Tangeri (Marocco)
Teatro dei Passi Perduti (Praga, Repubblica Ceca)
Loch Shin (Scozia)
"The slaughtered lamb" (Pub)
Darnoch Castle (Cottage di Harth)
William
Aline Valcourt (Amante di Harth)
Donald (Vittima di Aline)
Herbert Von Juntz
Glifi di trasmutazione
04/06/2025
Sulle rive del Loch Shin, a nord di Inverness, è stata rinvenuta la scorza di un uomo scuoiato. Sulla pelle erano incisi glifi di trasmutazione: simboli riconducibili ad arcaici rituali descritti da Herbert Von Juntz, l’occultista ossessionato dalla morte vissuto nel XVII secolo.
Approfondendo l’enigma, Caleb Lost scopre che quei glifi attingono a forze primordiali e che la loro conoscenza permetterebbe di interferire con la stessa struttura dello spazio-tempo. Nelle cronache dei culti indicibili raccolte da Von Juntz, la trasmutazione è legata a un altro piano di realtà: una dimensione del Multiverso dotata di leggi proprie e governata da un’entità chiamata Hapuch.
Giunti al Loch Shin, Harlan, Kurjak e Tesla seguono la pista di John Stanley Harth, un riccone che si è comprato mezza contea e che evita accuratamente ogni contatto, relegandosi nel suo isolato cottage. Harth nasconde un segreto oscuro: è Aline a mantenerlo in vita, adescando uomini ignari che lui sacrifica attraverso inquietanti cerimoniali. Quando Harlan scopre il rituale e colpisce con un pugnale il corpo sospeso di Harth, un vortice dimensionale inghiotte lui, Kurjak e Tesla.
I tre si ritrovano in una città sconosciuta, in un mondo lontano. Tesla capisce subito che può scoprire il volto senza bruciarsi, mentre un giovane si avvicina ad Harlan, sussurra il nome di Hapuch e si trasforma in un mostro tentacolare che tenta di aggredirlo: un Seviziatore. Riescono a sfuggirgli e poco dopo Harlan incontra William, detto Bill, che rivela loro il nome del luogo in cui si trovano: l’Interzona. Non un semplice mondo parallelo del Multiverso, ma un incubatore di possibilità, un crogiolo di realtà potenziali e incompiute, normalmente inaccessibile alle forme reali se non attraverso la violazione della Legge Eterna tramite cerimoniali immondi.
Salendo i gradoni di una ziggurat maya, Bill racconta che a violare la Legge Eterna fu, anni prima, proprio John Stanley Harth. Nel 1943, esplorando una piramide maya, Harth aveva trovato una tavoletta incisa con un testo in alfabeto cuneiforme; non poté trafugarla, ma ne copiò i simboli e trascorse poi tutta la vita a tentarne la traduzione. Per compiere il passo successivo, però, avrebbe avuto bisogno degli Stiloidi di Von Juntz. Grazie alla complicità della sua compagna Aline, riuscì a decifrare parte del testo e a farsi incidere sulla pelle alcuni di quei glifi, aprendo così il varco verso l’Interzona. Attraverso di esso manipolò il proprio destino, divenne l’uomo ricchissimo che è ancora oggi e sfuggì alla morte.
Harlan, Kurjak e Tesla vengono nuovamente assaliti dai Seviziatori e, dopo una fuga rocambolesca, si ritrovano faccia a faccia con John Stanley Harth—o meglio, con il suo doppio dell’Interzona. Ma pochi istanti dopo compare Bill, che lo accusa di aver usato i poteri dell’Interzona per fini esclusivamente personali. Al suo fianco si materializza l’oscuro signore di quel mondo, Ah-Pook, che aggredisce e uccide Harth. Solo allora l’esistenza del vero Harth viene cancellata dal mondo reale, insieme a tutto ciò che a lui era legato: Aline e il suo cottage svaniscono.
Harlan ha giusto il tempo di rivedere Bill e ricevere da lui gli Stiloidi. Un istante dopo viene rigettato nella realtà, nel Teatro dei Passi Perduti, privo di memoria di quanto accaduto ma con gli Stiloidi stretti in mano.
Nel controfinale, John Stanley Harth—ancora vivo nell’Interzona—riceve la visita di Herbert Von Juntz.
NOTE