siamo arrivati all’ultima fermata. Chiudiamo l’anno scolastico con un nuovo numero del nostro giornale e con la consapevolezza di aver costruito qualcosa di prezioso: una redazione che è stata, prima di tutto, un luogo di incontro, di confronto sereno e di autentica collaborazione.
Anche in questo numero abbiamo provato a leggere la complessità del mondo che ci circonda: dalla crisi energetica alla sfida climatica, fino ai conflitti che segnano il nostro presente. Abbiamo dedicato ampio spazio alle varie iniziative del nostro Istituto, che si conferma un alveare operoso, un cantiere aperto capace di far dialogare le attività interne con gli stimoli che arrivano dall'esterno e di onorare le ricorrenze importanti come la giornata della legalità e la Festa dell’Europa.
Si confermano le nostre sezioni con contenuti più “leggeri”, capaci comunque di far riflettere su temi importanti.
Occhio al Capitini è un mosaico, è il risultato di un lavoro corale: per questo ringraziamo le classi e i docenti che hanno arricchito questo numero con i loro contributi.
Tuttavia, un giornale non è tale se non incontra lo sguardo di chi legge. Il nostro augurio più grande è che la nostra comunità di lettori continui a crescere: senza di voi, le nostre parole resterebbero sospese nel vuoto. Ci auguriamo che sempre più persone tra i banchi possano appassionarsi al giornalismo, scoprendo il valore di informare e informarsi. Speriamo che la nostra redazione possa a Settembre allargarsi ancora, diventando una voce sempre più forte, curiosa e partecipe.
Ora ci prendiamo una pausa per ricaricare le batterie, pronti a riaprire la nostra redazione a chiunque abbia voglia di mettersi in gioco e dare voce alla scuola.
Vi aspettiamo per ricominciare a guardare il mondo con occhi critici e mente aperta. Buona lettura a tutti!