di Catalano e Talami, Dampyr 303
Gli Stiloidi di Von Juntz sono artefatti di valore inestimabile, forgiati da forze legate all’Interzona. Usati per incidere nella carne i glifi di trasmutazione, mettono quei segni in risonanza con la Tavola Nera, trasformando il corpo umano in un varco vivente verso l’Interzona.
Sono antichi strumenti rituali legati agli studi proibiti dell’occultista seicentesco Herbert Von Juntz, l’uomo che per primo catalogò i glifi di trasmutazione e codificò i cerimoniali capaci di forzare la Legge Eterna.
Gli Stiloidi sono generalmente descritti come sottili punteruoli, simili a stili d’osso o di metallo. Non sono semplici oggetti, piuttosto catalizzatori metafisici, creati per interagire con il tessuto dell’Interzona.
Gli Stiloidi servono a:
incidere sulla pelle i glifi di trasmutazione senza che la materia organica li respinga;
aprire un varco verso l’Interzona;
interagire con il proprio doppio interzonale, modificandone stato, forma o destino;
riscrivere le probabilità che regolano la vita del possessore.
Furono utilizzati da John Stanley Harth, attualmente sono in mano ad Harlan, lasciando aperto un potenziale filone narrativo.
Se ne parla in Dampyr 303.