Romania
Lago di Snagov
Sighisoara (Siebenburgen)
Casa natale di Vlad Tepes
Foresta vetusta di Briete
Castel Vlatna (Monti Carpazi)
Harlan Draka, Emil Kurjak (Jack Forrest), Tesla Dubcek
Ion, Petru (Sgherri di Vance)
Mihail Petrescu (Non morto)
Lapierre (Responsabile "Dracula Park")
Radu (Responsabile "Dracula Park")
Vance (Direttore artistico del "Dracula Park")
Nina / Myra Schwabsky (Ecologista)
Cosmin (Ecologista)
Mirela (Ecologista)
Brand
Sylvaine Duplessis (Segretaria di Radu)
Hobbes (Turista)
Ingrid (Giornalista "Der Spiegel")
Ministro del governo rumeno
Forrest
Gabor Vlatna (Conte Dracula)
Monaci non morti (Branco di Draka)
22/10/2005
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Stefano Andreucci
Copertina: Enea Riboldi
Draka interviene bloccando il tentativo di tre individui (Ion, Petru e Mihail) di profanare la tomba di Vlad Tepes dal sepolcro di una chiesa ortodossa di Snagov, anche se in realtà i resti dello storico "conte Dracula" sono conservati altrove messi al sicuro dallo stesso Draka. E' risaputo che in passato Draka ha servito fedelmente sia Vlad Tepes che suo padre Vlad Dracul, voivoda di Valacchia, combattendo per loro e fondando "l'ordine cavalleresco del drago". Draka trasforma in non morto Mihail Petrescu per arrivare al suo mandante, un americano di nome Vance che conta di creare e finanziare un parco a tema vampiresco nei dintorni della città di Sighisoara, sfruttando l'immagine di Vlad Tepes tentando di aggirare i vincoli politici che gli impediscono di avviare il parco. Draka disturbato da questo progetto riesce ad incontrare Vance e a manipolare la sua volontà.
Tempo dopo a Sighisoara alcune strane apparizioni di Vlad Tepes portano Harlan, Kurjak e Tesla a tornare nuovamente in Transilvania. Qui si imbattono in Nina, Cosmin e Mirela, un gruppo di ecologisti che si batte per impedire la deforestazione della foresta vetusta di Briete. In particolare Mirela racconta ad Harlan di aver incontrato Draka e di aver passato la notte con lui e di essere riuscito a far naufragare la costruzione del "Dracula park", perlomeno in quella zona. Attraverso Vance ora completamente in controllo di Draka, il Maestro è riuscito nell'impresa di far spostare il progetto in un preciso luogo con il quale ha ancora un conto in sospeso: Castel Vlatna.
L'inaugurazione del parco è prossima, ed i responsabili del progetto (Vance, Radu e Lapierre) e una serie di giornalisti sono invitati a Castel Vlatna. Tra di loro Vance, Lapierre, Radu, la sua segretaria Sylvaine Duples, il giornalista inglese Hobbes e la tedesca Ingrid, firma tedesca del "Der spiegel". Imbucati alla festa sotto falso nome anche Kurjak (che ha preso l'identità di Jack Forrest, direttore di "Famous monsters of Transylvania") e Nina (di copertura la sua redattrice), il tutto mentre Harlan e Tesla si intrufolano dai sotterranei, gli stessi luoghi che sono stati teatro del primo scontro tra Harlan e Gabor Vlatna (Dampyr 20). Vance mette una scena uno spettacolo sensazionale all'esterno del castello, una sorta di battaglia tra non morti, vampiri e zombie sotto gli occhi di tutti compresi quelli di Kurjak e Nina, Harlan invece toccando un quadro che raffigura Vlatna inizia a rendersi conto che parte dell'essenza del Maestro della Notte che credeva defunto è ancora all'interno di quel luogo, rivivendo in prima persona alcuni brevi istanti della battaglia di Sarmizegetusa che si combattè molti secoli prima tra Vlatna e Draka.
Ma lo spettacolo non è tutta farina del sacco di Draka, ma anche di Vance che sembra essere stato sopraffatto dallo spirito di quel Conte Dracula che appariva con inquietanti entrate in scena durante lo spettacolo, ossia l'incarnazione di quel che rimane dell'emanazione di Gabor Vlatna. In sostanza tutte quelle attrazioni: Empuse, Strige, Lamie, Vukodlak della Serbia, Kuang-Shi della Cina, Chordeawa la pantera vampira, Vetala indiani, Krvoijac di bulgaria, Penanggalan malesi, Kukudhi albanesi, Kudlak sloveno ed Erszebeth Bathory non sono altro che non morti, emanazioni fisiche di Gabor Vlatna.
Al castello i non morti prendono il controllo e mettono tutto in subbuglio. Ingrid viene uccisa, Brand, Sylvayne, Nina, Hobbes e molti altri fatti prigionieri dei non morti e Harlan riesce a prendere in mano la situazione solamente col ritorno del non morto Mihail e di un piccolo gruppo di monaci non morti oltre che con l'arrivo di Draka. L'emanazione di Vlatna che era incarnata in Castel Vlatna viene definitiva distrutta da Harlan e la questione legata al Dracula Park definitivamente archiviata.
Draka dopo aver eliminato fisicamente il traditore Vance si allontana assieme a Mirela, avendo infine ammesso di aver attirato Harlan a Castel Vlatna per eliminare quel che rimaneva del suo nemico.
NOTE
Harlan torna nuovamente a Sighisoara, nelle Siebenburgen.
In questa storia avviene l'epilogo della questione Vlatna, avviata in Dampyr 20.
Harlan fa più volte riferimento a Tomsa, la guardia carpaziana di Draka, che tuttavia non appare.
Dei tre ecologisti: Nina, Cosmin e Mirela solo quest'ultima avrà un ruolo più consistente nel proseguo della serie.
NOTE SUGLI AUTORI
50° storia scritta da Mauro Boselli
6° storia disegnata da Stefano Andrecci.