I Mi-Go, o "Funghi di Yuggoth", sono creature extraterrestri dall'aspetto insettoide appartenenti alla mitologia horror creata dallo scrittore H. P. Lovecraft e descritti nel racconto "Colui che sussurra nelle tenebre" del 1930.
Sono esseri alieni provenienti da un'altra galassia, aventi un avamposto nel nostro sistema solare in un luogo chiamato chiamato Yuggoth, molto probabilmente riconducibile al pianeta Plutone, che si muovono tra i pianeti attraverso navi spaziali che provocano immensi bagliori. Sono adoratori e seguaci dei Grandi Antichi, in particolare Nyarlathotep, dal quale sono inviati alla ricerca di preziosi minerali terrestri.
Lo scopo del loro viaggio non è chiaro. Di sicuro non il dominio totale del mondo poiché si muovono in numero limitato ed in maniera perlopiù discreta nonostante la loro pericolosità ed il loro servirsi, per i loro scopi, di alcuni umani. In particolare sono interessati a singolari esperimenti su cervelli umani dalle menti più brillanti, che intendono estrarre, collegare a dei fili, ed inserire in dei cilindri metallici. La vittima, o meglio il cervello isolato, rimane per lo più cosciente, con la voce che fuoriesce da strumenti meccanici appositamente collegati, ma consapevole di essere al di fuori del loro corpo. I cervelli isolati, sono così "spediti" su Yuggoth, e studiati dagli alieni.
La loro presenza è stata accertata negli USA occidentali, in particolare nel New Hampshire, con un breve incontro con Whipple Van Buren Phillips, nonno materno di Howard Phillips Lovecraft, dal quale venne in seguito a conoscenza della storia, ispirandosi per il famoso racconto "Colui che sussurrava nelle tenebre".
La presenza dei Mi-Go avviene con la manifestazione di rochi e sibilanti sussurri, durante la notte, tra i campi, o all'interno delle miniere che hanno deciso di popolare...
Se ne parla per la prima volta in Dampyr 225, quando a proposito di una scambio epistolare avvenuto tra gli scrittori H.P. Lovecraft e Robert E. Howard, il secondo ne fa un breve accenno della loro esistenza allo scrittore di Providence.
Su Dampyr 235 i Mi-Go attaccano il vascello su cui si trova Harlan che da Dylath Leen procede in direzione di Carcosa.
Secondo le ricerche di Anyel Zant, già nell’Ottocento erano stati avvistati nel New Hampshire, in episodi collegati al nonno di Lovecraft, Whipple Van Buren Phillips.Creature dall’aspetto mostruoso, i Mi-Go si muovono in colonie numerose, come minatori provenienti dalle viscere della Terra. Le leggende tibetane sullo Yeti — il Metch-Kangmi — potrebbero derivare da incontri con loro in Himalaya, come confermato dallo stesso Draka. Un tempo al servizio di Nyarlathotep, con la misteriosa scomparsa del “Caos Strisciante” i Mi-Go potrebbero aver riconquistato libertà d’azione, dando il via a una silenziosa invasione della superficie terrestre (Dampyr 246).
I Mi-Go entrarono in contatto con la famiglia Royce agli inizi del Novecento, costringendo Fred Royce a collaborare con loro per l’estrazione di un prezioso minerale nelle Texas Hills. Spietati, eliminarono ogni intruso e attirarono a sé menti brillanti — scienziati e studiosi — per poi estrarne i cervelli e sigillarli in cilindri metallici destinati a Yuggoth. Attraverso i Royce rivolsero la loro attenzione a Robert E. Howard, contribuendo a minarne la stabilità mentale. In seguito, dichiararono a Harlan di aver lasciato la Terra, rivelando che una delle loro navicelle era custodita a Dreamland, come narrato in Dampyr 58 (Dampyr 247).