare, il gioco, il rispetto delle regole;
curare maggiormente il rapporto con le famiglie e il supporto alla genitorialità, in sinergia con le istituzioni, con particolare riguardo a coloro con maggiore difficoltà. Si istituirà, dunque, anche una scuola di sport, per venire incontro ai tanti bambini e ragazzi che vogliono imparare le tecniche sportive e che non hanno la possibilità economica per iscriversi ad una scuola sportiva privata.
consolidare la rete delle relazioni sul territorio, attraverso un’attiva progettazione condivisa con la parrocchia, le scuole del territorio, le associazioni e le istituzioni locali.
Il progetto si propone, inoltre, di tutelare e valorizzare il valore del gruppo e del singolo, e il monitoraggio da parte di un assistente sociale aiuterà a scoprire le caratteristiche di ogni soggetto e consentirà di definire percorsi di valorizzazione del singolo.
Affinché il progetto acquisisca credibilità, esso verrà costruito attorno a degli elementi di innovazione e sostenibilità.
Gli elementi di innovazione saranno:
riqualificazione di uno spazio aggregativo abbandonato;
realizzazione di una comunità educativa e sportiva territoriale composta per la prima volta da parrocchie, scuola, famiglia, associazioni e istituzioni locali;
percorso partecipativo delle famiglie coinvolte;
uso dei socials per la comunicazione continuativa del progetto e delle sue attività;
attività di mentoring per i ragazzi con un assistente sociale.
La sostenibilità sarà costituita da:
manutenzione ordinaria, coinvolgendo anche la cittadinanza e i genitori dei giovani che frequenteranno lo spazio, attraverso campagne di crowdfunding e sensibilizzazione del concetto di “spazio comune, spazio di tutti”;
mentoring e sportello d’ascolto;
incontri periodici post-progetto con le istituzioni, dirigenti scolastici, parroci, al fine di mantenere viva la comunità territoriale costituita grazie all’impulso del progetto stesso;
monitoraggio bimestrale con parroci, dirigenti scolastici, istituzioni al fine di modulare al meglio le attività e rispondere a eventuali criticità;
ripetizione del progetto negli anni successivi.
Il progetto – riqualificazione del campo sportivo
Il campo sportivo attuale, come testimonia il materiale fotografico, si trova in stato di completo abbandono. Ciò è dovuto ai numerosi problemi strutturali che negli anni si sono venuti a verificare. Uno dei problemi maggiori è la fatiscenza della struttura in ferro del campo. Inoltre, la struttura del suolo del campo e i canali di scolo dell’acqua ormai obsoleti e fatiscenti, impediscono l’acqua piovana di filtrare creando, così, l’allagamento dell’intero impianto sportivo e la conseguente proliferazione di fango e deperibilità dell’erba sintetica.
A fronte di ciò, ci si propone di procedere attraverso dei lavori di manutenzione straordinaria e la successiva manutenzione ordinaria. Per quanto attiene la manutenzione straordinaria, è assolutamente necessario provvedere alla messa in sicurezza dell’intero impianto. In particolare, a:
ripristino della struttura in ferro, con la conseguente messa in opera di rete idonea e supporti antiurto;
svellimento dell’erba sintetica e rifacimento del massetto di livellamento di tutta la superficie del campo sportivo, con la conseguente messa in opera di pavimentazione in resina, il che contribuirà a rendere l’impianto polivalente;
ripristino dei pozzetti e dei canali di scolo per l’acqua piovana;
ripristino dell’impianto di illuminazione.
Conclusione
Al termine delle opere di rifacimento il campo sportivo si presenterà come ci suggerisce il rendering tramite il materiale fotografico proposto sotto. È interessante notare come il campo sportivo si presenti al centro di un quartiere popolare, al centro delle “vite” delle persone, al centro della “vita” dei giovani e al centro della socialità e della condivisione che caratterizza il territorio circostante. Un campo sportivo totalmente riqualificato al centro del quartiere verrà, dunque, percepito come una luce che si accende nel buio della dimenticanza, dell’abbandono e del disagio che assale la vita dei bambini, dei ragazzi e dei giovani in generale.