Rober Ervin Howard (di Nicola Genzianella, Dampyr 246)
Robert Ervin Howard (1906 – 1936) è stato uno scrittore statunitense. Viene considerato uno dei massimi esponenti della narrativa pulp ed importante autore della letteratura dell'orrore, grande interprete del romanzo d'avventura e iniziatore del genere heroic fantasy. Tra le principali opere vale la pena ricordare Conan il barbaro e Solomone Kane.
Anche lui, allo stesso modo del collega H.P. Lovecraft, col quale condivideva un rapporto epistolare, soffriva di parasomnia, un raro disturbo che lo portava a dormiva poco e male, con incubi e paure notturne ricorrenti, un malanno diffuso tra gli scrittori della cerchia di "Weird Tales".
Per quello che riguarda la sua vita privata è nota la sua storia d'amore con Novalyne Price Ellis ed il rapporto morboso con la madre Hester Jane Ervin. Howard muore suicida nel 1936.
Robert Howard viene citato a proposito del suo scambio epistolare con Lovecraft con qualche breve accenno ai Mi-go. Solo una citazione o poco più, ma abbastanza per sottolineare che anche lui, come Lovecraft, aveva una sensibilità tale da avvertire la presenza dei Grandi Antichi e delle creature a loro collegate, e utilizzarle come fonte di ispirazione per i suoi racconti (Dampyr 225).
La vita dello scrittore Robert Ervin Howard viene approfondita mostrando come la sua vita fu segnata in modo irreversibile dai “sussurratori”, i Mi-Go, e dall’oscura influenza di Nyarlathotep. Anyel Zant, con Harlan e Kurjak, cerca di ricostruire la sua storia attraverso la testimonianza di Novalyne Price, la giovane che tra il 1934 e il 1936 ebbe una tormentata relazione con lo scrittore. Emergono il rapporto morboso con la madre malata, gelosa al punto da ostacolare ogni legame del figlio, e la pressione esercitata dalle presenze occulte che lo perseguitavano. Logorato dalla malattia della madre e dall’assedio dei “sussurratori”, che probabilmente obbedivano al volere di Nyarlathotep, Howard nel 1936 pose fine alla sua vita con un colpo di pistola (Dampyr 246 e 247).