Victor Laforge era un Maestro della Notte. Abile e spietato affarista, Laforge era coinvolto in speculazioni di ogni genere: dalle operazioni immobiliari in Sudafrica al contrabbando di coltan in Congo, fino allo smaltimento illegale di rifiuti tossici provenienti dall’Europa e destinati al Burkina Faso.
Si narra che Laforge abbia dominato il territorio dell'Africa meridionale per secoli, condividendolo con il Maestro della Notte Jan Vathek, mantenendo tuttavia un tacito accordo per non interferire nei reciproci interessi. Negli anni '30, tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, Laforge gestiva una serie di affari nei possedimenti francesi dell'Africa subsahariana, salvo poi scomparire intorno agli anni '50. In tempi recenti, si dice si sia stabilito in Sudafrica, gestendo un'azienda vitivinicola, la "Manohek Farm" situata nell'esclusivo quartiere di Constantia a Cape Town. In realtà, gli affari di Victor Laforge andavano ben oltre il settore vinicolo, includendo speculazioni immobiliari. In particolare, aveva stretto un accordo con l'imprenditore Hendrik De Witte per ostacolare la riqualificazione residenziale del Distretto 6 di Cape Town. Tuttavia, i suoi traffici in Sudafrica furono bruscamente interrotti dall'incursione del dampyr Harlan Draka, che lo costrinse alla fuga in Mali e Burkina Faso, ferendolo gravemente al volto (Dampyr 142).
Dopo essersi ristabilito dalla fuga da Cape Town, Victor Laforge riprese i suoi affari, concentrandosi sul contrabbando di coltan e lo smaltimento illegale di rifiuti tossici tra Mali, Congo e Burkina Faso. In queste regioni, il Maestro della Notte operava attraverso la "Société Congolaise des Minières", una società apparentemente legale che serviva come copertura per il traffico di coltan estratto dalle miniere del Kivu e destinato all'Europa. Aziza Gulakali, azionista di maggioranza della società, fungeva da rappresentante e intermediaria di Laforge. I suoi traffici furono completamente smantellati dall'intervento di Harlan Draka, Kurjak, Tesla e Leon Marchand, che riuscirono a sgominare l'organizzazione e a porre fine alle attività criminali di Laforge nella regione (Dampyr 166).
Hutchinson (Giornalista)
Sovrintendente della polizia di Cape Town
Kuiper, Jan